Gasperini dopo Villarreal-Atalanta: "Qualità e personalità, giocando possiamo migliorare"

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Soddisfatto l'allenatore della Dea dopo il 2-2 imposto al Villarreal: "Applausi alla squadra. Abbiamo pagato gli errori concedendo due gol, ma siamo stati bravi a soffrire nelle difficoltà". La sconfitta dello United in Svizzera scombussola il girone: "Lo diceva anche Emery, lo Young Boys merita rispetto". E sul cammino in campionato: "Abbiamo raccolto troppo poco e meritavamo di più". Protagonista Musso all'esordio in Champions: "Contento per aver aiutato i compagni"

GLI HIGHLIGHTS

È un Gian Piero Gasperini soddisfatto quello che analizza a Sky Sport il 2-2 dell'Atalanta, pareggio all’esordio nel gruppo F della nuova Champions League sul campo del Villarreal. "Mi ha soddisfatto molto per la personalità e a tratti anche la qualità - le parole dell’allenatore nerazzurro -, dote che il Villarreal ha anche in attacco. Siamo stati bravi, dispiace per i due gol: prima mezz’ora molta buona, poi qualche pallone perso al limite dell’area l’abbiamo pagato. Noi abbiamo fatto un punto e speravamo di vincerla in superiorità numerica, poi Musso ha salvato all’ultimo secondo. Bella partita, giocata bene da entrambe". Un punto che mantiene entrambe le squadre in scia dello sorprendente Young Boys, che ha battuto il Manchester United: "Anche Emery diceva che gli svizzeri sono una squadra di rispetto. Se n’è accorto lo United e pure le italiane che hanno giocato là in passato su quel campo sintetico".

Gasperini: "Giocando possiamo migliorare"

approfondimento

L'Atalanta fa 2-2 all'esordio, Villarreal frenato

Cosa è cambiato nell’Atalanta dalla sconfitta contro la Fiorentina al pareggio in Spagna? "In Champions ci sono partite più aperte - la risposta di Gasperini -, non trovi squadre chiuse. La partita è più giocabile, in casa non è facile, vedi Bologna e Fiorentina. Non trovi il gol e se devi rimontare lasci spazi. Non ero negativo sabato, il risultato è stato determinato da episodi pesanti. Chiaro che giocando miglioriamo la nostra condizione, abbiamo avuto una preparazione anomala e tanti nazionali assenti. Ci siamo allenati con tre giocatori per 10 giorni. Giocando possiamo migliorare, ora testa al campionato dove abbiamo raccolto troppo poco. Meritavamo di più". Importante il ricorso ai cambi nella ripresa soprattutto con gli uomini offensivi: "I giocatori d’attacco sono fondamentali coi 5 cambi, se entra gente fresca e veloce succede qualcosa. C’è mancato nel finale un po’ di convinzione, 11 contro 10 potevamo vincerla. Ma globalmente sono soddisfatto di tutti: bravi a soffrire nelle difficoltà e a proporsi quando era possibile".

Musso: "In Champions può succedere di tutto"

Protagonista del match Juan Musso, portiere nerazzurro all’esordio in Champions League, che ha vinto il suo personalissimo duello con Gerard Moreno regalando tre parate decisive. L’ultima, in particolare, ha blindato al 94’ il 2-2 finale: "Sono contento per aver aiutato la squadra. Ho parato ciò che potevo, la squadra ha dato il massimo contro un avversario tostissimo. Era una trasferta complicata. In Champions può succedere di tutto su tutti i campi, ci sono le migliori d’Europa e tutte vanno rispettate. Personalmente sono soddisfatto per giocare questa competizione, ho cercato di dare il meglio come sempre".

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