Messi e il coccodrillo durante PSG-City: il dibattito al Club di Sky Sport. VIDEO

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L'immagine dell'argentino sdraiato a terra in PSG-Manchester City ha acceso la discussione nel Club di Sky Sport: "Non si può vedere Messi fare il coccodrillo", il commento degli opinionisti. Poi Di Canio si scatena sui difensori 'pinguini': "Le mani dietro la schiena limitano di molto i movimenti, questa postura e queste regole hanno rovinato il calcio"

Contro il Manchester City, Lionel Messi ha trovato il suo primo gol con la maglia del Paris Saint-Germain, l'unico fin qui realizzato dall'argentino in cinque partite giocate con il club francese. Ma, nonostante la rete e la vittoria conquistata contro la squadra di Guardiola, dopo questa gara di Champions League ha fatto discutere un episodio accaduto nei minuti di recupero. Sopra di due gol, il PSG si è difeso nel finale schierando addirittura Messi come 'coccodrillo' sugli sviluppi di una punizione per il Manchester City dal limite dell'area. Un'immagine che ha scatenato la discussione del Club di Sky Sport, con Fabio Caressa decisamente contro questa decisione: "Già il coccodrillo è una cosa aberrante, poi vedere Messi sdraiato lì per terra fa venire voglia di prendere Pochettino e cacciarlo. Messi oggi è l'immagine del PSG, fa vendere milioni di magliette per poi vederlo a terra a fare il coccodrillo. Anche lui si doveva rifiutare", le sue parole. 

Di Canio: "E se lo avesse chiesto lui?"

"Nel nostro mestiere il coccodrillo è quando anticipi una brutta notizia, questa è sembrata la fine di qualcosa. Prendere Messi e fare questa simulazione di disponibilità e umiltà è una cosa che si poteva evitare”, il parere di Bucciantini. Diversa, invece, la visione di Paolo Di Canio: "E se l'avesse chiesto lui? Io non posso pensare che Pochettino sia andato lì a dire che Messi doveva stendersi per terra e fare il coccodrillo. Magari lui si è reso disponibile". Infine Bergomi: "Se ho una punizione contro, a Messi gli dico di mettersi in zona palla e basta. Non posso chiedergli di fare il coccodrillo".  

Difensori 'pinguini', Di Canio: "Hanno rovinato il calcio"

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Un altro tema di discussione è stato quello dei difensori 'pinguini', cioè con le mani dietro la schiena per evitare eventuali tocchi di mano e falli da rigore. Duro l'intervento di Di Canio, che prende ad esempio l'autogol in Liverpool-City: "Matip non fa l'autorete con le braccia dietro la schiena solo in quel momento, già dal cross di Foden le ha in quel modo e le mantiene per un paio di secondi. Anche queste regole hanno un po' massacrato il calcio, io immagino gli attaccanti del passato cosa avrebbero fatto in questo periodo. I giocatori non ti si avvicinano perché hanno le braccia dietro, se sterzi non possono recuperare la posizione perché non sono nelle condizioni di equilibrio massimo. Meccanicamente, se ho le braccia dietro la schiena, quanto posso aprire l'anca o alzare la gamba? Se invece ho le braccia aperte posso saltare e fare tutto, alzare la gamba quanto voglio. Questa postura e queste regole hanno rovinato il calcio e questa situazione è stata brutta da vedere".  

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