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Copenhagen-Napoli, Conte: "Infortuni? È molto difficile, non sono un mago"

CHAMPIONS

Intervistato da Sky alla vigilia della Champions, l'allenatore del Napoli ha parlato anche dei tanti infortuni: "Vogliamo la vittoria, un altro risultato non sarebbe positivo. Gli assenti? Cerchiamo nuove soluzioni e proviamo a fare un'impresa. È evidente che siamo in grandissima difficoltà: ci sono annate strane, forse arriva tanta negatività da altre parti...". Copenhagen-Napoli è in diretta alle 21 su Sky Sport Calcio, Sky Sport 253 e in streaming su NOW

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Scontro diretto al Parken, sfida da non sbagliare per il Napoli a caccia di un posto ai playoff di Champions League. Lo sanno bene gli azzurri, attualmente al 23° posto in classifica davanti proprio al Copenaghen con cui condividono punti e risultati ma non la differenza reti (-5 contro il -6 dei danesi). Si tratta di un match complicatissimo, e non solo per via delle assenze, contro un’avversaria rilanciata dalle ultime vittorie contro Kairat Almaty e Villarreal. Ecco perché la partita in Danimarca (diretta alle 21 su Sky Sport Calcio, Sky Sport 253 e in streaming su NOW) pretende la migliore versione di questo Napoli. Ne ha parlato Antonio Conte ai microfoni di Sky Sport.


Che partita si immagina?
"Sono partite importanti e decisive, sappiamo il percorso che stiamo facendo in Champions e sicuramente a Copenaghen cerchiamo la vittoria. Un altro risultato non sarebbe positivo".


Mancano anche Neres, Politano e Rrahmani: che soluzioni sta pensando per domani?
"Pensiamo a chi c’è e cerchiamo di trovare sempre le soluzioni come stiamo facendo da inizio anno, non è solo l’ultimo periodo. I giocatori qui sono importanti e tutti insieme dovremo cercare di fare un’impresa".


C’è Lukaku tra i convocati: che autonomia ha?
"Romelu è da due giorni che si è inserito con noi. Non so se ha un minuto, cinque o sette minuti… Si sta allenando con la squadra a ritmi più intensi, serve pazienza. Quando sarà pronto darà il suo contributo, è già importante che sia qui con noi. Se ci fosse bisogno di lui per pochi minuti, ma non pensate che disponibilità ci possa essere da parte sua".


Gli attaccanti non segnano da cinque giornate: la preoccupa?
"L’importante è fare gol, è relativo chi lo fa. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, facciamo gol e questa è la cosa importante. E poi di attaccante ce n’è uno (scherza, ndr)…".


Che idea si è fatto su tutti questi infortuni?
"Oggi ha parlato il dottore così siamo entrati nello specifico. Quando succedono infortuni gravi, dove si staccano tendini, c’è poco da fare. E in questi casi ci vogliono tre-quattro mesi come accaduto per Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Meret… A volte certe cose te le puoi spiegare, altre no. E poi è inevitabile che quando mancano tanti lungodegenti e giocano sempre gli stessi si crea un sovraccarico e qualcuno può pagare. Ognuno può parlare e dire quello che vuole, io la vedo molto chiara la soluzione. Stiamo cercando di tenere botta e complimenti ai ragazzi, ma è evidente che siamo in grandissima difficoltà. Anche l’infortunio di Neres al tendine, sono cose inspiegabili… Non riguardano i campi, sono annate strane che nascono in questa maniera. C’è magari tanta negatività che arriva da altre parti e cerchiamo di trovare soluzioni senza piangerci addosso. Ognuno deve dare il massimo. Maghi non siamo, nessuno di noi lo è, cerchiamo solo di fare al meglio il nostro lavoro e onorare la maglia e lo scudetto che portiamo sul petto".


A che punto è il suo lavoro a Napoli?
"Stiamo facendo un percorso e siamo a metà del secondo anno. Viviamo il presente, restiamo concentrati per fare del nostro meglio a Copenaghen e guardando il presente sul quale costruisce il futuro. Non puoi guardare in là se non fai bene nel presente".

Conte in conferenza stampa: "Mercato? C'è sintonia col club"

L’allenatore del Napoli è tornato sul tema degli infortuni in conferenza stampa: "Cerchiamo di concentrarci su chi c’è, serve trovare soluzioni. L’abbiamo fatto in questi due giorni e possiamo portarlo in campo. Non dobbiamo piangerci addosso, concentriamoci su noi stessi e giochiamoci le nostre chance. Per lo stesso motivo è superfluo pensare se sia un vantaggio o uno svantaggio che il Copenhagen non giochi da un mese. Veniamo da un tour de force, giochiamo ogni tre giorni ed è assurdo giocare quattro partite in nove giorni: chi fa il calendario dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza, ci sono stress fisici e mentali dispendiosi per i calciatori. Ci saranno i nostri tifosi e siamo contenti, ci daranno una mano contro un’ottima squadra che in casa avrà uno stadio bello caldo". Sulla sua assenza in panchina: "Non essere stato presente in panchina mi ha dato fastidio, viene a mancare quel filo conduttore tra me e i ragazzi durante la partita. Ma i ragazzi sono stati bravi, così come il mio staff a sopperire alla mia assenza. Abbiamo bisogno di tutti, anche i Primavera devono essere pronti: giocare con il Napoli vale 30 partite in Serie B e 60 in Champions. Vergara ci deve aiutare, così come Ambrosino. Mercato? Siamo alla vigilia di una gara importante, con il club c'è piena sintonia: abbiamo le stesse vedute. Sappiamo di cosa abbiamo bisogno, concentriamoci sulla partita".

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