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Inter-Arsenal, Chivu: "Loro tra i più forti, ma sappiamo come affrontare queste partite"

Martedì va in scena la settima giornata di Champions, con in programma Inter-Arsenal. Alla vigilia del match l'allenatore Chivu ha parlato a Sky Sport: "Affrontiamo una delle squadre più forti d'Europa, ma non partiamo sconfitti - ha spiegato -. Siamo consapevoli di quello che siamo noi e sappiamo affrontare questo tipo di partite. La fase difensiva è migliorata con l'apporto di tutta la squadra. Frattesi? Tutti sono una risorsa"

L'ARSENAL SUI CORNER È PERICOLOSO: L'ANALISI

Vigilia di Champions in casa Inter, impegnata martedì a San Siro contro l'Arsenal. Ne ha parlato l'allenatore nerazzurro, Chivu, ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:


Come arriva l'Inter? Che difficoltà pone sulla carta una squadra come l'Arsenal?

"Affrontiamo un squadra forte, una delle più forti d'Europa in questo momento e non solo, ma anche negli anni passati. Hanno speso, hanno una continua crescita, un'identità, hanno giocatori che ti possono mettere in difficoltà. Sono stati dominanti negli ultimi anni in Premier, per un pelo non hanno vinto, quest'anno sono primi in classifica e stanno facendo una stagione importante. Sappiamo le difficoltà che abbiamo in Champions, di quello che è la competizione e di quello che sono le squadre inglesi, di quelli che sono i momenti di una partita, ma allo stesso tempo siamo consapevoli di quello che siamo noi, di quello che siamo diventati negli ultimi anni nelle competizioni europee. Sappiamo affrontare questo tipo di partite e cercheremo di essere la nostra miglior versione anche domani".


L'Arsenal come lo metti nel panorama assoluto delle squadre europee?
"L'ho detto dopo Udine, per me Arsenal e Bayern sono le squadre più forti in Europa in questo momento. Questo non significa che partiamo sconfitti, cercheremo di giocare la nostra partita, faremo del nostro meglio nel capire i momenti di una partita, quello che l'avversario ci offre e ci fa subire"


Questa è una squadra che ha mantenuto costante la sua proiezione offensiva. La solidità difensiva l'ha trovata gradualmente, qual è stata la soluzione per trovare questo equilibrio?
"22 giocatori di movimento applicati alla causa. Capire quella che è la fase difensiva, che non si può fare solo con un reparto, ma con tutta la squadra, con l'atteggiamento propositivo, con la ricerca di andare a rubare palla il prima possibile e spesso è accaduto, mantenere un PPDA molto basso per quanto riguarda la nostra prestazione. Lo stiamo facendo con continuità. Sappiamo anche che ci prendiamo dei rischi che possono essere decisivi, ma abbiamo giocatori in grado di mantenere quel livello di attenzione e determinazione nel fare la fase difensiva"


Qual è il tuo giudizio su Arteta?
"Da altri allenatori c'è sempre da imparare. Perché un appassionato di calcio guarda le partite, cerca di capire il perché, di rubare quello che reputa giusto di fare nella sua squadra. Sta dimostrando di essere un allenatore forte, con tante ambizioni in una società che ha tante ambizioni, che ha tradizione e vorrà finire l'anno in modo vincente"


Ti porti tanti dubbi nelle scelte di domani? Frattesi può essere una delle novità delle prossime partite?
"Ho sempre detto che ho 22 giocatori a disposizione, tutti sono una risorsa importante per il gruppo e per la squadra"


Hai dato un consiglio particolare a Dimarco per essere ancora più efficace col mancino?
"Dimarco insegna lui a me determinate cose, visto che io ero meno bravo di quanto è bravo ora lui".
 

Chivu in conferenza: "Lautaro sta facendo un gran lavoro"

L'allenatore nerazzurro ha risposto, poi, alle domande dei cronisti in conferenza stampa: "Sappiamo che l'obiettivo è finire tra le prime otto, lavoriamo per rompere il tabù negli scontri diretti, consapevoli che dobbiamo fare sempre meglio - ha detto -. In queste partite si gioca sui dettagli e gli errori. Bisogna accettare i momenti. Lautaro? Per come approccia la gara, per quelle che sono le nostre richieste e i compiti che un po' cambiano rispetto a come era abituato, sta facendo un gran lavoro. Perché è quello più presente nell'azione manovrata, è quello che si abbassa un po' di più e viene a prendersi il pallone, nonostante a volte arriva in ritardo in area, o stanco o perde un po' di lucidità. E viene anche criticato che sbaglia tanto, però di gol ne ha fatti e non dimentichiamoci che lui non è rigorista. Lui si diverte, ci dà una mano anche in fase difensiva con quella voglia e cattiveria che ci mette". E su Thuram ha aggiunto: "Ha qualità e tutte le caratteristiche per essere tra i migliori dieci attaccanti al mondo. Anche se domani rimanesse in panchina per me è importante". Infine sugli infortunati: "Dumfries e Calha sono fuori, Palacios ha iniziato a lavorare con il gruppo".

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