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Barcellona-Atletico Madrid, reclamo catalano all'Uefa contro l'arbitraggio in Champions

Champions League

Il Barcellona non ci sta. Dopo la sconfitta per 2-0 contro l'Atletico Madrid nell'andata dei quarti di finale di Champions League, la società catalana ha presentato un reclamo formale all'Uefa per l'arbitraggio della partita. Nel mirino non l'espulsione di Cubarsì sullo 0-0, ma un mancato rigore non assegnato al 54° per un fallo di mano di Pubill su rinvio dal fondo di Musso

L'EPISODIO INCRIMINATO TRA MUSSO E PUBILL

Barcellona sul piede di guerra contro l'Uefa. La società del presidente Joan Laporta ha presentato un reclamo ufficiale contro l'arbitraggio del romeno Istvan Kovacs nella sfida contro l'Atletico Madrid, valida per l'andata dei quarti di finale di Champions League e persa in casa 2-0. Nel mirino non l'espulsione nel primo tempo di Cubarsì per fallo da ultimo uomo su Giuliano Simeone lanciato a rete, ma un presunto rigore non assegnato nella ripresa. Al 54° Musso sembrava aver battuto una rimessa dal fondo corta, servendo il pallone a Pubill. Il difensore però lo ha toccato con la mano per sistemarlo meglio sulla linea e battere "di nuovo" o "realmente", a seconda del parere delle parti in causa, la rimessa. L'arbitro non ha considerato valido il primo tocco di Musso, interpretazione che trova in disaccordo il Barcellona anche a causa di un precedente nella sfida tra Bruges e Aston Villa nel novembre 2024 (il VIDEO dell'episodio incriminato con relativa spiegazione è in alto e nel link in abstract). 

La presa di posizione del Barcellona

Il club ha pubblicato questa nota sui suoi profili social: "Il Barcellona comunica che l'ufficio legale del Club ha presentato un reclamo alla UEFA in merito agli eventi verificatisi durante la gara d'andata dei quarti di finale di UEFA Champions League contro l'Atlético Madrid. Il Club ritiene che l'arbitraggio non abbia rispettato il regolamento vigente, influenzando direttamente lo svolgimento della partita e il risultato finale. Il reclamo verte su un'azione specifica. Al 54° minuto di gioco, dopo la ripresa regolare dell'azione, un giocatore avversario ha preso palla in area senza che gli venisse mostrato il rigore corrispondente. Il Barcellona ritiene che questa decisione, unitamente alla grave mancanza di intervento del VAR, rappresenti un grave errore. Pertanto, il Club ha richiesto l'apertura di un'inchiesta, l'accesso alle comunicazioni arbitrali e, ove applicabile, il riconoscimento ufficiale degli errori e l'adozione dei relativi provvedimenti. Inoltre, il Barcellona ritiene che non sia la prima volta nelle recenti edizioni della UEFA Champions League che decisioni arbitrali incomprensibili abbiano avuto un effetto negativo sulla squadra, creando un evidente doppio standard e impedendo una competizione ad armi pari con le altre squadre".

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