De Bruyne-Allegri, cosa è successo in Villarreal-Napoli
napoliNella sconfitta di Vila-real in Champions League non ha certamente brillato la stella di Kevin De Bruyne: ecco cosa è successo tra il belga e Massimiliano Allegri nella serata dell'Estadio de la Ceramica, tra le urla dalla panchina, la tentazione di cambiarlo e poi il chiarimento in spogliatoio
Anche questo è equilibrio. Di rapporti. Di ruoli. Di sensibilità necessarie per capire i momenti. Le necessità. Quel che è giusto dentro una partita, dentro un gruppo. De Bruyne il ribelle. Chiuso. Nella sua visione di calcio. In una comfort zone, che è tattica e del pensiero. Mezz’ora impermeabile, a ogni indicazione. Le urla di Allegri dalla panchina. La stizza. E la tentazione di cambiarlo. Voleva De Bruyne in mezzo al campo. Per gestire, per dare qualità, per muovere il Napoli e il pallone. Per trovare l’equilibrio, appunto. Che Allegri reclama. Ma lui, imperterrito, plateale nell’indifferenza. È rimasto trequarti. Con meno nobiltà stavolta. Poi certo, nello spogliatoio ha capito. Ha dovuto capire. Però è così lui. E certi atteggiamenti c’erano già stati.
Alisson, Anguissa e Olivera tornano in gruppo
Come il Napoli di Vila-real. Simile ad altre volte. Ma pure completamente differente da quello bello e incoraggiante che aveva battuto il Frosinone tre giorni prima. E invece quarta sconfitta su otto giocate. Napoli che crea, ma segna poco. Poi subisce e ne prende tante, si sfilaccia. Perde sé stesso, le misure. Perde lo spirito di squadra. Intanto è già Venezia, la prossima: con Olivera, Alisson e Anguissa tornati in gruppo. Neres invece non sta un granché bene. Lucca può giocarla dall’inizio. Qualcuno dovrà riposare...
