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Allegri dopo Porto-Napoli: "Siamo troppo pochi, le partite dal 70' cambiano". VIDEO

Champions League

Dopo il brutto ko contro il Porto Allegri dice: "Sono i dettagli che fanno la differenza, stasera abbiamo sbagliato su due palle inattive e su quel rinvio di Meret. A un certo punto loro hanno fatto cinque sostituzioni, io in panchina avevo solo attaccanti. Ritmi del genere puoi gestirli solo se hai otto o nove cambi. La Lazio è una finale, poi recuperiamo con la sosta"

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Notte fonda Napoli. Quattro gol incassati, terzo ko in quattro giornate di Champions, secondo di fila dopo la Juve e settimo in stagione su quattordici partite. La metà esatta. E poi la totale emergenza infortuni che ha portato Allegri a una formazione, di fatto, obbligata, e con appena cinque giocatori di movimento in panchina, tra cui due 2008 e poi, per il resto, solo attaccanti: Lucca, Giovane, Lang. Poi il campo: i gol del Porto, che ha punto due volte su corner, preso traverse: "Dettagli — spiega Allegri dopo la sconfitta —, stasera abbiamo sbagliato sulle sulle due palle in attive, perché la squadra fino al 70' ha fatto bene, poi abbiamo preso il 2-1 su un rinvio del nostro portiere. I ritmi in Champions sono alti, è subentrata della stanchezza. Ai ragazzi posso rimproverare gli errori sui dettagli, sulle piccole cose ma, per il resto, hanno corso e giocato. E sicuramente la prestazione è stata migliore di quella con la Juve in campionato".

Le piccole cose che contano tanto

Sì, ma quali dettagli? "Beukema — prosegue Allegri — sale dritto per dritto, la palla è contesa e deve andare a marcare l'uomo". L'allenatore del Napoli fa riferimento al 2-1 di Veiga: rinvio di Meret, palla contesa a centrocampo vinta dal Porto, Gimenez imbuca e mette in porta il compagno —. È stata una disattenzione, Beukema aveva fatto bene, forse c'è stata stanchezza. Sono questi i dettagli che contano, anche con la Juve la partita stava andando via liscia, poi certi sbagli diventano decisivi a questi livelli".

allegri

"Al 70' loro hanno fatto cinque cambi, noi…"

Allegri, poi, insiste sul settantesimo minuto, punto di svolta della gara. E infatti di lì a poco (era esattamente il 71') Veiga avrebbe firmato il 2-1: "In quel momento loro hanno fatto cinque cambi e messo gente fresca e fisica, anche noi ne avremmo voluti fare, ma in panchina avevo solo attaccanti. Per giocare partite con questo dispendio di energie hai bisogno dei cambi, altrimenti non lo puoi fare, semplice. Facciamo dei buoni primi tempi, poi nel secondo caliamo perché siamo numericamente corti. Ora le partite si giocano ogni tre giorni, i ritmi sono più alti e ci sono sette o otto minuti in più di gioco effettivo, quindi al 70' subentra un'altra partita. La puoi gestire solo se hai otto-nove giocatori in panchina". E ora? "Ora c'è la Lazio, è come se fosse una finale. Poi nella sosta recupereremo i giocatori. Ce n'è stata una di sosta che ho passato ai tempi della Juve che è stata dura… (sorride, ndr), nel calcio capitano anche momenti così". 

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