L'allenatore del Como commenta l'impressionante vittoria di Lens e invita tutti a restare con i piedi per terra: "Una serata in cui è andato tutto bene, ce la godiamo, ma bisogna guardare avanti e continuare a lavorare perché dobbiamo concludere al meglio questo ciclo di partite". Una classifica che sorride al Como: "Le ultime due sono con PSG e Barça, ma sono lontane e sapevamo di dover fare punti all'inizio. Ora pensiamo a domenica"
Una partita esagerata quella del Como a Lens: un 9-1, risultato storico e clamoroso. Ma Cesc Fabregas invita a tenere i piedi per terra, in una serata che potrebbe dare le vertigini: "E' una serata felice, oggi è andato tutto dalla nostra parte, sono stati bravi i ragazzi ma dobbiamo pensare alla partita di domenica e dobbiamo finire questa ciclo di nove gare al meglio - dice - E' una bella serata per il Como e per tutti, per tanti ragazzi ma dobbiamo restare con i piedi per terra, avere grande umiltà e continuare a lavorare, anche queste per noi sono serate da cui imparare per poterci dire 'ok bella giornata', però continuiamo ad andare avanti e a fare prestazioni". Arrabbiato per il gol subito? "Sì perché avevamo cambiato qualcosa, ha segnato Aguilar che ha fatto un bel gol è stato mio compagno al Monaco".
"Vogliamo chiudere al meglio questo ciclo di partite"
C'è da tenere d'occhio una classifica che vede il Como attualmente al quarto posto con un calendario che proporrà per le ultime due gare, PSG e Barcellona: "Quando ho visto che le ultime due erano PSG e Barça ho pensato che dovevamo fare tanti punti all'inizio, loro sono a un livello superiore ma mancano ancora tante partite per arrivare a quelle gare - spiega ancora - La sola cosa che penso è che voglio recuperare i tanti infortunati e questa è la cosa più importante, per noi avere tutti a disposizione è importantissimo, proviamo a fare lo sprint fino a domenica e poi bisogna riposarsi e allenarsi perché abbiamo bisogno anche di quello". Sui tanti mancini in squadra: "Ho una debolezza per i mancini perché penso che siano speciali e lo pensavo anche quando giocavo, tutti questi non li abbiamo presi di proposito, ma sono arrivati così, la cosa più importante è che capiscano il calcio che vogliamo fare e che poi si integrino bene. Dobbiamo ringraziare tutti per il lavoro che hanno fatto, ce la godiamo ma da domani inziamo a pensare alla prossima".
