Como, debutto storico. Tutti gli esordi delle squadre italiane in Champions League
AMARCORDIntroduzione
Con una fantastica vittoria in casa 4-1 contro il Lipsia, il Como ha festeggiato nel migliore dei modi la prima partita della sua storia in Champions League. Alla faccia della poca esperienza, al Sinigaglia è stata vissuta una notte da ricordare. La squadra di Fabregas è stata la 12^italiana a debuttare nella competizione europea più importante (considerando solo l'epoca dal 1992/1993, prima edizione con la nuova denominazione), appena la quarta a riuscirci con una vittoria. Ripercorriamo tutte le prime volte delle italiane in Champions, dalla più lontana alla più vicina. Quale club si è spinto più in là alla sua prima partecipazione assoluta? C'è chi ha vinto, chi è arrivato in finale e chi ha esordito in un clima surreale esattamente 25 anni fa, l'11 settembre 2001
Quello che devi sapere
Milan-Goteborg 4-0, 25 novembre 1992
Da Coppa dei Campioni a Champions League. La competizione più importante d'Europa stava cambiando, assumeva una nuova veste, ma la protagonista italiana restava sempre la stessa, il Milan. I rossoneri avevano vinto il trofeo nel 1989 e nel 1990. Si ripresentarono nel 1992/1993, per la prima volta sotto la guida di Fabio Capello. Esordio trionfale contro gli svedesi del Goteborg. Tutte le reti furono segnate da Van Basten, di cui una in rovesciata. Furono gli ultimi goal dell'olandese in Champions visto che, di lì a poco, si operò alla caviglia per poi ritirarsi nell'estate del 1995 dopo due anni e mezzo di calvario. I rossoneri arrivarono in finale, sconfitti 1-0 dal Marsiglia, prima squadra francese a trionfare nella storia.
Borussia-Dortmund Juventus 1-3, 13 settembre 1995
Tornata campione d'Italia, la Juve si ripresentò nella coppa più importante a 9 anni dall'ultima volta. Il match iniziò male con il gol immediato di Moller al primo minuto di gioco. La rimonta fu avviata da Padovano, in gol di testa al suo esordio in Europa. Dopo l'assist, Alessandro Del Piero salì in cattedra con il più celebre dei suoi gol, il tiro a giro sotto l'incrocio sul secondo palo dal vertice opposto dell'area di rigore. Nella ripresa chiuse i conti Antonio Conte su un nuovo assist del numero 10. La Juventus a fine anno avrebbe alzato la coppa dalle grandi orecchie all'Olimpico di Roma dopo la vittoria ai rigori contro l'Ajax
Sparta Praga-Parma 0-0, 17 settembre 1997
La Champions si allargava, aprendosi anche alle squadre delle migliori federazioni che non avevano vinto il titolo nazionale l'anno prima. Il primo club italiano a beneficiarne fu il Parma di Gianluigi Buffon, Fabio Cannavaro e di quello che sarebbe diventato l'allenatore più vincente nella storia della competizione, Carlo Ancelotti. Il debutto però non fu memorabile: 0-0 in Repubblica Ceca ed eliminazione al girone alle spalle del Borussia Dortmund campione in carica. Con un formato da 24 squadre e 6 gironi, per qualificarsi ai quarti di finale bisognava vincere il proprio raggruppamento o finire tra le due migliori seconde. Il Parma terminò il gruppo con 9 punti, meno di Bayer Leverkusen e Juventus. In foto un'esultanza durante Parma-Galatasaray 2-0, esordio in Champions al Tardini nella giornata successiva
Real Madrid-Inter 2-0, 16 settembre 1998
La prima volta dei nerazzurri in Champions è stata in trasferta contro il Real Madrid. Stessa sfida di tre giorni fa ma stadio diverso: si giocò a Siviglia, al Ràmon Sanchez-Pizjuan, e non al Santiago Bernabeu, chiuso per una giornata di squalifica a causa dei disordini scoppiati in occasione della semifinale d'andata dell'anno precedente contro il Borussia Dortmund. L'Inter restò in 10 per l'espulsione di Fresi nel primo tempo e crollò nel finale sotto i colpi di Hierro su rigore e di Seedorf, futuro nerazzurro. La squadra di Simoni riuscì comunque a qualificarsi da prima del girone grazie ai successivi 15 punti con vittoria 3-1 a San Siro sullo stesso Real (in foto). Ai quarti di finale, con Lucescu nuovo allenatore, arrivò l'eliminazione per mano del Manchester United.
Bayer Leverkusen-Lazio 1-1, 14 settembre 1999
L'allargamento continuo delle squadre partecipanti portò alcune federazioni, come l'Italia, a qualificare fino a quattro squadre (due direttamente e due attraverso i preliminari). La Lazio di Eriksson debuttò in Germania con un pareggio propiziato dalla specialità della casa, una punizione di Sinisa Mihajlovic in risposta al gol dell'attaccante tedesco Neuville. I biancocelesti superarono da primi entrambi i gironi (esordio della formula a 32 squadre), ma vennero eliminati dal Valencia di Cuper ai quarti di finale.
Fiorentina-Arsenal 0-0, 14 settembre 1999
La squadra di Trapattoni fu inserita in un girone molto difficile con Arsenal e Barcellona. L'esordio in casa contro gli inglesi fu senza reti, ma le emozioni arrivarono nelle partite successive. Prima uno spettacolare pareggio 3-3 contro gli spagnoli propiziato da un gol in rovesciata di Mauro Bressan da fuori-area, poi la vittoria a Wembley con una rete di Batistuta (in foto). La Fiorentina diventò la prima squadra italiana a vincere nello stadio di Londra contro una formazione inglese e si qualificò alla seconda fase, venendo eliminata da Manchester United e Valencia.
Roma-Real Madrid 1-2, 11 settembre 2001
25 anni fa, in uno dei giorni più cruenti e terribili della storia contemporanea, si giocò la prima giornata di Champions League. Una prima volta per la Roma campione d'Italia di Fabio Capello, in campo all'Olimpico contro il Real Madrid. Nonostante l'attentato aereo alle Torri Gemelle a New York e al Pentagono, si scese in campo con il lutto al braccio e un minuto di silenzio prima dell'inizio del match. Successe tutto nel secondo tempo con i gol di Figo e Guti, il rigore di Totti e la traversa di Balbo nel finale. Giallorossi sconfitti, ma comunque qualificati alla seconda fase, dove il cammino venne sbarrato da Barcellona e Liverpool. La UEFA decise invece di non far giocare le partite del 12 settembre, rinviate al mese successivo in virtù della tragedia negli Usa.
Udinese-Panathinaikos 3-0, 14 settembre 2005
Trascinato al quarto posto nel campionato precedente da Spalletti, poi passato alla Roma, il club friulano riuscì a qualificarsi attraverso i preliminari con Serse Cosmi in panchina. Eliminato lo Sporting, anche il girone iniziò nel migliore dei modi con la netta vittoria in casa sul Panathinaikos di Alberto Malesani. Il protagonista del match fu il futuro campione del mondo Vincenzo Iaquinta, autore di una tripletta da sogno. I bianconeri non riuscirono però a passare il turno, fermati al Friuli dal Barcellona nell'ultima e decisiva partita. La squadra di Rijkaard alzò poi la coppa, mentre quella resta ancora l'ultima partita bianconera in Champions. Sono poi arrivate due dolorose eliminazioni ai preliminari nel 2011 e nel 2012
Manchester City-Napoli 1-1, 14 settembre 2011
Qualificato grazie al terzo posto del campionato precedente, il primo Napoli post-Maradona e dell'era De Laurentiis a giocare la Champions esordì all'Etihad Stadium contro una potenza emergente, il Manchester City di Roberto Mancini in panchina e Mario Balotelli in campo. Bella figura della squadra di Mazzarri, in vantaggio con Cavani e poi ripresa da Kolarov. Sorteggiati in un gruppo molto difficile con anche Bayern Monaco e Villareal, gli azzurri si qualificarono alle spalle dei tedeschi vincendo 2-1 il ritorno a Napoli col City. Fatale agli ottavi fu un'altra inglese, il Chelsea di Di Matteo, che ribaltò a Londra la sconfitta per 3-1 al San Paolo e poi andò a conquistare la prima Champions nella storia dei blues
Dinamo Zagabria-Atalanta 4-0, 18 settembre 2019
Già rivelazione del calcio italiano da qualche stagione, l'Atalanta di Gian Piero Gasperini si presentò per la prima volta in Champions dopo un po' di esperienza maturata in Europa League. Non servì a molto: l'impatto fu tremendo, una sconfitta netta in Croazia con gol di Leovac e tripletta di Orsic. L'Atalanta perse anche le due partite successive con Shakhtar e City, ma impiegò poco tempo ad adattarsi. 7 punti nel ritorno, qualificazione agli ottavi dominati contro il Valencia e poi la sconfitta ai quarti in rimonta contro il Psg di Neymar e Mbappè. La partita si giocò in gara secca ad agosto dopo la pandemia di Covid-19
Bologna-Shakhtar 0-0, 18 settembre 2024
Prima del Como, gli ultimi esordienti erano stati i rossoblù. Il debutto del Bologna è coinciso con l'ultimo cambiamento della formula: allargamento a 36 squadre, eliminazione dei gironi e allestimento di una fase-campionato iniziale con 8 partite a testa contro avversarie diverse. La squadra di Italiano patì il salto di qualità, venendo eliminata subito con appena 6 punti. L'esordio avvenne in casa contro lo Shakhtar, un pareggio senza reti salvato da un rigore parato da Skorupski a Sudakov. I rossoblù si tolsero però la soddisfazione di vincere l'ultima partita al Dall'Ara, un 2-1 prestigioso in rimonta contro il Borussia Dortmund
Como-Lipsia 4-1, 10 settembre 2026
Solo tre italiane avevano vinto all'esordio in Champions League, l'ultima ci era riuscita 21 anni fa. A interrompere il digiuno ci ha pensato il Como, superlativo nel 4-1 contro il Lipsia al Sinigaglia. La squadra di Fabregas è stata anche l'unica italiana a vincere nella prima giornata della nuova edizione dopo le sconfitte di Inter e Napoli e il pareggio della Roma. Baturina, Douvikas, Diao e Perrone i nomi dei primi, storici marcatori che i tifosi comaschi non dimenticheranno mai. E ora altre 7 partite per centrare una qualificazione (almeno) ai playoff.