Mondiale di calcio U15 con 189 Nazioni e regole futuristiche: come sta andando
U-15 World CupIntroduzione
Dopo un Mondiale a 48 e una possibile Coppa del Mondo a 64, è in corso a Baku la nuova U-15 World Cup & Festival ideata da Arsene Wenger: 189 Nazionali, 32 gironi e quasi 1000 partite in appena 6 giorni. Come può funzionare? Ve lo spieghiamo qui tra formula, regole gironi e partecipanti. E intanto, l'Italia allenata da Enrico Battisti è partita alla grande: 5 vittorie su 5 e primo posto nel Gruppo L con 30 gol fatti e 4 subiti. Gli Azzurrini hanno guadagnato l'accesso al Tier A dove nella seconda fase si giocheranno il titolo contro le prime degli altri gironi: dopo i sedicesimi di finale vinti ai rigori contro il Perù, gli Azzurri sono stati sconfitti dalla Cechia agli ottavi. Adesso continuerà la lotta per il nono posto posto
TABELLONE E PERCORSO DELL'ITALIA
Quello che devi sapere
Il risultati dell'Italia nel Gruppo L
Dopo il debutto da 3 punti contro il Turkmenistan, l'Italia si è ripetuta contro il Qatar (3-0) e successivamente contro le Isole Cook (9-0). I ragazzi del Ct Enrico Battisti nelle ultime due paritite del Gruppo L hanno travolto Benin (6-1) e Hong Kong (7-2) chiudendo in testa. In totale per gli Azzurrini 30 gol fatti e 4 subiti.
- Italia-Turkmenistan 5-1 (24 ottobre)
1' Chernov (T), 2' e 5' Criscito (I), 13' Vian (I), 31' Ferraro (I), 34' Reguig (I) - Italia-Qatar 3-0 (25 ottobre)
7' Reguig, 24' Kostyuk, 32' Tambaro - Italia-Isole Cook 9-0 (25 ottobre)
3' e 28' Reguig, 5', 10', 26' e 36' Ferraro, 14' e 31' Kostyuk, 16' Koite - Italia-Benin 6-1 (26 ottobre)
6′ Kostyuk (I), 8′ Vian (I), 15′ Criscito (I), 18′ D’Eletto (I), 21′ Assigbe (B), 26′ Ferraro (I), 32′ Kostyuk (I) - Italia-Hong Kong 7-2 (26 ottobre)
6′-8′ Vian (I), 10′ Kostyuk (I), 14′ Tong (H), 19′ Turrini (I), 20′ Tambaro (I), 25′ Criscito (I), 35′ Ferraro (I), 37′ Tam (H)
I convocati dell'Italia
Ecco i giocatori accanto al Ct Enrico Battisti per il Mondiale U15:
- Portieri: Leonardo Brigante (Torino), Gian Piero Maria Galliera (Inter);
- Difensori: Alessio Carpi (Parma), Paolo Chirico (Napoli), Alfredo Criscito (Genoa), Cristian D’Eletto (Roma), Eric Vian (Juventus);
- Centrocampisti: Malick Koité (Atalanta), Thomas Musella (Parma), Mario Tambaro (Napoli), Simone Turrini (Roma);
- Attaccanti: Manuel Ferraro (Parma), Andrea Kostyuk (Milan), Ryan Reguig (Roma)
Un Mondiale con (quasi) tutto il Mondo
Sono 189 le Nazionali impegnate alla FIFA U-15 World Cup & Festival 2026, praticamente tutte le 211 Federazioni affiliate alla FIFA. Come è possibile? A differenza dei Mondiali tradizionali, non c'è un percorso di qualificazione che riduce progressivamente il numero delle partecipanti. Il progetto nasce proprio con l'obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di Paesi e offrire un'esperienza internazionale anche alle federazioni che raramente partecipano alle grandi competizioni. Un primo esperimento in vista di nuovi progetto: quella del 2026, infatti, è la prima edizione, riservata alle Nazionali maschili Under 15 ma nel 2027 toccherà alle ragazze mentre dal 2028 la FIFA prevede un torneo maschile e uno femminile ogni anno
Un progetto pensato da Wenger con un obiettivo preciso
Dietro al progetto c'è anche Arsène Wenger, ex calciatore e allenatore, tra le altre dell'Arsenal, oggi Chief of Global Football Development della FIFA. Il principio da cui nasce il torneo è semplice: il talento può essere trovato ovunque ma non tutti i giovani hanno le stesse possibilità di confrontarsi a livello internazionale. La nuova competizione vuole proprio ridurre questa distanza, e mette a confornto ragazzi dai 14 e 15 anni provenienti da Paesi, continenti e scuole calcistiche completamente differenti. L'obiettivo non è quindi soltanto individuare i migliori ma permettere ai giovani di accumulare esperienza e, allo stesso tempo, spingere le federazioni a investire sempre di più nello sviluppo del proprio settore giovanile
Un Mondiale che diventa un "Festival"
La parola Festival nel nome della competzione non è casuale. La FIFA non vuole creare semplicemente un altro torneo "classico" a eliminazione ma una competizione nella quale tutti possano giocare il maggior numero possibile di partite. Per questo nessuna Nazionale ha terminato la propria esperienza dopo i primi incontri. La prima fase è servita per conoscere il livello delle squadre mentre nella seconda sono state create sfide tra Nazionali che hanno ottenuto risultati simili. Il risultato continuerà naturalmente a contare fino all'assegnazione del titolo mondiale ma l'obiettivo del progetto è sicuramente formativo
Il format: partite da 40' che si giocano 8 vs 8
Per organizzare un Mondiale con 189 partecipanti serviva necessariemnte anche un format diverso dal solito. Le partite si giocano 8 contro 8, portiere compreso, e dureranno 40 minuti, divisi in due tempi da 20'. Una soluzione in primis, organizzativa che permette di concentrare moltissime gare in pochi giorni e, in secundis, secondo la Fifa, il calcio a 8 permette a ogni ragazzo di essere maggiormente coinvolto nel gioco
Anche il campo è più piccolo: il regolamento
Cambia il numeri di giocatori in campo e cambiano anche le dimensioni del terreno di gioco. Le partite sono disputate su campi da 68 metri per 47. Le porte, invece, mantengono le dimensioni regolamentari: 7,32 metri di larghezza e 2,44 di altezza. Anche le rose sono ridotte: ogni Nazionale ha 14 calciatori, accompagnati da un massimo di sei membri dello staff. Altro dettaglio importante: possono partecipare i ragazzi nati nel 2011 e nel 2012
Quasi 1000 partite in sei giorni
Il dato forse più impressionante riguarda il numero delle partite: nel torneo se ne stanno giocando quasi 1000, concentrate in sei giornate di gara. La maggior parte degli incontri è ospitata all'Hovsan Competition Complex di Baku, una struttura che permette di disputare fino a 20 partite contemporaneamente su più campi. Numeri impressionanti. Basti pensare che tra calciatori, allenatori e componenti delle delegazioni sono attese oltre 3000 persone...
Come funziona il Mondiale U15: i gironi
Il Mondiale è cominciato con la Qualification Stage, la prima fase della competizione. Le 189 Nazionali sono state distribuite in 32 gironi, quasi tutti composti da sei squadre. Come sono stati creati questi gruppi? La Fifa ha cercato di combinare equilibrio sportivo e varietà geografica, utilizzando una graduatoria che considera anche il rendimento delle Nazionali maggiori e delle selezioni giovanili. Ogni squadra ha affrontato una volta tutte le avversarie del proprio girone, disputando quindi quattro o cinque partite. Il piazzamento non ha determinato chi è stato eliminato ma è servito a stabilire in quale fascia ogni Nazionale continuerà la seconda parte del torneo
Nessuna Nazionale eliminata ai gironi
Ed è proprio nella seconda fase, che il format diventa interessante. Al termine della prima fase nessuna delle 189 Nazionali è stata eliminata. In base ai risultati ottenuti nei gironi, le squadre saranno redistribuite in sei gironi di rendimento chiamate performance tiers: A, B, C, D, E e F. Comincia così la Tournament Stage, nella quale ogni Nazionale gioca altre quattro o cinque partite contro avversarie che hanno avuto un rendimento simile. In questo modo il livello delle sfide dovrebbe diventare progressivamente più equilibrato
Come sarà determinata la squadra Campione del Mondo U15?
Ogni "performance tier" avrà il proprio percorso e il proprio vincitore, ma soltanto uno assegnerà il titolo mondiale vero e proprio. E' infatti la vincitrice del Tier A a essere proclamata campione della FIFA U-15 World Cup & Festival 2026. Anche i Tier B, C, D, E e F avranno una squadra vincitrice ma si tratterà del successo nella rispettiva fascia
Non solo un esperimento: l'idea della Fifa
Il torneo di Baku non è un esperimento isolato, come annunciato dalla Fifa. Dopo la prima edizione maschile del 2026, nel 2027 è prevista quella femminile. Dal 2028, invece, il progetto entrerà a regime con due competizioni ogni anno: una maschile e una femminile. L'obiettivo della FIFA è rendere la U-15 World Cup & Festival un appuntamento stabile nel percorso delle Nazionali giovanili, ancora prima delle competizioni Under 17. L'Azerbaigian è quindi il primo grande test di un format completamente nuovo con quasi tutto il mondo nello stesso torneo
