Cristiano Ronaldo lascia il ritiro del Portogallo: cosa rischia l'attaccante
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Il "caso Ronaldo" è scoppiato dopo la decisione dell'attaccante di lasciare il ritiro del Portogallo senza autorizzazione. Di seguito ricostruiamo cosa ha portato CR7 a questa decisione e quello che ora rischia in base al regolamento della federcalcio portoghese...
Quello che devi sapere
CR7 lascia il ritiro del Portogallo
Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro del Portogallo mercoledì 30 settembre dopo giorni di crescente tensione e ad annunciarlo è stato lui stesso con un post sui social: "Al tempo giusto, dirò a tutti i portoghesi le ragioni che mi hanno spinto a lasciare la squadra nazionale a cui mi sono sempre dedicato". Alle sue parole ha fatto seguito un comunicato della federazione portoghese, che ha confermato quanto annunciato da CR7.
Come si è arrivati alla rottura
Negli ultimi giorni la tensione nel ritiro del Portogallo è cresciuta sempre di più. Per capire come si sia arrivati alla rottura, bisogna fare un passo indietro. CR7 viene convocato per il nuovo corso di Jorge Jesus, allenatore che conosce bene per averci lavorato insieme all'Al-Nassr. Il 23 settembre l'attaccante interviene in conferenza stampa: dichiara che è certo che il ct farà un ottimo lavoro, ma aggiunge che qualcuno tra i media vorrebbe farlo fuori.
Il giorno dopo il Portogallo esordisce in Nations League contro il Galles: Ronaldo gioca titolare, ma resta a secco. Il 27 settembre emergono le prime crepe. Contro la Norvegia CR7 parte dalla panchina: il ct spiega di non volerlo schierare dall'inizio in due partite ravvicinate. Nella ripresa viene mandato a scaldarsi, ma non entra. Il Portogallo vince 2-1 e, mentre i compagni restano in campo per salutare i tifosi, lui si dirige subito negli spogliatoi. In conferenza stampa Jorge Jesus conferma che sarà necessario un chiarimento.
Il 28 settembre Ronaldo si allena regolarmente. Il giorno successivo salta invece la seduta con il gruppo e torna in hotel per svolgere un programma personalizzato. Intanto in Portogallo scoppia il caso: Pedro Proença, presidente della Federazione, raggiunge la nazionale a Copenaghen per provare a risolvere la situazione.
Il 30 settembre, alla vigilia della sfida contro la Danimarca, Jesus interviene in conferenza stampa e spiega di aver comunicato a Ronaldo che non avrebbe giocato né contro la Norvegia né contro la Danimarca. Poi ribadisce: "Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea. Né lui, né nessun altro nel mondo del calcio. Né alcun presidente". Pochi minuti dopo la conferenza, i portali portoghesi documentano l'uscita di Cristiano Ronaldo dal ritiro a bordo di un van della federazione, accompagnato da due membri dello staff. L'attaccante salta l'allenamento e annuncia sui social la decisione di lasciare il ritiro.
Cosa rischia Ronaldo?
Cristiano Ronaldo rischia una sospensione da uno a sei mesi e una multa (tra 510 e 1.020 euro), secondo quanto previsto dal Regolamento disciplinare della Federazione portoghese (FPF) per l'abbandono ingiustificato delle attività della nazionale.
Il regolamento prevede inoltre che l'assenza o l'abbandono comportino la sospensione preventiva automatica del giocatore, secondo le modalità stabilite dalle norme federali.
Il regolamento della FPF
L'articolo 160 del Regolamento disciplinare della FPF stabilisce, al primo comma: "Il giocatore che, regolarmente convocato, abbandoni o non si presenti ingiustificatamente a un allenamento, a una partita o a un'attività delle squadre nazionali o relativa alla rappresentanza sportiva della FPF o del Portogallo è sanzionato con una sospensione da uno a sei mesi e, come sanzione accessoria, se professionista, con una multa da 5 a 10 UC".
Il secondo comma precisa: "L'assenza o l'abbandono determinano la sospensione preventiva automatica del giocatore secondo le modalità previste dal presente regolamento".
La multa prevista va da 5 a 10 UC, le unità di conto utilizzate in Portogallo come riferimento per il calcolo delle sanzioni: ciascuna vale 102 euro, per un importo complessivo compreso tra 510 e 1.020 euro.
Il nodo autorizzazione
Come dichiarato dallo stesso Ronaldo, la decisione di lasciare il ritiro è arrivata dopo la conferenza stampa del ct Jorge Jesus e un colloquio con il presidente della Federazione portoghese Pedro Proença. Resta però da chiarire se l'attaccante abbia ricevuto l'autorizzazione ad allontanarsi: né CR7 né la FPF, nel suo comunicato, lo hanno specificato.
Se la partenza fosse stata autorizzata, non si configurerebbe un abbandono ingiustificato e non scatterebbero le sanzioni previste dall'articolo 160.
