Fiorentina-Jagiellonia, Vanoli: "Sarà un esame di maturità, la squadra sta crescendo"
fiorentinaL'allenatore della Fiorentina è intervenuto su Sky alla viglia dei playoff di ritorno di Conference contro lo Jagiellonia (giovedì alle 18.45 LIVE su Sky Sport Uno e in streaming su NOW): "Un esame importante, dobbiamo provare a vincere pensando di risparmiare energie per il campionato che per noi ha la priorità. Affrontiamo una squadra molto organizzata, noi stiamo crescendo, ma dobbiamo restare con i piedi per terra". All'andata i viola hanno vinto 3-0 in trasferta
Dopo il successo per 0-3 nella gara di andata, la Fiorentina è pronta a ospitare lo Jagiellonia al "Franchi" per il ritorno dei playoff di Conference League. Paolo Vanoli è intervenuto su Sky Sport per presentare il match.
È un bell'esame di maturità. Quando si ha un grande vantaggio, si ha il timore di arrivare a questa partita sottovalutandola inconsciamente?
"È un esame molto importante. Secondo me il focus sta proprio lì: affrontare una partita con un risultato importante dell'andata, provarla a vincere pensando anche di risparmiare energie per il campionato che, è inutile nasconderlo, ha la priorità. Siamo stati bravi all'andata, è un esame di maturità sapendo che veniamo da un passato dove a volte l'attenzione ha portato a sprecare tante energie".
All'andata ha fatto tanto turnover, quei giocatori dell'andata si sono meritati di scendere in campo anche domani? Farà delle rotazioni?
"Più giochi e meglio è. Quando si ha un gruppo unito, con tanti calciatori che hanno bisogno di crescere, la partita è la medicina migliore. La Conference per noi deve essere qualcosa di bello, che ti fa crescere. Non devono dimostrare niente, devono giocare, devono sapere che è un obiettivo importante e chi scenderà in campo lo dovrà fare al meglio. Non dobbiamo calare l'attenzione perché è una squadra che già all'andata ha fatto vedere cose interessanti. L'abbiamo studiata bene, è una squadra molto organizzata tecnicamente. Il focus sta nella mentalità, dobbiamo essere bravi a difendere il risultato provandola a vincere e cercare di preservare le energie in vista della trasferta con l'Udinese che è il nostro focus primario".
Sente la responsabilità di portare avanti in Europa il calcio italiano?
"La responsabilità sul calcio italiano no, mi sento la responsabilità di portare avanti la Fiorentina nel calcio internazionale. Di far capire a questi ragazzi che non bisogna sottovalutare nessun avversario, perché tutti stanno crescendo. Questo l'ho imparato quando ho lavorato in nazionale, a volte si sottovaluta ciò che sta succedendo fuori".
Come inquadra la Fiorentina in questo momento? A che punto è di questo cammino?
"Stiamo crescendo. L'ho detto all'inizio quando mi davano del matto che sarebbe stata una stagione diversa e che avremmo sofferto fino all'ultima partita. E questo accadrà. Abbiamo fatto dei miglioramenti, dei passi importanti nel capire come si affrontano le partite sotto. Ci siamo arrivati pian piano, penso che la vittoria del derby non è stata solo 3 punti per la classifica ma anche una vittoria importante per questi tifosi che stanno soffrendo più di noi. Noi però dobbiamo essere sempre con i piedi per terra perché fino alla fine ci sarà da lottare per salvarsi".
"Lo Jagiellonia gioca bene, mi ha dato spunti innovativi"
L'allenatore della Viola è intervenuto anche in conferenza stampa: "L'aspetto più importante è il passaggio del turno, poi la mentalità di come si affrontano queste partite. Non voglio che questa partita venga sottovalutata e dobbiamo avere continuità: vincere aiuta a vincere. Tutte le squadre hanno le loro debolezze, noi dobbiamo migliorare le qualità e imparare a gestire meglio gli ultimi minuti. Domani saranno tutti a disposizione a parte chi non è in lista". Sullo Jagiellonia: "Mi piace come giocano, pressano bene. Mi hanno dato spunti innovativi, il calcio internazionale mi fa capire le innovazioni di questo sport. All'andata abbiamo sfruttato i momenti che ci hanno lasciato, ma sono organizzati, hanno tecnica e un allenatore interessante". Vanoli poi parla delle condizioni di Gudmundsson: "Ieri si è allenato a parte, oggi sarà in gruppo e spero di potergli dare un po' di minutaggio". In chiusura sul calcio internazionale: "Penso che lo stiamo sottovalutando, soprattutto questi campionati. Da una decina d'anni il calcio si è aperto in tutto il mondo, è in continua evoluzione. Poi noi abbiamo una storia importante, il nostro campionato è affascinante perché è difficile, tutti gli allenatori sono preparati e bravi soprattutto a livello tattico. A volte c'è questa ignoranza di sottovalutare".
