Milinkovic-Immobile, Lazio ai quarti di Tim Cup

Coppa Italia
L'esultanza di Milinkovic-Savic dopo il gol del 3-2 (Ansa)

Dopo un primo tempo a due facce e terminato 2-2, Inzaghi nella ripresa mette dentro Milinkovic e Immobile e batte il Genoa 4-2 grazie ai gol dei due nuovi entrati. Ai quarti ora i biancocelesti affronteranno l'Inter di Pioli

LAZIO-GENOA 4-2
20'Djordjevic (L), 31' Hoedt (L), 41' Pinilla (G), 45' Pandev (G), 70' Milinkovic (L), 75' Immobile

Il calcio a volte è semplice, basta far giocare i più forti e il risultato arriva da sè. Soprattutto se i più forti portano il nome di Milinkovic-Savic e Immobile. E' quello che è successo alla Lazio negli ottavi di finale della Coppa Italia, vinti 4-2 contro il Genoa grazie alle reti del serbo e dell'azzurro, arrivate nella ripresa quando la gara ristagnava sul 2-2 e la squadra di Juric stava provando con grande sforzo a completare una rimonta che avrebbe avuto dello straordinario. E sì, perché nonostante il doppio vantaggio iniziale della squadra di casa firmato Djordjevic e Hoedt, e il rigore fallito da Felipe Anderson nel mezzo, il Genoa la partita era riuscita anche a raddrizzarla con un gran gol di Pinilla e la rete dell'ex Pandev, chiudendo il primo tempo sul 2-2. Poi, però, le mosse di Inzaghi e i gol dei 'titolari'. Che risollevano la Lazio, fanno sorridere i tifosi biancocelesti e proiettano la squadra verso un quarto di finale contro l'Inter. 

L'Aquila parte forte - Ci voleva un ottavo di finale di Coppa Italia per rivedere in campo dal primo minuto Filip Djordjevic, finito fuori dai piani di Inzaghi e chiuso dalla straordinaria stagione di Immobile. Ma evidentemente i soli 241 minuti giocati finora in stagione non avevano raffreddato la vena del serbo che al 20', alla sua prima vera occasione, riesce a portare in vantaggio i suoi, sfruttando un'indecisione della difesa del Genoa e freddando Lamanna con un tocco beffardo al momento dell'uscita del portiere. Il serbo ha fame e si vede: svaria sul fronte dell'attacco, si fa sempre trovare pronto a ricevere e risulta anche efficace. Come accade otto minuti dopo il gol del vantaggio, quando viene steso in area da Orban. E' rigore: dal dischetto si presenta Anderson, che però non riesce a infilare Lamanna, bravo a distendersi sulla sinistra e a bloccare la conclusione del brasiliano. La Lazio, fino a quel momento padrona del campo, non si demoralizza e non smette di attaccare, trovando il giusto premio ai propri sforzi al 31', quando sugli sviluppi di un angolo l'olandese Hoedt pesca un gran sinistro da fuori che non lascia scampo al portiere genoano.

Rimonta rossoblù - La partita sembra chiusa, ma ciò che non aveva causato l'errore dal dischetto di Anderson lo fa il raddoppio del difensore di Inzaghi, perché a questo punto la Lazio si ferma e il Genoa comincia a giocare. Inoltre anche Juric ha in campo un attaccante con tanta voglia di fare gol: si chiama Pinilla e in genere ne segna di bellissimi. Come appunto quello che riapre la gara a 4 minuti dalla fine del primo tempo. Lancio in profondità, controllo, dribbling su Hoedt e sinistro morbidissimo a giro che scavalca Marchetti e muore all'angolino. Tutto riaperto, anzi tutto da rifare, perché passano appena 4 minuti e col più classico gol dell'ex Pandev pareggia, sfruttando un rimpallo che sugli sviluppi di un'azione abbastanza confusa lo libera a tu per tu col portiere della Lazio. Destro ravvicinato e 2-2, per la Lazio è tutto da rifare.

Ci pensano i 'titolari' - Anche perchè il Genoa comincia la ripresa nello stesso modo in cui aveva terminato il primo tempo, ovvero giocando e rendendosi pericolosa. Come al 20', quando Ocampos, proprio pochi secondi prima di lasciare il campo, fa tremare la porta di Strakosha con un destro dal limite che si stampa sul palo. Nel frattempo Inzaghi ha cambiato il suo attacco, inserendo i 'titolari' Immobile e Milinkovic-Savic al posto di Djordjevic e Cataldi. E sono proprio i due nuovi entrati a mutare il volto e il destino della partita. Al 70' il serbo spara un destro al volo dall'interno dell'area che trafigge senza scampo Lamanna, mentre 5 minuti più tardi l'attaccante napoletano è bravo a ricevere in piena area da Lukaku e siglare il 4-2 con un piattone destro che in pratica chiude la partita. Anche perchè il Genoa a questo punto non ha più le forze per rientrare in partita come accaduto nel primo tempo e non può far altro che salutare la competizione. Per Inzaghi e i suoi ragazzi invece ora ci sarà l'Inter rilanciata da Pioli, che ieri ha battuto il Bologna 3-2 anche se solo al termine dei supplementari.