Sampdoria, Giampaolo: "Siamo una squadra normale se non ci esprimiamo al 100% dei nostri valori"

Coppa Italia

Marco Giampaolo commenta con un pizzico di rammarico il ko maturato al Franchi contro la Fiorentina, un 3-2 che estromette la Sampdoria dalla Coppa Italia: "Potevamo giocarcela ai supplementari, ma siamo stati carenti"

Una beffa arrivata proprio all’ultimo minuto, un rigore che spegne le speranze della Sampdoria di qualificarsi ai quarti di finale di Coppa Italia. I doriani recuperano due volte lo svantaggio con Barreto prima e Ramirez poi, subendo il tris della Fiorentina con Veretout quando ormai la gara si avviava ai titoli di coda. Resta la buona prestazione ma non il risultato, un 3-2 che condanna gli uomini di Giampaolo a salutare mestamente la competizione.

Giampaolo deluso

Un'analisi dura quella dell'allenatore della Sampdoria: "Il primo tempo non mi è piaciuto, siamo andati al 50% delle possibilità e siamo stati fortunati a concluderlo in parità. Non avevamo contenuti. Il secondo invece mi è piaciuto: abbiamo giocato come si deve fare, per bene e senza risparmiarsi. Siamo stati poco fortunati in zona offensiva, pagando care due distrazioni difensive, come quelle sui due rigori. Potevamo giocarcela ai supplementari e invece siamo stati carenti. Zapata nel primo tempo non mi è piaciuto, nel secondo è stato più partecipe, si è mosso di più ed è cresciuto. La Samp è squadra normale se non esprime al 100% i propri valori" le parole di Giampaolo alla Rai. "Altrimenti vengono fuori lacune e problematiche. Zapata sta facendo un grande campionato, dobbiamo migliorare tutti. Lui compreso. Non è lui il problema: stasera avevamo solo lui e Caprari perché Quagliarella e Kownacki erano infortunati. Il problema non è lui, è l'atteggiamento del primo tempo. Fino ad un paio di ore fa dovevo giocare due competizioni, ora no. In alcuni casi due giocatori per ruolo sono anche troppi. Il gol subito al pronti-via è stata la fotografia del primo tempo. Noi non possiamo giocare sotto ritmo. Salvaguardare i principi significa giocare un calcio intenso. Alvarez ha risentito della non-prestazione degli altri nel primo tempo, così come Capezzi. Qualcuno paga con lo scotto della sostituzione ma non sempre chi esce ha giocato peggio. Si fa male se manca il collettivo".

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