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27 dicembre 2017

Milan, Gattuso: "Finalmente ho visto il veleno nei miei giocatori, ma i problemi restano"

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L'analisi dell'allenatore rossonero dopo la vittoria con l'Inter: "Il successo era fondamentale, ma i nostri problemi non sono finiti. Sarei ipocrita se pensassi una cosa del genere, ma aver raggiunto la semifinale fa bene al morale. Io allenatore? Ne devo mangiare di pasta per migliorare..."

Finalmente Gattuso può sorridere. Il Milan batte l'Inter nel derby di Tim Cup e va in semifinale (troverà la Lazio di Inzaghi, che martedì ha eliminato la Fiorentina). Decide Cutrone, Rino loda i suoi ragazzi e gli dà il giusto merito per la vittoria. Le sue parole nel post partita. 

"Lode ai miei ragazzi, è merito loro"

"Venivamo da un periodo negativo, era fondamentale vincere. I miei complimenti vanno ai ragazzi. Io ho vinto da calciatore, da allenatore sono ancora giovane, sono alle prime armi. Sapevo a cosa andavo incontro fin dal primo giorno, il Milan ha vinto tanti anni e ora stiamo facendo fatica. Ma col lavoro, la voglia e il senso di appartenenza possiamo andare avanti. Qualcuno mi ha rinfacciato che difendo troppo i miei ragazzi, ma durante la settimana lavoro, se devo massacrare qualcuno lo faccio. Ogni tanto è mancato il veleno a questa squadra, oggi no, abbiamo saputo tenere bene il campo. Poi è venuta fuori la nostra qualità". 

Gattuso: "La qualità non basta, serve il veleno"

"Ma i nostri problemi non sono finiti..."

Sulle parole di Lippi, cosa spera Gattuso? “Ci sarà ancora da soffrire. Non penso che con questa vittoria sono finiti i nostri problemi, sarei ipocrita a pensarlo. Ma possiamo andare avanti con fiducia, forse sono il più scarso allenatore in Serie A, devo mangiare ancora tanta pasta per migliorare. Ora spero solo che questi ragazzi mi dimostrino tutto ciò che fanno durante la settimana. Da calciatore ne ho viste tante, da allenatore di meno. Sapevamo che bisognava soffrire, ora guardiamo avanti. Prima della sosta abbiamo due partite, spero di recuperare punti anche in campionato. Da quando faccio l’allenatore ho toccato varie volte il fondo, il Pisa è stato due anni senza presidente, non mi sono fatto mancare tutto. Stavolta la società è puntuale su tutto. Ora sta a me tirare fuori il massimo da questi giocatori”. 

Cutrone: "Anni fa segnavo in Primavera, oggi..."

E' il miglior marcatore del Milan, nove gol in tutte le competizioni. Oggi quello più importante. I rossoneri battono l'Inter ai supplementari e vanno in semifinale di Coppa Italia, dove troveranno la Lazio: decide un gol di Patrick Cutrone, che a fine gara ha parlato così ai microfoni di Rai Sport, visibilmente emozionato: "Ieri ero in primavera e giocavo i derby, ora lo faccio a San Siro con un pubblico magnifico. E’ qualcosa di incredibile. Questa vittoria ci voleva per il morale, il derby non si può descrivere come una gara normale, ora ci godiamo questo passaggio del turno. Da domani penseremo già alla gara con la Fiorentina. Il mio sogno è quello di stare in questa squadra, amo il Milan e voglio restare. I movimenti sono determinanti dalla fama di far gol, sono entrato perché volevo vincere. Sono contento. Dedico il gol alla mia famiglia che mi sostiene sempre, i gol che ho fatto e che farò li dedicherò sempre a loro!”.

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