Milan, Gattuso: "Risultato bugiardo, sconfitta che brucia. Ora 180' di battaglia per l'Europa"

Coppa Italia
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan (getty)

L'allenatore rossonero amareggiato dopo la sconfitta in finale di Coppa: "Per 60' abbiamo giocato alla pari, fa male perdere così. Donnarumma? Non ha colpe, lo proteggerò sempre". L'Europa passa ora dal campionato: "Ci brucia tutto, dobbiamo giocarcela senza gettare all'aria quanto fatto finora"

POKER AL MILAN: LA JUVE VINCE LA COPPA ITALIA

Il Milan mastica amaro ed esce a testa bassa dall’Olimpico: è un 4-0 che fa male quello inflitto ai rossoneri dalla Juventus, capace di vincere la sua quarta Coppa Italia consecutiva. La squadra di Gennaro Gattuso crollata nel secondo tempo, vittima anche di due gravi errori di Gigio Donnarumma, grande protagonista invece nei primi 50’. "Il calcio è così, il risultato non rispecchia la prestazione - ha spiegato Gattuso nel post gara - Quando si sbaglia, gli errori si pagano. E la Juve è una squadra che aspetta sempre il colpo del KO. Per una sessantina di minuti la squadra ha fatto ciò che doveva. È una sconfitta che bisogna accettare, qualche errore l'abbiamo concesso anche oggi. Se è un problema di maturità? Sono anch'io un allenatore giovane, ci assumiamo tutti le responsabilità. A volte forse non si gestisce bene la pressione, ma oggi non bisogna guardare solo il 4-0, ma come è arrivato”. Ora il Milan è obbligato a conquistare l’Europa attraverso il campionato: “La cosa che fa più male è portare 40mila tifosi a Roma e dargli una delusione così. È una sconfitta che brucia, ora abbiamo 180 minuti con squadre che staranno meglio di noi mentalmente. Proveremo comunque a fare bene per conquistare l'Europa League”.

"Donnarumma non ha colpe. L'esperienza non si compra"

Su Donnarumma, Gattuso ha poi continuato: “Non dico nulla, da parte mia lo proteggerò sempre. È un dato di fatto che ha dato degli errori, ma non è colpa sua la sconfitta: resta uno dei portieri più forti al mondo. Tutti abbiamo fatto degli errori, inutile puntare il dito su qualche colpevole. Atalanta? In questo momento ci brucia la testa e il cuore, dobbiamo giocarci tutto senza buttare tutto all’aria. Voglio far reagire la squadra, saranno 180’ di battaglia”. Sulle scelte tattiche per la Juve: “Rigiocherei così mille volte, in testa la gara ce l’avevo ben chiara. Per 60’ ho visto una partita molto diversa, non siamo mai stati messi in difficoltà. Cosa ci manca? Non manca solo un attaccante, serve quell’esperienza che non si compra al supermercato. Da queste partite si può crescere, bisogna continuare così e cercare sul mercato anche gente con esperienza che possa essere da esempio per tutti i nostri giovani”, ha concluso l'allenatore rossonero.