Fiorentina-Atalanta, Pioli: "Errori Var da accettare. All'andata si parlò di polpastrelli"

Coppa Italia

L’allenatore viola, alla vigilia della semifinale di andata contro l’Atalanta, torna sulle polemiche arbitrali post Inter: “Senza Var sarebbe finita 2-2. Tutti arrabbiati con noi? Adesso si considerano solo gli episodi a nostro favore, ma ci hanno già fischiato sei rigori contro per falli di mano molto discutibili”

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La Fiorentina si appresta a tornare in campo. Archiviati i 102’ pazzi di domenica sera contro l’Inter, i viola ospiteranno l’Atalanta per la semifinale di andata di Coppa Italia. A tenere banco, però, sono ancora le tante polemiche arbitrali dovute alle decisioni di Abisso: “Se temo dei condizionamenti da parte dell’arbitro? Significherebbe screditare una classe che ha dimostrato qualità e serenità – ha spiegato Pioli in conferenza stampa - Doveri non si farà condizionare, credo se ne sia parlato un po’ a caso di quanto è successo domenica. E’ stata criticato il Var guardando solamente in una direzione. Se non ci fosse stato, allora il rigore per l’Inter non sarebbe stato accordato e il gol di Biraghi sarebbe stato giudicato valido. Quindi la partita sarebbe finita 2-2”. Il discorso poi torna sull’episodio finale che ha visto protagonisti Chiesa e D’Ambrosio: “Le immagini non hanno fatto cambiare idea all'arbitro, qualcosa vorrà pur dire. E non voglio tornare ai polpastrelli dell’andata, sennò qualcuno si offende. Anche lì fu usato il Var, che ci tolse punti”. Certo, dal punto di vista arbitrale è un momento piuttosto particolare per la Fiorentina, da settimane al centro delle critiche. Dallo sfogo di Gasperini dopo la partita di andata in campionato a quello di Spalletti, passando per le parole di Campedelli e quelle di Mattioli: “Sembra quasi che siano colpa nostra le scelte degli arbitri. Ora vengono considerati solo gli episodi a nostro favore, quando però da inizio anno ci sono già stati fischiati contro sei rigore per falli di mano. Alcuni dei quali molto dubbi, come quello di Edimilson contro la Juve per esempio. Il fatto è che il Var non dovrebbe essere messo in discussione. Senza ci sarebbero stati ancora più errori. Invece quelli grossolani sono stati eliminati. Può capitare che certe sviste ci siano, ma vanno accettate con maturità. Poi molto dipende dalla qualità dell’arbitro, un po’ come accade per i giocatori”.

“Chiesa vs Gasperini? All’andata non fu simulazione”

Chi domani è chiamato a trascinare la squadra è Chiesa. Che ritroverà Gasperini dopo che quest’ultimo lo aveva pesantemente giudicato in seguito alla partita del girone di andata: “Vedo difficile che questo lo possa portare a trovare ancora più motivazioni rispetto a quelle che ha già ora – le parole di Pioli – si tratta di un ragazzo che ha svoltato in maniera definitiva, che è completamente determinato e che sta facendo grandi cose. Vi avrei fatto vedere le sue caviglie dopo domenica sera… altro che simulatore. Dopo Fiorentina-Atalanta ho sbagliato io a non sottolineare come Chiesa, in quel caso, non volesse simulare ma che fosse solo inciampato. Poi non è colpa sua se l’arbitro gli ha fischiato il rigore. Della prestazione offerta contro l’Inter si è parlato molto poco a causa delle polemiche. La verità è che non molliamo mai, questa è la nostra qualità. Abbiamo costretto l'Inter a soli 5 tiri, normalmente ne fanno 15. Poi a noi manca l'attenzione e paghiamo i nostri errori”. Chiosa finale sulle offese – via social – alla memoria di Davide Astori dopo quanto accaduto con i nerazzurri: “"Non voglio commentare quelle cattiverie senza senso. La soluzione sarebbe fare come me e non avere i social".

“Abbiamo in testa la finale. Faremo la partita”

Una semifinale di Coppa Italia intanto. Un traguardo che mancava da qualche anno. Alla Fiorentina e a Pioli, che nella sua carriera da giocatore e da allenatore quel trofeo l’ha sfiorato.: “Ai miei tempi perdemmo la Coppa per due motivi – ha scherzato l’allenatore viola – perché c’era la Juve e perché mancavo io. A questo giro io ci sono mentre i bianconeri no. Abbiamo la finale in testa, così come le altre tre semifinaliste. Poche volte le prime tre del campionato si sono ritrovate fuori dalla coppa. Questa è un’occasione per noi e per gli altri. Incontreremo una squadra forte, con cui però abbiamo combattuto ad armi pari sia l’anno scorso che quest’anno. L’obiettivo consiste nel provare a creare vantaggi per la partita di ritorno, anche perché loro prendono più gol rispetto al passato”. Dall’altra parte, appunto, un Atalanta forse un po’ in difficoltà nelle ultime settimane ma comunque temibile: “Se siamo simili? Il mio modo di lavorare e di interpretare le partite assomiglia a quello di Gasperini. Siamo due squadre che puntano sul ritmo e sull’intensità, Bisogna essere bravi a capire i momenti della partita, perché sarà impossibile andare a mille all’ora per 90’. Loro non mollano di un centimetro e hanno tre giocatori offensivi di assoluto rispetto. Gomez, Zapata ed Ilicic sono giocatori di grande livello, non a caso i nerazzurri hanno il miglior attacco del campionato. Detto questo, anche noi abbiamo grande qualità in avanti, dovranno stare attenti pure loro”. Un ostacolo in più sarà il dover ragionare sui 180’: “Ma noi non siamo fatti per pensare troppo – ha continuato Pioli – bisognerà riflettere solo sui 90’ dell’andata. Non guarderemo cosa succederà, ma cercheremo di fare la partita”. Poi spazio ai singoli, da Milenkovic: “E’ recuperato, poi deciderò nelle prossime ore dove farlo giocare. Mirallas e Pezzella non ci saranno sicuro” a Simeone: “Ha passato un momento di difficoltà, ma ha risposto come volevo alla panchina. Non è mai mancato a livello di impegno, così come non ha mai privato la squadra del suo appoggio, nonostante non fosse felice delle mie scelte”.
 

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