Fiorentina, Sousa: "Teniamo alta la testa"

Europa League
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L'allenatore viola amareggiato dopo l'eliminazione dall'Europa League: "Dal 2-1 in poi siamo crollati, siamo stati leggeri in troppe occasioni". Episodi decisivi: "Non è giusto che dei dettagli compromettano partite e intere stagioni, dobbiamo lavorare al massimo per migliorare"

In una parola: blackout. Dal 2-0 al 2-4, la Fiorentina crolla e va al tappeto. A passare il turno in Europa League è il Borussia Mönchengladbach, complessivamente più meritevole nei 180’ della qualificazione agli ottavi. Con un passivo così importante in mano, però, la sensazione è che i viola siano mancati proprio nel momento decisivo: “Siamo crollati con il loro rigore, dopo un inizio di sofferenza dove eravamo però andati avanti ed eravamo stati capaci di pressare bene. Quando hai un controllo della partita anche in una transizione sbagliata può farti saltare: abbiamo lasciato al Gladbach la possibilità di riaprire la partita quando stavano tirando i remi in barca”. Questo il commento di un Paulo Sousa amareggiato a fine gara. 

Distrazioni - Proprio la mancanza di concentrazione ha fermato la cavalcata della Fiorentina: “Abbiamo preso gol su calci piazzati, potevamo evitare ciò con più concentrazione - ha ammesso Sousa - Comunque il Borussia ha avuto velocità e capacità di attaccare, ci hanno messo in difficoltà”. Delusione: “Il calcio è questo, ci sono da accettare anche risultati come la sconfitta. In questi momenti dobbiamo alzare la testa e accettare di avere le nostre responsabilità. Ora Onoreremo la maglia e faremo il massimo”. Dopo anche il ko con il Milan, il momento è difficile: “Lo sappiamo, ma con umiltà e onestà dobbiamo fare lavorare più che possiamo per cercare di oltrepassare le difficoltà. Tutte le sconfitte compromettono gli obiettivi, noi lavoriamo ovviamente per vincere. Tutto quello che faccio è per cercare di prendere le migliori decisioni e determinare i momenti chiave delle partite”.

Testa - “Noi stiamo cercando di migliorare in maturità, per provare ad avere concentrazione anche nei piccoli episodi. Siamo naif in tantissime situazioni e compromettiamo quanto di buono facciamo. Mi dispiace per i ragazzi perchè ci mettono l’anima per vincere e non è giusto che episodi come quelli di questa sera compromettano partite e intere stagioni”. Il coraggio è mancato, a differenza di altre partite: “Credo che abbiamo cercato di aggredire il Borussia - ha continuato l’allenatore portoghese - Hanno però capito come oltrepassare la nostra pressione cercando di controbattere con intensità, e quando ci siamo abbassati abbiamo subito di più. Questo ci ha penalizzato”. Bocciatura per Bernardeschi, sostituito a neanche metà del secondo tempo: “Mi aspetto sempre il massimo dai miei giocatori, Federico sta subendo un po’ di cali di intensità. So che è determinante quando supera l’uomo, ha grandi capacità. Però nella situazione in cui eravamo ho pensato di cambiare qualcosa”, ha concluso.

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