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Apollon Limassol-Atalanta 1-1: beffa al 93', qualificazione rimandata per i nerazzurri. Gol e Highlights

Europa League

A Nicosia, l'Atalanta di Gasperini in vantaggio con un rigore di Ilicic nel primo tempo; poi il pareggio di Zelaya in pieno recupero. Nerazzurri sempre primi nel Gruppo E (8 punti) ma con il Lione. Qualificazione ai sedicesimi rimandata per la squadra di Gasperini: l'Everton il prossimo avversario

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QUI LA CRONACA DI APOLLON-ATALANTA

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APOLLON-ATALANTA 1-1
34' rig. Ilicic (A), 93' Zelaya (AL)

Tabellino

Apollon (4-3-3): Vale; Joao Pedro, Yuste, Alef, Vassiliou; Sachetti, Da Silva, Allan; Sardinero, Zelaya, Papoulis

Atalanta (3-4-3): Berisha; Palomino, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola; Kurtic; Ilicic, Petagna

Un gol di Zalaya al 93' costringe l'Atalanta a rinviare la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League. I nerazzurri pareggiano 1-1 in trasferta contro l'Apollon Limassol e restano al comando Gruppo E, primato ora da condividere con il Lione (8 punti). Partita dai due volti, anzi tre a Nicosia. Molto meglio i ciprioti in avvio, poi il rigore dell'attaccante sloveno a frenare la pressione della squadra di Sokratous. Nella ripresa un pericoloso calo dei nerazzurri, che colpiscono un palo con Petagna ma faticano a gestire il risultato fino al pareggio dei padroni di casa in pieno recupero.

Le scelte di Gasp

L'Atalanta arriva a questa sfida forte del suo primato nel Gruppo E e la possibilità, come detto, di chiudere il discorso qualificazione al GSP Stadium di Nicosia (l'impianto dell'Apollon non ha i requisiti UEFA). Senza il Papu Gomez, infortunato, Gasperini opta per un turnover "light"; a partire dalla difesa, con Palomino al posto di Toloi. Quanto all'Apollon, quella di Sokratous è una squadra che davanti può far paura e lo ha confermato anche in questa occasione; ufficialmente un 4-3-3 per i ciprioti, di fatto un 4-2-3-1 viste le caratteristiche di Alex Da Silva. Sua la prima conclusione dell'incontro al 9’: tiro dalla distanza che non esce di molto.  

Atalanta aggressiva, Apollon fa possesso

Atalanta molto aggressiva, ma Gasperini non è soddisfatto: chiede cose semplici, recupero di palla veloce e più razionalità nello sviluppo del gioco, soprattutto sugli esterni Kurtic e Ilicic. I bergamaschi non a caso faticano a venire fuori dal pressing degli avversari, che, oltre al ritmo, confermano di avere una buona organizzazione di gioco. A metà primo tempo le percentuali del possesso palla sono in favore dell'Apollon: 57% contro il 43% degli ospiti.

Ma Quando cala l’Apollon…

Il ritmo dei ciprioti è forsennato, fin troppo, ma col passare dei minuti cala inevitabilmente. È in questo frangente che l’Atalanta costruisce la sua prima vera occasione: Zelaya reclama un fallo di Freuler sulla linea di fondo ma si prosegue e il pallone arriva a Ilicic che si vede deviare in angolo la conclusione di destro. Gara complicata, con il risultato si sblocca solo quando l'arbitro considera falloso un intervento di Alef su Ilicic. Il rigore, piuttosto generoso, lo trasforma lo stesso sloveno: è il 2° gol in Europa League dopo quello realizzato allo stesso Apollon all'andata (3-1). A questo punto la partita cambia. L’Atalanta domina, l'Apollon mostra inquietanti lacune in difesa. Si va al break con un vantaggio meritato dei nerazzurri, che, dopo un avvio da dimenticare, hanno poi mostrato compattezza in difesa come in mezzo al campo. Davanti, poi, quando Petagna tiene il pallone tra i piedi, diventa tutto più facile.

L’Apollon ci prova, l’Atalanta soffre e Zalaya la beffa

Nel secondo tempo si alza il barcicentro la squadra cipriota che passa al 4-4-2. Nell’Atalanta, dove c'è Orosolini al posto di Ilicic, dopo un palo centrato da Petagna l'atteggiamento diventa un po' (troppo) morbido e si fatica  parecchio a ripartire. L'Apollon invece ci crede e comincia a farlo anche il suo pubblico. Berisha ci mette la mano su un colpo di testa che Alef schiaccia a pochi passi dal portiere ospite. Cristante, altra gara di sostanza la sua, nel finale lascia il posto all’olandese De Roon per dare forze fresche al centrocampo. Ma l'atalanta fatica ancora a gestire e al 93' Zelaya costringe i ragazzi di Gasperini a rinviare la festa per la qualificazione. Tutto rinviato al prossimo 23 novembre, in casa di un Everton ormai fuori dai giochi.