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14 febbraio 2018

Ludogorets-Milan, Gattuso: "Giocare l'Europa League è un privilegio"

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L'allenatore rossonero alla vigilia del match col Ludogorets: "Giocare il giovedì è un privilegio: faticando sto vivendo il mio sogno. Turnover? Vedremo, i titolari in questo momento stanno bene. La squadra è cresciuta, sono contento"

LUDOGORETS-MILAN, LE PROBABILI FORMAZIONI

Milan: è il momento dell'Europa League. Dopo aver recuperato terreno sulle rivali in campionato in questo inizio di 2018, i rossoneri sono chiamati a confermarsi anche in campo internazionale. Giovedì alle 19.00, la squadra di Gennaro Gattuso se la dovrà vedere con i bulgari del Ludogorets, nel match di andata dei sedicesimi di finale. Così l'allenatore in conferenza stampa alla vigilia: "Il Ludogorets ha grande esperienza internazionale, più di noi negli ultimi anni. Abbiamo grande rispetto per loro, hanno giocatori di qualità e di grande velocità. È un avversario che sta bene, è pericoloso e non è da sottovalutare: sappiamo di poter andare in difficoltà". Su Biglia, tornato al gol contro la Spal e che ha già giocato, con la maglia della Lazio, in Bulgaria: "Non c'è bisogno che un nostro giocatore ci dica com'è qui l'atmosfera, si è visto in generale che tutte le squadre che sono venute a giocare contro il Ludogorets hanno fatto grande fatica, a partire dal Liverpool. Abbiamo rispetto per loro, temiamo il loro attacco e siamo pronti a quella che sarà una sfida difficile".

"Ho considerazione di tutti, la squadra sta bene"

Seduta a Milanello in mattinata prima della partenza: "5 ore di volo erano troppe per poi arrivare qui e allenarsi - ha spiegato l'allenatore rossonero - Ho deciso di fare la finitura a casa nostra per questo motivo". Milan orientato a fare poco turnover: "Vedremo domani. In questo momento forse do la sensazione di avere poca fiducia di coloro i quali stanno giocando bene, ma non è così. Stiamo attraversando un buon momento e voglio dare continuità alle cose positive che si sono viste. Arriverà il momento di tutti, lo credo veramente. Ora cambio poco perchè ho la sensazione che la squadra stia bene fisicamente e non sia stanca. Spero che chi verrà chiamato in causa ce la metterà tutta". Sull'importanza dell'Europa League: "È assurdo pensare in Europa di fare calcoli. Sappiamo che squadra ci sono, sono tutte forti e ben attrezzate. Dobbiamo pensare di passare agli ottavi, poi vedremo. Siamo il Milan, una società che ha vinto tanto negli ultimi 30 anni e abbiamo sulle spalle un peso importante, quello di una maglia storica. Pensiamo partita per partita, perchè abbiamo anche campionato e Coppa Italia e vogliamo onorare ogni competizione". Sarri ha definito 'follia' giocare il giovedì: "Per me giocare in Europa League è un grandissimo privilegio, non una follia. Ci metterei la firma a poter giocare ogni tre giorni, perchè vuol dire che le cose vanno bene".

Gattuso: "Mi sento un traghettatore, per me è un onore"

"Il Milan è un sogno. Il futuro? Si vedrà"

Sul fatto di essere arrivato da traghettatore, poi: "Voglio continuare a fare quello che sto facendo - ha ammesso Gattuso - Sto vivendo un sogno che mi sta costando grande fatica: sento addosso grande responsabilità, ma sono orgoglioso di questa squadra e vedo grande ascolto da parte loro. Dopo vedremo: non voglio essere un peso per il Milan. Vedremo dove arriveremo". Dal Rijeka al Ludogorets, in due mesi è cambiato tanto: "C'è dentro tanto lavoro e tanti sacrifici: la squadra è cambiata, ha assimilato concetti diversi e penso che ora abbiamo una mentalità diversa. Stiamo meglio del 7 dicembre, ma sappiamo che non possiamo sbagliare. Questo è il momento delle partite da dentro-o-fuori, bisogna saper affrontare ogni situazione. La squadra sa ciò che vuole. Inesperienza di alcuni giocatori? Ci deve essere sempre la prima volta, questo non deve darci nessuna insicurezza. Non dobbiamo sottovalutare il Ludogorets, che ha più esperienza di noi".

"Dobbiamo fare esperienza, ma sono contento"

Sul bel gioco espresso ultimamente: "So di avere una rosa dalla grande qualità, con giocatori giovani che mi facilitano a provare un certo tipo di calcio. Prima mancava una componente importante: quella di essere squadra. Alla prima difficoltà ci nascondevamo, adesso ciò che si vede di nuovo è merito della squadra. Dobbiamo crescere su molti fronti, come quello dell'esperienza, ma sono contento". Una battuta, infine, sul trattamento riservato ai giocatori che hanno meno spazio: "Con loro ho grande onestà: guardo loro negli occhi e dico loro di continuare a lavorare con veemenza, senza mollare. Bisogna farsi sentire presente e vicino a loro, di più forse rispetto a chi ora gioca da titolare", ha concluso Gattuso.

Calabria: "Pensiamo una partita per volta"

Con Gattuso, in conferenza stampa anche Davide Calabria, che così ha parlato: "Non siamo i favoriti per l'Europa League - ha ammesso - siamo in casa loro e loro sono una squadra organizzata. Hanno tante qualità, soprattutto difensivamente. Vogliamo vincere, non sarà facile, ma l'abbiamo preparata bene e siamo fiduciosi". Sul momento e sui possibili risvolti del match: "Se non diamo il 100% andiamo in difficoltà: pensiamo solo a domani, a domenica poi ci penseremo più avanti. Siamo convinti di voler continuare al meglio questa avventura".

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