New York Times, il Milan verso l'esclusione dall'Europa League. Fassone: "Presto i soldi di Li"

Europa League

Nei prossimi giorni l'Uefa emetterà la sentenza sul club rossonero per violazione del Fair Play Finanziario. Dopo la nostra anticipazione, anche il New York Times scrive che gli analisti investigativi deputati a valutare la documentazione presentata dal Milan avrebbero consigliato all'Uefa l'esclusione dalle coppe europee. L'amministratore delegato Fassone però rassicura: "Aumento di capitale imminente"

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La sentenza sarà emessa nei prossimi giorni, dunque, sino ad allora nulla è definitivo, ma il Milan rischierebbe seriamente l'esclusione dalle coppe europee. E un campanello d'allarme in questo senso risuona forte dagli Stati Uniti dove, anche il New York Times, dopo la nostra anticipazione, riporta l'indiscrezione di un pugno duro che la Uefa avrebbe deciso di applicare nei confronti del club rossonero escludendolo dalla prossima Europa League. Il sito del giornale americano non usa grossi giri di parole: "gli analisti dell'Uefa che stanno visionando tutta la documentazione relativa al Milan - si legge - hanno raccomandato l'esclusione del club italiano dalle competizioni continentali", citando  fonti che resta anonime in quanto il procedimento è ancora in corso.  "L'esclusione dalle coppe continentali sarebbe un altro duro colpo per un club che qualche tempo fa era considerato al top e un ulteriore colpo per la crisi che sta vivendo il calcio italiano". Infatti a corredo di questa notizia il NYT ricorda anche la mancata esclusione dell'Italia dalla prossima Coppa del Mondo.

L'Uefa aveva bocciato il settlement agreement

Proprio negli scorsi giorni la Uefa aveva bocciato la proposta di Settlement Agreement presentata dal Milan per "recuperare" le violazioni del club in tema di Financial Fair Play, in particolare la norma che riguarda il pareggio di bilancio. Per questo, l'organismo di controllo della Uefa aveva rinviato a giudizio la società rossonera sottolineando una certa preoccupazione circa le sue condizioni di solidità. In questo caso sempre l’Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA aveva posto particolare attenzione sull'incertezza del rifinanziamento del prestito e sul rimborso delle obbligazioni da effettuare entro ottobre 2018.

A dicembre l'Uefa aveva già rifiutato il Voluntary Agreement

Già a dicembre il Milan aveva presentato all'Uefa una richiesta di Voluntary Agreement presentando alla Uefa una sorta di piano di rientro per evitare, in questo modo, le sanzioni economiche che sarebbero derivate in caso di settlement agreement. Sin da all'ora l'Organo di Controllo Finanziario aveva posto l'attenzione sulle incertezze circa il rifinanziamento del debito contratto con il fondo Elliot da estinguere entro ottobre 2018.

Cosa rischia il Milan

C'è un precedente in Europa relativo a questa procedura utilizzata dall'Uefa e riguarda la Dinamo Mosca a cui nel 2015 non è stato concesso il settlement agreement. Il club russo è stato punito con l'esclusione per quattro anni dalle coppe europee. A questo proposito il Milan rischia una sanzione simile anche se in società continuano a sperare che l'eventuale pena possa essere più lieve e riguardare altri aspetti econimici oppure il blocco del mercato. Tuttavia la questione continua a essere preoccupante e le notizie giunte dagli States non rassicurano. Ancora qualche giorno e l'Uefa si pronuncerà sul destino del Milan.

Fassone: "Imminente aumento di capitale. Il NY Times? Niente di nuovo" 

"I soldi di Yonghong Li stanno arrivando". L'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone ha confermato l'imminente aumento di capitale di circa 10 milioni da parte di Yonghong Li a margine del Consiglio di Lega prima di commentare il contenuto dell'articolo del New York Times: "Sono le stesse cose che ormai leggiamo da tempo". 

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