Copenaghen, la storia di Solbakken: "clinicamente morto" nel 2001, poi il miracolo

Europa League
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Ultimo avversario dell'Atalanta per accedere all'Europa League, l'allenatore dei danesi è sopravvissuto nel 2001 ad un attacco cardiaco. All'epoca centrocampista proprio del Copenaghen, Solbakken collassò durante un allenamento e venne soccorso dal medico della squadra: dichiarato morto per 8 minuti, il suo cuore riprese a battere in ambulanza. "Un miracolo", come ha spiegato il dottor Odgaard

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"Clinicamente morto". Così l’allora medico del Copenaghen, Frank Odgaard, dichiarò il 13 marzo 2001 a seguito dell’attacco cardiaco che aveva colpito Stale Solbakken. Parliamo proprio dell’attuale allenatore del Copenaghen, norvegese classe 1968, all’epoca centrocampista 33enne dei danesi dove militava dall’anno precedente. Collassato durante un allenamento della squadra, venne sottoposto a massaggio cardiaco da Odgaard perfettamente conscio della gravità della situazione. Un intervento immediato che ha salvato la vita di Solbakken, inizialmente dichiarato morto prima di essere caricato sull’ambulanza arrivata in soli 8 minuti: durante i successivi 7, quelli del trasporto in ospedale, il cuore di Stale riprese a battere. Nient’altro che "un miracolo", come ha ricordato anni più tardi il dottore nelle vesti di angelo: se il tecnico del Copenaghen contende un posto in Europa League all’Atalanta, il merito va attribuito proprio all’uomo che gli ha garantito un futuro.

Ex centrocampista apprezzato per leadership e qualità tecniche, repertorio che gli ha assicurato un buon numero di gol in carriera dalle squadre norvegesi al Wimbledon FC fino alla Danimarca (Aalborg e proprio Copenaghen) e alla Nazionale, Solbakken inevitabilmente si ritirò nell’aprile del 2001 a seguito del drammatico incidente. Gli venne infatti diagnosticato un difetto cardiaco mai riscontrato in precedenza, circostanza che portò all’installazione di un pacemaker per ridurre la possibilità di ulteriori infarti. Uno spavento e una rinascita che non hanno spezzato il legame tra Solbakken e la società della Capitale danese: dopo gli inizi in Norvegia all’HamKam, promossa e tale da garantirgli il significativo soprannome di "Stale Salvatore", l’allenatore originario del sud del Paese è infatti tornato a Copenaghen nel 2006 diventando il tecnico più vincente di sempre nella Superligaen: 7 titoli e 4 coppe nazionali per lui, lontano solo due stagioni da "casa" complici le breve esperienze alla guida di Colonia e Wolverhampton. Dal 2013 è infatti in pianta stabile tra le fila dei "Leoni", gruppo dal nome decisamente coerente per chi ha vinto contro la morte e ha già realizzato più di un miracolo.

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