"Carica" Chesnakov: il capitano del Vorskla Poltava si sputa sulla mano e si lava la faccia

Europa League

Tante ipotesi dietro al gesto del capitano del Vorskla Poltava nel tunnel prima della partita contro l'Arsenal: un modo per darsi la carica o un gesto scaramantico? In parte ha funzionato, dato che alla fine ha pure segnato

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Forse un modo per darsi la carica, motivarsi. O per “attivarsi”, darsi la sveglia. O ancora: magari un rito scaramantico che viene ripetuto prima di ogni partita. Non è dato sapersi. In attesa che qualcuno si prenda la briga di indagare per andare più a fondo nella questione, ci limitiamo ai fatti. Arsenal-Vorskla Poltava, prima giornata di Europa League: le squadre sono ancora nel  tunnel degli spogliatoi, in attesa di scendere in campo, quando il capitano del club ucraino, Chesnakov, si sputa sulla mano per poi passarsi la mano sul viso, con un certo vigore. Alle sue spalle, i compagni con in testa il portiere Shust fingono indifferenza, o magari sono davvero abituati a iniziare così le loro partite. Di certo non lo imitano.

Auto-sputo "alla Canà"

Insomma, nel weekend in cui lo sputo è stato il gesto “tecnico” più discusso e condannato, con la reazione di Douglas Costa ai danni di Di Francesco finita sotto tutte le lenti d’ingrandimento, non pensavamo certo di dover tornare sull’argomento trattandolo da questo nuovo punto di vista. In ogni caso, se proprio dovevamo trovare un emulatore, ben venga l’auto-sputo piuttosto che quello rivolto all’avversario. Una “trovata” che non si vedeva su un campo di calcio dai tempi di… Oronzo Canà, “allenatore nel pallone” che si sputa in faccia da solo dopo essere stato operato dal dottor Socrates: “Sono venuto qua in Brasile dove tutti vengono o per le donne o per i giocatori, per farmi fare l’appendicite!”.

E alla fine arriva il gol

In questo senso, una nuova ipotesi si fa strada: e se si fosse trattato di un auto-sputo “punitivo”? Una sorta di castigo preventivo, della serie “contro l’Arsenal so già che andrà male e allora inizio a punirmi”. Come dargli torto, visto che poi i Gunners andranno piuttosto comodamente sul 4-0… Ecco però il colpo di scena: perché al 76’, due minuti dopo il poker di Ozil, il Vorskla Poltava rialza la testa e accorcia le distanze, e il gol del 4-1 lo segna proprio lui, Chesnakov, il capitano dalla faccia pulita. Finirà 4-2 con il gol in pieno recupero di Sharpar (che si sia autosputato anche lui, non inquadrato dalle telecamere?), ma la cosa preoccupante è che adesso Chesnakov avrà tutte le ragioni per pensare che il suo gesto abbia funzionato, e con tutta probabilità lo ripeterà, magari imponendolo anche ai compagni di squadra.

Capitan Chesnakov, dopo il suo gol, incoraggia il compagno Kobakhidze passandogli una mano sul viso. La mano non è quella, per fortuna…

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