Spagna, Robert Moreno spiega: "Ho la coscienza a posto, auguro il meglio a Luis Enrique"

Europei

Dopo il ritorno di Luis Enrique sulla panchina della Roja, Ct che sarà presente a Euro 2020, chi ha spezzato il silenzio è il 42enne allenatore che ha guidato la Nazionale in sua assenza. Lo ha fatto attraverso un comunicato: "Dico addio e ringrazio per il sostegno ricevuto, non posso piacere a tutti. Ora mi sento pronto per nuovi progetti". Come riporta Mundo Deportivo, invece, Luis Enrique sarà presentato ufficialmente mercoledì 27 novembre

Sarà Luis Enrique a guidare la Spagna a Euro 2020, ritorno in panchina come annunciato nella conferenza stampa di martedì. A distanza di cinque mesi dal suo abbandono, decisione dettata dalla necessità di stare vicino alla figlia Xana scomparsa tragicamente ad agosto, il 49enne spagnolo ha ripreso il posto da Ct temporaneamente concesso al vice Robert Moreno. Fortissima l’amicizia tra i due, rapporto che sembrava essersi incrinato come spiegato dalla stampa nazionale nelle ultime ore: un caso alimentato dall’addio alla Nazionale di Moreno, allenatore classe 1977 che aveva abbandonato in lacrime il Wanda Metropolitano senza presentarsi ai giornalisti al termine della sua ultima partita da selezionatore. Nessun commento da parte di Luis Rubiales, presidente della Federazione, attualità che invece registra l'indiscrezione del Mundo Deportivo: Luis Enrique sarà presentato ufficialmente mercoledì 27 novembre e c'è la possibilità che possa partecipare al sorteggio della fase finale a Bucarest. A fare invece chiarezza sull'addio è stato lo stesso Moreno attraverso un comunicato.

Il comunicato di Robert Moreno

"Dopo quanto è accaduto negli ultimi giorni e dopo l’accordo raggiunto martedì 19 novembre, sento la necessità di diffondere un comunicato per ringraziare per il sostegno ricevuto in questi mesi e salutare il mio ruolo di commissario tecnico. Di fronte ad una situazione estrema come quella vissuta a Malta, mi è toccato prendere la responsabilità della direzione della squadra che appartiene a tutti noi. Mi è stato assegnato l’obiettivo della qualificazione e lo abbiamo raggiunto con pieno merito. Avrei preferito non vivere questa situazione, ci saremmo qualificati lo stesso. Analizzare le ultime ore del mio mandato o gli ultimi giorni, servirebbe solo ad entrare in una spirale di rimpianti e giustificazioni di tutte le parti in causa. Non voglio, non avrebbe senso. Ho la coscienza a posto. Non posso piacere a tutti, ma vi dico sinceramente che rispetto tutti e tutte le opinioni.


Ho sempre affermato di essere un uomo di parola e che non sarei stato un ostacolo se Luis Enrique avesse deciso di tornare ad allenare. E così è stato, anche se questo ha causato la mia uscita di scena. Gli auguro il meglio, perché le sue gioie saranno le nostre. Grazie a tutti i calciatori per il loro impegno in ogni allenamento, ho cercato di essere giusto e diretto con loro. Ho voluto aiutarli a sviluppare il loro lavoro nella miglior forma possibile. Voglio sottolineare che non sarebbe stato possibile per me svolgere queste mansioni senza Luis Enrique, Rafel, Joaquín e Jesús. Non perdo uno staff, quelli che saluto sono i miei amici e non dimentico gli assistenti, che sono fondamentali in una squadra e non gli si riconosce mai abbastanza il loro merito. Ho sentito l'affetto della gente e posso solo dire grazie, porterò tutti nel cuore.


Ringrazio tutti i membri della Federazione spagnola per come mi hanno trattato durante la mia permanenza, mi sono sentito rispettato e ben voluto. E, infine, una menzione speciale ai mezzi di comunicazione per il trattamento che mi hanno riservato. Siete stati molto perspicaci in ogni conferenza stampa e ho cercato di essere rispettoso con tutti. Spero che mi giudichiate per ciò che ho fatto e non per chi sono. Non chiederò mai scusa abbastanza per aver disertato l’ultima conferenza stampa a chi si è sentito offeso, ma le circostanze mi hanno impedito di svolgerla. La mia esperienza come commissario tecnico è iniziata e finita allo stesso modo con un sapore agrodolce. Devo guardare avanti e affrontare nuove sfide come allenatore. Ora mi sento pronto per dirigere nuovi progetti".

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