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12 gennaio 2018

Serie C, Vicenza sciopera: stipendi non pagati. La Procura chiede il fallimento

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Continua l'agonia per il club biancorosso. I giocatori non hanno trovato l'accordo con la nuova proprietà sugli stipendi non pagati e non giocheranno nel match di Coppa Italia di Serie C a Padova. La Procura di Vicenza chiede il fallimento della società e che venga disposto l'esercizio provvisorio che potrebbe garantire alla squadra di terminare il campionato

Nulla da fare! Nessuna partita, salta il derby di Coppa Italia di serie C tra Vicenza e Padova. Infatti, come preannunciato nei giorni scorsi con lo stato d'agitazione, l'AIC ha comunicato che i calciatori del Vicenza sono in sciopero. Nessuna mensilità ricevuta delle quattro maturate in questa stagione, e nessuna rassicurazione sul futuro sportivo della società. Nemmeno la nuova proprietà ha manifestato la volontà di sanare una situazione che ormai è diventata insostenibile.

Rifiutata la proposta del nuovo proprietario

Per poter disputare il match di Padova i giocatori avevano chiesto alla proprietà di versare il bonifico per almeno una mensilità di quelle dovute (circa 120mila euro) mentre Cinzia Tosini, consulente del proprietario, aveva delineato la possibilità di reperire 30mila euro e regolare il pagamento dal prossimo martedì. A questa soluzione i giocatori si sono opposti dando seguito a quanto poi detto attraverso il comunicato pubblicato dall'Assocalciatori, rifiutandosi dunque di scendere in campo nel match di Coppa Italia. 

Il comunicato dell'AIC

"Richiamando quanto già esposto nel comunicato del 10 gennaio, l’Associazione Italiana Calciatori indice formalmente lo sciopero dei calciatori del Vicenza Calcio S.p.a. per il giorno sabato 13 gennaio 2018. Nulla è cambiato, di fatto, dalla proclamazione dello stato d’agitazione: la società non ha ancora corrisposto alcunché e la nuova proprietà, non ha manifestato alcuna volontà di pagare gli stipendi; i calciatori da luglio 2017 non hanno percepito alcuna mensilità sulle quattro maturate, né hanno certezze sul proseguimento dell’attività sportiva. Come ormai più volte ripetuto, la misura è colma e l’AIC è costretta dunque ad indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i calciatori, loro malgrado, sono costretti a subire, cessi quanto prima".

La procura chiede il fallimento

La procura ha chiesto al tribunale civile il fallimento del Vicenza Calcio. Si chiede inoltre che il curatore fallimentare, in virtù dell'articolo 104 della legge fallimentare, disponga dell'esercizio provvisorio. Tradotto, la società resta in vita, aspetto che dal punto di vista sportivo può significare molto. In questo modo, infatti, c'è la possibilità che, al di là di eventuali scioperi o giocatori che si svincolano, il Vicenza possa portare a termine il campionato in corso e che dunque ci sia il tempo necessario affinché qualche imprenditore decida di rilevare il club biancorosso.

In coppa con i giovani

Sarà molto probabilmente la squadra giovanile, la 'Beretti', a scendere in campo al posto dei titolari del Vicenza nel match di Coppa Italia di serie C contro il Padova, allo stadio Euganeo. Dopo l'annuncio dello sciopero in conferenza stampa, i giocatori si sono recati allo stadio "Menti" dove, sotto la guida dell'allenatore Zanini, hanno svolto un allenamento a "porte aperte", con la presenza di circa 500-600 tifosi, riuniti in Curva Sud, che hanno intonato cori contro i dirigenti e applaudito giocatori e staff biancorosso.

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