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18 marzo 2018

Catania-Reggina, le possibili scelte di Maurizi: Castiglia indisponibile

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L'allenatore della Reggina Maurizi, foto Lapresse

L'allenatore della Reggina Maurizi, foto Lapresse

Agenore Maurizi deve fare a meno del capitano Castiglia per la trasferta di Catania, al suo posto dovrebbe giocare Mezavilla. In attacco invece confermato Bianchimano

Un impegno complicato, una trasferta proibitiva, un match delicato che può valere tanto per la stagione amaranto. La Reggina si prepara ad affrontare il Catania, terza forza del campionato a pari merito con il Trapani. La vittoria dell’andata fa ben sperare il club dello Stretto, ma Maurizi deve fare i conti con alcune assenze pesanti che rischiano di rivoluzionare lo schema di gioco. Il modulo che verrà adottato al Massimino sarà il 3-5-2, con Cucchietti in porta e una linea difensiva che dovrebbe essere composta dal terzetto formato da Laezza, Ferrani e Pasquloni. Hadziosmanovic e Armeno dovrebbero agire sugli esterni, con Marino, Mezavilla, Provenzano e Fortunato a giocarsi tre maglie per il centrocampo. Dubbio Castiglia per l’allenatore amaranto, visto che il capitano non sembra essere al meglio dal punto di vista fisico. In attacco spazio a Bianchimano, che farà coppia con uno tra Sparacello e Tulissi. Questa la probabile formazione amaranto: (3-5-2) - Cucchietti; Gatti, Ferrani, Laezza; Hadziosmanovic, Marino, Mezavilla, Provenzano, Armeno; Bianchimano, Sparacello.

Le parole di Maurizi

La partita contro il Catania stuzzica Agenore Maurizi, che non ha nessuna intenzione di fare da vittima sacrificale nel match del Massimino. L’allenatore della Reggina è intervenuto in conferenza stampa parlando del difficile impegno che aspetta la sua squadra: "Vogliamo fare punti, a prescindere dai pronostici. Non molleremo un centimetro, a Matera e a Cosenza abbiamo fatto una grande partita, siamo consapevoli che in casa abbiamo sbagliato qualche partita di troppo. Il Catania é una squadra di qualità, che ha investito per fare il salto di categoria. Cercheremo di fare la nostra partita. Ci alleniamo per fare un tipo di calcio e poi non sempre riusciamo a riproporlo in partita, questo é un peccato. C'è qualcosa da cambiare perché ci sono tre gare ravvicinate. Stiamo valutando le migliori posizioni possibili, c'è qualche calciatore acciaccato. Il mio esonero? E’ da inizio stagione che molti chiedono la mia testa, ho avvertito sempre una buona dose di scetticismo ma continuo per la mia strada. Il pubblico ha tutto il diritto di criticare, ci sta anche che è giusto criticare quando si gioca male. Ma il bilancio va tracciato il 6 maggio, a fine torneo. Bianchimano? Non abbiamo avuto alcun battibecco, aveva chiesto delle indicazioni sulla marcatura. Andrea è un ragazzo che stimo, abbiamo un ottimo rapporto. Per quanto riguarda la formazione, Giuffrida e Fortunato sono disponibili, Castiglia è indisponibile. Sciamanna è con noi, ma per domani non è disponibile. C'è qualcosa da cambiare perché ci sono tre gare ravvicinate. Stiamo valutando le migliori posizioni possibili, c'è qualche calciatore acciaccato.Se davo retta a tutti dovevo essere preoccupato da un po’ di tempo. Le gare diminuiscono e dobbiamo cercare di fare più punti possibili, abbiamo un margine dalla zona playout e non ci andremo mai. Lavoriamo al massimo per fare il massimo".

Parla il presidente

Oltre all’allenatore Maurizi, anche il presidente Praticò non ha nessuna intenzione di partire battuto in vista del match di Catania. Il numero uno amaranto non lascia soli i suoi ragazzi e, nel limite del possibile, prova a dimostrare tutta la propria vicinanza: "All’interno della società c’è preoccupazione e delusione, ma la squadra deve reagire senza curarsi di ciò che succede intorno. I giocatori devono pensare solo ed esclusivamente al campo, concentrandosi sul Catania e convincendosi di poter fare risultato. Nelle ultime uscite potevamo vincere alcune gare e pareggiarne altre, ma recriminare adesso non serve a nulla. A gennaio sono arrivati innesti che possono darci una mano, abbiamo dovuto colmare delle lacune per situazioni tangibili. Lo stadio vuoto? Ci sono poche cose che nessuno cambia nella vita e quella è la squadra del cuore. Ci sono sportivi che pesano anche lo spettacolo e dunque si allontanano o si avvicinano. Per quanto riguarda la partita di Catania, devo dire che sono fiducioso. Spero che il lavoro che si fa in settimana possa essere riproposto anche domenica sul campo di gioco".

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