Due rigori parati in 90': Asenjo & Co, gli eroi dal dischetto

Liga

Luca Cassia

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Decisivo nell'ultima vittoria del Villarreal, il portiere spagnolo è riuscito a sventare due rigori contro il Getafe. Doppio exploit in 90', impresa centrata nella Liga anche da Diego Alves, Sirigu e Diego Lopez. In Italia li hanno emulati Marchetti e Consigli, eppure qualcuno è riuscito a fare meglio

L’ultimo eroe dal dischetto è di casa nella Liga, eccezionalità dettata dai due rigori parati in 90'. È stato il caso di Sergio Asenjo, portiere del Villarreal protagonista assoluto nel weekend contro il Getafe: decisivo sia sul destro incrociato di Ángel sia nel bis riservato a Molina, doppio miracolo a sigillare il gol partita di Ünal. Primi tre punti a febbraio per il Sottomarino Giallo a caccia del ritorno in Europa dopo la recente eliminazione targata Lione, riscossa offerta dal 28enne spagnolo mai così brillante dagli undici metri in campionato. Non parliamo infatti di un para-rigori, etichetta distante dai 7 penalty sventati sui 30 affrontati in carriera, tuttavia la giornata a La Cerámica è di quelle da incorniciare.

D’obbligo il pasto offerto ai compagni di squadra da Asenjo, una presenza in Nazionale datata 2016 e ben quattro gravi infortuni a frenarne la parabola: un calvario che risponde alla rottura del legamento crociato anteriore, tre volte relativo al ginocchio destro fino al crac del sinistro riscontrato esattamente un anno fa contro il Real Madrid. Il più amaro dei déjà-vu e un autentico inno alla sfortuna, drammi sportivi archiviati dal ritorno in campo a dicembre fino all’exploit di domenica. Poco importano le decisioni di Sánchez Martínez, arbitro che a suo modo ha contribuito alle fortune di Asenjo in lizza per un posto ai Mondiali tra i 23 della Spagna di Lopetegui.

Imbattibili tra Spagna e Italia

Senza spostarci dalla Liga, l’impresa di Asenjo era stata preceduta pochi mesi fa da Salvatore Sirigu in forza all’Osasuna. Chiuso al PSG da Trapp e parcheggiato a Pamplona, l’attuale portiere del Torino si oppose in 101 secondi ai rigori calciati da Carrasco e Thomas dell’Atletico Madrid. Non lo premiarono il risultato finale (3-0 per i Colchoneros) né tantomeno la retrocessione al traguardo del campionato, certo è che le prodezze del 31enne sardo meritano una citazione al pari di Diego Alves. Discorso diverso per il brasiliano classe 1985 tornato in patria in estate, portiere dai numeri sensazionali dal dischetto: 25 i penalty neutralizzati in carriera sui 55 totali per una percentuale pari al 45.4%. Curiosamente a farne le spese fu nuovamente l’Atletico di Simeone nella stessa stagione: stoppati prima Griezmann e poi Gabi, tuttavia anche in questo caso la spuntarono 2-0 i madrileni. Doppio miracolo dal dischetto ma sconfitta al fischio finale anche per Diego López, un biennio al Milan e un presente tra i pali dell’Espanyol: ai tempi del Villarreal, il 28 novembre 2009, negò la rete dagli undici metri a Rivera e Bilic pur capitolando a Gijón. Festeggiò bis e tre punti invece Asier Riesgo, impeccabile su Brit e Barkero nel 2009 in Recreativo Huelva-Numancia: peccato che a fine stagione entrambe le squadre scivolarono in Segunda División.

Naturalmente non mancano specialisti alle nostre latitudini, vedi l’interista Handanovic che insegue il leader all-time Pagliuca. I portieri dal doppio show in una singola partita in Serie A premiano tuttavia altri nomi a partire da Federico Marchetti, incubo di Mbakogu in Carpi-Lazio (1-3) dell’8 maggio 2016. Oggi ai margini della Lazio a differenza di Andrea Consigli, titolare a Sassuolo dopo gli inizi all’Atalanta: bilancio positivo dal dischetto, se lo ricordano i tifosi del Cagliari che nel settembre 2012 registrarono gli errori di Larrivey e Conti in 9 minuti. Solo in pieno recupero i sardi strapparono un pareggio, guarda caso dopo l’infortunio del portiere bergamasco. Terminò in parità anche Torino-Siena del 23 settembre 2007, pareggio blindato da Matteo Sereni: due i rigori parati a Maccarone che, tuttavia, siglò l’1-1 sulla ribattuta della seconda conclusione. Ritroveremo più avanti Jean-François Gillet esaltante su Hübner e Pirlo in Bari-Brescia del 2001, eroe nel nuovo millennio come Davide Pinato: atalantino al pari di Consigli, già imbattuto per 757’ nella massima serie, si oppose due volte in 12’ al barese Daniel Andersson il 22 ottobre 2000. Tornò dal San Nicola con un premio di 83 chili in capperi e altrettanti di vino, mica male. In precedenza altri 10 portieri si erano iscritti all’élite dal doppio rigore sventato in una gara di Serie A: parliamo di Rampulla (Cremonese) e Gregori (Hellas Verona), Pizzaballa (Milan) e Mattrel (Palermo), Vieri (Torino) e Santarelli (Bologna) oltre a Gandolfi (Legnano), Casari (Napoli), Merlo (Livorno) e Olivieri (Torino).

Tre volte super

Portieri insuperabili tra Liga e Serie A così come in Inghilterra, vedi l’eterno Brad Friedel che in forza al Blackburn nel 2006 fece impazzire i rigoristi dello Sheffield United. Il doppio salvataggio dal dischetto riuscì addirittura due volte tra il 2008 e il 2009 al brasiliano Bruno, ex numero '1' del Flamengo passato alle cronache per il brutale omicidio dell’amante Eliza Samudio. Solo gli applausi accompagnano piuttosto le meraviglie dei colleghi per tre volte superlativi nei 90’ regolamentari: l’ultimo in ordine di tempo è stato Sergio Herrera erede di Sirigu all’Osasuna, esaltante su Aitor Garcia e David Barral del Cadice sebbene quest’ultimo avesse ripetuto la sua esecuzione. A referto sono due i suoi penalty neutralizzati nel match della Serie B spagnola, tre invece quelli sventati dallo scozzese Cammy Bell in Dunfermline-Dundee del settembre 2016: Reilly, Clark e McCullan si alternarono in 23’ andando a sbattere contro il portiere ospite più che determinante nel 3-1 finale dei suoi. Anche in questo caso, tuttavia, trattasi di seconda divisione scozzese nel nostro excursus attraverso le massime serie europee. In nostro aiuto accorre il già citato Gillet, tornato in Belgio nel 2015 al termine della lunga parentesi in Italia. Ebbene, il 4 ottobre 2015 contribuì all’1-1 del Mechelen di scena a Bruxelles contro la corazzata Anderlecht: due i rigori parati nei primi 15’ a Praet e all’italiano Okaka, bilancio ritoccato a tre salvando su Tielemans all’89’ prima del pareggio ai titoli di coda grazie ad un’autorete. Partita decisamente folle proprio come l’imbattibile belga: l’hat-trick coi guantoni pretende il pallone al fischio finale, trofeo più che guadagnato.

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