Barcellona-Leganés 3-1, show di Messi: Barça imbattibile. GOL E HIGHLIGHTS

Liga

Tutto facile per il Barcellona al Camp Nou. Messi illumina la partita e raggiunge Ronaldo a quota 39 gol stagionali. Doppietta in 5 minuti per l'argentino nel primo tempo. El Zhar riapre i giochi nella ripresa, ma ancora Messi chiude il match calando il tris. Per il Barcellona eguagliato il record storico di imbattibilità in Liga

LIGA, RISULTATI E CLASSIFICA

BARCELLONA-LEGANES 3-1

27', 32' e 87' Messi (B), 68' El Zhar (L)

TABELLINO

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Piqué, Vermaelen, Sergi Roberto (74' Jordi Alba); André Gomes, Rakitic, Coutinho (81' Iniesta); Dembélé (88' Denis Suarez), Messi, Suarez. All: Valverde

Leganés (4-2-3-1): Cuéllar; Zaldua, Bustinza, Siovas, Garcia; Perez (78' Guerrero), Gabriel Pires, Omar, Eraso (Brasanac), El Zhar; Amrabat (46' Beauvue). All: Garitano

Ammoniti: 51' Siovas, 55' Gabriel Pires, 76' Perez (L), 78' Coutinho (B), 79' Zaldua (L), 84' Jordi Alba (B)

Alla fine è stata partita vera, nonostante il doppio vantaggio di Messi nel giro di cinque minuti che sembrava aver chiuso i giochi già nel primo tempo. Prima la solita magia su punizione: la sesta in stagione, eguagliando un record storico in Liga che era di Ronaldinho. Dunque un tocco morbido morbido dei suoi per il 2-0. La ripresa del Barcellona è scandita dal verbo “controllare”, con i catalani raramente pericolosi e capaci di amministrare il vantaggio senza faticare, in vista del rush finale di stagione. El Zhar riapre la partita dopo l’ora di gioco, Messi - e chi se no? - la richiude poco dopo. E così il Barcellona continua la sua marcia perfetta in Liga, con la 24^ vittoria in stagione e ancora senza sconfitte. Unito ai risultati dell’ultima stagione diventano 38 le partite senza ko nel massimo campionato spagnolo: eguagliato il record storico nazionale della Real Sociedad che resisteva dal 1980. Messi fa 29 in Liga, e 39 in stagione, raggiungendo così CR7 tra i top scorer assoluti d’Europa. Ma soprattuto, con il derby di Madrid in vista, la Liga è sempre più vicina ai catalani.   

Così in campo

Il pareggio contro il Siviglia ha rallentato la corsa alla Liga del Barcellona, che in Champions ha però dimostrato ulteriormente il suo valore schiantando la Roma. A ventiquattro ore dal derby di Madrid la squadra di Valverde vuole piazzare un altro allungo decisivo per chiudere una Liga già da molto tempo nelle proprie mani. Per questo non ci sono sconti nella formazioni titolare, se non per qualche ricambio. Riposa Iniesta, ad esempio, ma non Rakitic, a centrocampo con André Gomes e Coutinho - indisponibile nelle coppe europee. In attacco tridente letale con Dembélé Messi e Suarez. In difesa linea composta da Semedo, Piqué, Vermaelen e Sergi Roberto. La risposta del Leganés - quattordicesimo in classifica ma con 13 punti di vantaggio sulla zona retrocessione - nel 4-2-3-1 di Garitano. In attacco c’è Amrabat, con Omar, Eraso e El Zhar alle sue spalle. In mediana Perez e Pires. Linea di difesa con Zaldua, Bustinza, Siovas e Garcia.

Messi-Messi: è già festa blaugrana 

La punizione è l’ennesima perla: sopra la barriera, palla imprendibile e vantaggio Barcellona, che può sempre contare sul suo giocatore migliore, titolare anche contro il Leganés, tra la doppia sfida europea alla Roma in Champions e di ritorno da qualche acciacco fisico. L’1-0 al Camp Nou porta la sua firma, in una partita che può voler dire allungo sull’Atletico secondo, proprio alla vigilia della super sfida degli uomini di Simeone contro il Real. Per la Pulce è il sesto gol da punizione diretta in questa Liga, eguagliato record assoluto di Ronaldinho del 2006-07. E dopo il primato la storia del match diventa poi ancora più facile quando l’argentino trova anche la doppietta, sull’assist in verticale di Coutinho e battendo Cuellar calciando il pallone piano ma vicinissimo al palo. Il risultato fa 2-0 Barça, e per lui i gol sono (al momento) 28 in Liga e 38 in stagione, dopo un paio di occasioni avute da Suarez e una da Coutinho prima del vantaggio. L’uruguaiano si divora un gol pazzesco completamente solo davanti al portiere e dentro l’area di rigore al 19’, trovando i piedi di Cuellar in tuffo a respingere. Prima ancora (15’) il brasiliano più costoso della storia del club calcia da fuori trovando ancora una buona risposta dei guantoni del Leganés. Di fatto è una partita che è sempre stata controllata dai blaugrana, capaci poi di sbloccarla e chiuderla nell’arco di cinque minuti col suo fuoriclasse dal numero dieci. E per il Leganés ora si fa durissima.

El Zhar spaventa, Messi la chiude

La ripresa si apre con un cambio nel Leganés, con Garritano che sostituisce uno spento Amrabat, attaccante rapido per la tattica contropiede, inserendo Beauvue per far salire la squadra e mettere peso in area di rigore. La mossa paga, almeno inizialmente, con l’attaccante numero 12 ad andare vicino alla rete dell’2-1 di testa dopo pochi minuti del secondo tempo. La reazione Barça non c’è, perché i catalani non vogliono reagire andando alla caccia del terzo gol, ma si limitano a controllare la partita senza strafare, ma soprattutto rifiatando prima del ritorno di Champions contro la Roma, la finale di Coppa di Spagna e il rush finale proprio nella Liga. Solo Piqué va vicino alla rete di testa, al 59’, ma in posizione di fuorigioco poi segnalata dalla terna arbitrale. L’attesa dei blaugrana viene però interrotta dal gol di El Zhar al 68’ che fredda il Camp Nou riaprendo la partita. Il trequartista marocchino, su assist in orizzontale di Pires, sfrutta anche una deviazione di Sergi Roberto sul suo destro dal limite dell’area per battere Ter Stegen, e a questo punto il Barcellona è obbligato a cambiare ritmo. Ci prova prima Messi in contropiede, ma viene fermato da Cuellar in uscita disperata fuori dall’area. Dunque Suarez si mangia un altro gol in piena area di rigore fallendo la rete della sicurezza. Valverde non si fida, e inserisce così anche Iniesta per mettere il lucchetto alla partita. Il sigillo finale è però sempre suo, di Leo Messi, che all'87' controlla in area un pallone di Dembélé per poi battere Cuellar in uscita con un delicato pallonetto. Finisce così senza rischi la partita. 38^ gara consecutiva chiusa senza sconfitta dal Barcellona, eguagliato il primato storico della Real Sociedad del 1980. +12 in campionato sull'Atletico, in attesa di scendere in campo contro il Real nel derby della capitale. Non è un game, set e match per la Liga, ma poco ci manca.

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