Levante, in manette il difensore Toño García: è sospettato di estorsione

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Il difensore 29enne del Levante è stato arrestato con altre sei persone: i capi di imputazione riguardano anche contraffazione e furto di identità. La società: "Supporto a calciatore e famiglia"

LIGA 2018/2019, RISULTATI E CLASSIFICA

Guai grossi in vista per Toño García, terzino sinistro 29enne del Levante, formazione oggi undicesima in classifica nella Liga. Il calciatore classe 1989, in forza al club valenciano dal 2014, è stato arrestato con l'accusa di sospetta estorsione.

Levante, Toño García in arresto: con lui in carcere altre sei persone

I fatti sono raccontati e ripercorsi in ordine cronologico da As. Toño García, 17 presenze nella Liga 2018/2019, è custodito nel carcere di Teruel in attesa di processo e sulla sua vicenda vige il massimo riserbo. Il difensore del Levante è stato interrogato insieme ad altre sei persone. I sette sono stati arrestati perché indiziati, a vario titolo, di capi d'accusa che vanno dalle estorsioni alle minacce di morte fino alla contraffazione, al furto di identità e al riciclaggio di denaro. L'inchiesta è ancora aperta. La conferma dell'arresto di Toño García è arrivata direttamente dal Levante. Il caso è protetto da segreto istruttorio e al momento non sono note le accuse rivolte al difensore, che in carriera ha vestito anche le maglie di Recreativo Huelva, Villarreal B e Sabadell.

La nota del Levante: “Rispettiamo il momento difficile del nostro calciatore”

Il Levante ha espresso in una nota ufficiale la propria posizione. Poca voglia di commentare nelle righe diffuse dal club spagnolo, dalle quali trapela solo la vicinanza al proprio tesserato: “In relazione alle informazioni pubblicate sull'arresto del giocatore della nostra prima squadra, Antonio García Aranda ‘Toño' – si legge - dato che i procedimenti giudiziari sono secretati, il Levante, senza pregiudizio su quanto possa accadere in futuro, mostra il suo supporto per il giocatore e la sua famiglia, perché non conosciamo le circostanze che hanno portato il giudice istruttore ad adottare tale misura. Al fine di rispettare il giocatore in questo momento difficile e la sua presunzione di innocenza, in questo momento il club, fino a quando non ci saranno ulteriori notizie sugli eventi che portano causa del suo arresto, non effettuerà ulteriori dichiarazioni pubbliche su questa situazione”.

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