Valencia, Marcelino attacca la società: "Esonerato perché ho vinto la Coppa del Re"

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Licenziato dopo due anni alla guida del club e sostituito da Celades, il 54enne allenatore spagnolo ha attaccato la società attraverso una conferenza stampa per spiegare la sua verità: "Sono incredulo e deluso. Sono sicuro che il fattore scatenante sia stata la Coppa del Re: avevamo ricevuto messaggi diretti e indiretti che ci facevano capire che avremmo dovuto trascurarla. Vincerla ha portato a questo caos"

VALENCIA, ESONERATO MARCELINO: LIM SORPRENDE TUTTI

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Un esonero sorprendente quello archiviato nella giornata di mercoledì, licenziamento che dopo due anni ha separato le strade del Valencia e di Marcelino Garcia Toral. Classe 1965 alla guida del club dall’estate 2017, l’allenatore spagnolo ha pagato la riunione d’emergenza a Singapore tra il presidente Anil Murthy e il proprietario Peter Lim. Proprio quest’ultimo, autonomamente, ha preso la decisione finale di esonerarlo senza consultare gli altri dirigenti. Lo sostituirà il 43enne Albert Celades, tuttavia non è mancata la replica di Marcelino in una conferenza stampa indetta per spiegare la sua verità: tanta commozione ma anche un attacco durissimo alla società che inevitabilmente farà discutere.

L'accusa al Valencia dell'esonerato Marcelino

Secondo l’ormai ex allenatore della squadra le motivazioni non vanno ricercate né nei risultati (4 punti nelle prime tre gare della Liga) né all’interno dei rapporti personali tra lo stesso Marcelino e le altre parti coinvolte dal ds Alemany ai vertici societari. Non va dimenticata l’improvvisa cessione di Rodrigo all’Atletico Madrid, addio poi sfumato in estate complice la mancata vendita di Correa da parte dei Colchoneros. Le accuse di Marcelino sono decisamente più pesanti e puntano il dito sul trionfo in Coppa del Re, conquistata lo scorso 25 maggio dopo 11 anni ai danni del Barcellona: "Sono assolutamente certo che il fattore scatenante di questa situazione sia stata la Coppa del Re. Durante la stagione abbiamo ricevuto messaggi, diretti e indiretti, che ci facevano capire che avremmo dovuto trascurarla. Ma io e i miei giocatori volevamo vincerla, i tifosi volevano vincerla, tuttavia portarla a casa ha portato a questo caos". Un attacco senza mezze misure quello di Marcelino che, come riporta Marca, ha proseguito così in conferenza stampa: "Durante la tournée a Singapore, questa estate, Lim si è congratulato con me per aver ottenuto la qualificazione in Champions e non per la vittoria in Coppa del Re. Potete capire la mia sorpresa. Penso anzi che dopo aver battuto il Getafe ai quarti, la squadra abbia avuto anche la consapevolezza di poter arrivare tra le prime quattro. Il punto è che il club considerava la Coppa del Re poco importante, quasi un impedimento verso il raggiungimento della Champions". Una decisione inspiegabile quella che lamenta un commosso Marcelino dall’appunto finale ai giornalisti: "Sono incredulo, deluso. I risultati non c'entrano nulla, gli obiettivi sono stati tutti centrati. Mi considero un vincente, se andassi nello spogliatoio e dicessi ai ragazzi che di una competizione non ci interessa, allora loro che considerazione dovrebbero avere di me?".

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