Crisi coronavirus, il Barcellona ha deciso di ridurre gli stipendi dei giocatori

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Una contromisura all'impatto economico del coronavirus: dal 13 marzo fino alla ripresa delle attività tutti gli atleti blaugrana percepiranno il 70% del salario abituale

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"Riduzione della giornata lavorativa". Così il consiglio d'amministrazione del Barcellona, riunitosi nella giornata di giovedì in videochat, ha stabilito un massiccio taglio salariale dei propri tesserati. La direttiva non sarà limitata ai soli calciatori del Barça A, ma coinvolgerà tutti gli atleti della polisportiva: quindi le squadre di basket e hockey, il calcio femminile, la cantera più i relativi staff tecnici. Quello blaugrana è tra i club più colpiti dallo stop alle attività, visto il peso degli introiti commerciali. Pertanto il Barcellona ha spiegato che "date le circostanze vi sarà una riduzione proporzionale della remunerazione prevista nei rispettivi contratti. Una misura che il club vuole attuare scrupolosamente seguendo le regole formali del lavoro, secondo i criteri di proporzionalità". Tradotto, lo stipendio di ciascun atleta sarà decurtato del 30%, reotroattivamente dal 13 marzo fino alla ripresa delle attività. Ma sull'entità esatta, il club avrà un margine per trovare l'accordo con i giocatori: se non arriverà entro 5 giorni la decisione del Barcellona diventerà in ogni caso esecutiva.

La ricostruzione

La scorsa settimana scoppiava il caos in casa blaugrana di pari passo con la diffusione del coronavirus in Spagna. Il presidente Josep Maria Bartomeu aveva ammesso tutte le difficoltà del club, impossibilitato a coprire le spese economiche della stagione date le circostanze. Così era nata l'idea del taglio degli stipendi: inizialmente il club mirava soprattutto ai più onerosi, quelli delle squadre di calcio. Ma a colloquio con i capitani Bartomeu aveva trovato la ferma opposizione dei giocatori, sia per quanto riguarda le cifre che le modalità della proposta. La soluzione di oggi sarà più 'democratica', coinvolgendo tutte le discipline della polisportiva, ma non è chiaro quanto si discosti da quella originaria in termini economici.

Il comunicato del club

Questa la dichiarazione ufficiale rilasciata dal Barcellona al termine della riunione: "Si tratta di misure per ridurre al minimo l'impatto economico che la diffusione del coronavirus sta avendo sull'attività dell'FC Barcelona", si legge nella nota nel club. "La dichiarazione dello stato di allarme lo scorso 14 marzo, a seguito dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo a causa della pandemia di coronavirus, ha significato la cessazione di tutte le attività, sportive e non sportive, del nostro club. Di fronte a questo scenario, il consiglio di amministrazione ha deciso di attuare una serie di contromisure per mitigarne gli effetti e ridurre gli effetti economici di questa crisi. Fondamentalmente si tratta di una riduzione della giornata lavorativa, imposta dalle circostanze e dalle misure di protezione attuate, e, di conseguenza, dalla riduzione proporzionale della remunerazione prevista nei rispettivi contratti. Misure che il club intende attuare scrupolosamente secondo gli standard formali del lavoro, i criteri di proporzionalità e soprattutto dell'equità, con l'unico obiettivo di riprendere al più presto l'attività".

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