L'ex Koeman: "Tutti sanno che il mio sogno è allenare il Barça"

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Il ct dell'Olanda rilascia la prima intervista dopo l'intervento al cuore: "Sono di nuovo in forma. Avevo ricevuto la chiamata dei blaugrana, ma volevo mantenere la parola con la nazionale contando di giocare Euro 2020 in estate. Spero di avere di nuovo questa opportunità in futuro"

Era stato ricoverato d'urgenza per un intervento cardiaco all'inizio di maggio. Un mese dopo, Ronald Koeman sta meglio: "Sono felice, la scorsa settimana ho fatto un controllo cardiologico ed è andato tutto bene. Mi è stato detto che dovrò prendermi un po' più cura di me", il commissario tecnico della nazionale olandese è tornato a parlare per la prima volta dopo l'intervento, ai microfoni di Catalunya Radio. Prima della panchina Koeman era stato un grande difensore goleador degli anni '80 e '90, vincendo l'Europeo con gli Oranje e due Coppe dei Campioni: la seconda con la maglia del Barcellona, a Wembley, grazie a un suo gol in finale contro la Sampdoria. "E tutti sanno che mi piacerebbe allenare i blaugrana", non si è nascosto l'allenatore. "L'ho detto più volte, avevo ricevuto la chiamata del Barça ma dissi di no per mantenere l'impegno alla guida dell'Olanda. Naturalmente pensavo che Euro 2020 si sarebbe giocato quest'estate".

"De Jong è un giocatore da Barça"

Invece il calcio si è fermato, per Ronald un'occasione mancata. "Ho la possibilità contrattuale di lasciare la nazionale dopo il prossimo Europeo, ma non è il momento di pensarci. Bisogna avere molta esperienza per allenare una squadra come il Barcellona", insiste Koeman, oggi 57 anni. "Dipende molto dai risultati conseguiti in carriera: spero di avere di nuovo questa opportunità in futuro". Così la sua unica esperienza su una panchina di Liga rimane la fugace parentesi di Valencia, terminata con l'esonero nel 2008. Anche se un pezzetto di Barça, grazie all'Olanda, lo allena già oggi: "Frenkie De Jong è giovane, presto dimostrerà tutte le sue qualità anche in blaugrana", non ha dubbi Koeman. "Con l'Ajax e la nazionale l'ha già fatto, è un giocatore da Barça capace di adattarsi a diverse posizioni in campo. Ma penso che quella in cui si esprime meglio è davanti alla difesa, dove gioca Busquets".

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