Real Madrid, Ancelotti: "Sono felice come la prima volta, prometto spettacolo"

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L’allenatore è stato presentato in conferenza stampa: "Qui ci sono più responsabilità. Non sono lo stesso di sei anni fa, ho più esperienza e meno incertezze. Zidane? Tutti devono ringraziarlo, ha fatto un lavoro fantastico"

Sei anni dopo, Carlo Ancelotti siederà di nuovo sulla panchina del Real Madrid, dopo il biennio 2013-15. "Penso che ripeteremo qualcosa di buono in questa esperienza. So cosa significa allenare questa squadra, qui ci sono più responsabilità che altrove, ma lo faccio con grande piacere e felicità con l'intenzione di dare tutto. Ringrazio il presidente perché è molto importante per me essere qui. Non sono lo stesso di sei anni fa, ho più esperienza. Sono più tranquillo rispetto al passato, con meno incertezza. Però mi sento felice come la prima volta" ha esordito l’allenatore nella conferenza stampa di presentazione. Frenate subito tutte le domande relative al futuro di alcuni giocatori: "Il ritorno è stato molto veloce, ne abbiamo cominciato a parlare sabato e non c'è stato tempo di discutere di altro. Sono molto contento di tornare a lavorare con alcuni giocatori, so solo che il Real Madrid competerà sempre con la miglior rosa possibile. Conosco molto bene tutti i calciatori, quelli in prestito e del vivaio. Voglio fare una valutazione complessiva di tutto con tranquillità. La prima volta che ero qui salirono dal Castiglia quattro giocatori come Jesé, Casemiro, Morata e Carvajal. Nei prossimi giorni studieremo come impostare la squadra per competere con tutti".

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"Cercherò di far giocare bene la squadra, facendo un calcio più intenso, aggressivo e organizzato. Dobbiamo essere spettacolari, perché è quello che chiede il Real Madrid per la sua storia e i suoi tifosi" ha spiegato Ancelotti. "Ho una rosa molto buona – ha proseguito – che è arrivata in semifinale di Champions League, con giocatori esperti e di qualità. Tutti devono segnare di più. Benzema è un grande attaccante ed è cresciuto molto. Bale ha giocato poco ma ha segnato tanto, lo conosco: se ha la motivazione per giocare può far bene, non ho dubbi. Hazard non ha ancora espresso tutto il suo potenziale, ma lo farà, magari quest'anno con fiducia".

Zidane e Cristiano Ronaldo

Tante parole di apprezzamento all’indirizzo di Zinedine Zidane, che ha caratterizzato il periodo recente alla guida del Real Madrid: "Ha vinto tre Champions in poco tempo, è stato in gioco fino alla fine anche quest'anno. Tutti devono ringraziarlo. Il calcio poi è così, alcuni vengono mentre altri vanno. Ma ha fatto un lavoro fantastico. Non l'ho ancora sentito ma lo farò presto, Zidane è un amico. Le sue parole? Sono nel calcio da 40 anni, sono cose normali. I giocatori giocano, i giornalisti raccontato cosa succede, è così: l'importante è rispettarsi". Quindi gli è stato chiesto della possibilità di riportare a Madrid anche Cristiano Ronaldo. "Gli voglio molto bene, ma non mi piace parlare di giocatori che sono sotto contratto con un'altra società. Posso soltanto parlare dell'affetto che provo per lui, della mia felicità perché so che alla Juventus sta facendo molto bene. Un giornalista mi ha chiesto se fosse a fine carriera e io ho detto di sì, perché fa solo 35 gol e sta rallentando".

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