L'Uomo della Domenica riparte da Leo Messi

da stasera

L’Uomo della Domenica riparte, per la sesta stagione consecutiva, con un nuovo profilo europeo, quello di Leo Messi, grande protagonista del mercato estivo. “Messi a Parigi è il decollo di una nuova grande storia – scrive Porrà -quella del fenomeno in un gruppo di superstar.” Un ritratto biografico e tecnico, in onda a partire da questa sera su Sky Sport

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Torna questa sera l'appuntamento con “L’uomo della domenica”, il programma di Giorgio Porrà giunto alle sua sesta stagione. E riparte dal nuovo profilo europeo, quello di Leo Messi. “Messi a Parigi è il decollo di una grande storia – scrive Giorgio Porrà -. Quella del fenomeno in un gruppo di superstar, del timido tanguero che prova a convertirsi al glamour, dell’icona minimalista che inonda di luce la città della luce.”

Papa Francesco "Messi non è Dio, ma quanti gol fa..."

Per scelta o per forza, El Pulce ha voltato pagina, dopo aver vinto, stravinto, strabiliato, nella trionfale epopea catalana. Ma se l’addio al Barça è stato doloroso, al Paris St Germain Messi inizia una nuova vita, una nuova sfida a se stesso e alle leggi del tempo. Ha già segnato un’epoca (35 trofei, 672 gol, la formidabile rivoluzione estetica blaugrana), ma intende farlo ancora, proiettandosi forse verso l’eternità, con il viatico scherzoso di Papa Francesco, che ha commentato: “Messi non è Dio, ma quanti gol fa…”

 

La narrazione di Porrà esamina lo stile dell’argentino: le apparizioni improvvise, quasi mistiche, il dribbling in un paio di centimetri, la tecnica in velocità, le traiettorie non disegnate, ma concepite per farne parte. “Rubare la palla a Messi non si può – scolpisce la più letteraria tra le teorie – perché ce l’ha nel piede, proprio dentro il piede”.   

Messi come Giacomo Leopardi

In parallelo, la biografia dell’Uomo della Domenica di settembre: quella di un bambino di Rosario che stregò il Barcellona facendo 113 palleggi con un’arancia. E che appena tredicenne planò in Catalogna per donarle la propria diversità e unicità. Il dualismo con Ronaldo, il carattere schivo, la difficile carriera in nazionale sono altrettanti elementi del racconto.

 

E non manca neppure un curioso parallelo tra Leo Messi e Giacomo Leopardi, due poeti che hanno utilizzato strumenti diversi per dispensare meraviglia. Ma le affinità sono anche anagrafiche: i seri problemi di salute giovanili di entrambi, l’attitudine al silenzio, l’immaginazione al potere. E poi Recanati, visto che Angelo Messi, un trisavolo di Leo, alla fine dell’Ottocento, da lì partì per l’Argentina in cerca di fortuna. Ragione per cui la Pulce risulta iscritta, nel registro dei residenti all’estero, all’Ufficio Anagrafe del Municipio del paese marchigiano dei suoi antenati.

Crosetti: "Se Messi è la Divina Commedia, Ronaldo è stato effimero come una poesia"

 

“Ringrazio Leonardo che è stato velocissimo nel condurre e chiudere la trattativa. Sono stati giorni tristi ma resto un professionista, sono a Parigi per vincere tutto".  Leo Messi.

 

“Messi è andato via dal Barcellona tra pianti e rimpianti, Ronaldo a Torino ha svuotato l’armadietto e arrivederci. Se Messi è la Divina Commedia, Ronaldo è stato effimero come una poesia". Maurizio Crosetti.

 

"A 34 anni Messi ha certamente un fisico vissuto, ma nessuno gioca a calcio come lui. Questo gli consente di invecchiare continuando a mettere il pallone dove vuole. Mentre Ronaldo è rimasto se stesso, un finalizzatore, Leo è andato evolvendosi. A Barcellona non aveva più nessuno da stupire, a Parigi ricomincerà a farlo". Mario Sconcerti.

 

”Ho sognato tante volte questo momento. Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato. Grazie Dio per questa gioia, per tutto ciò che mi hai dato e per avermi fatto argentino!" Leo Messi (Dopo la vittoria nella Copa America 2021).

UDD

La nuova produzione originale di Sky Sport è ambientata come di consueto nei padiglioni del Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e va in onda a da venerdì 24 settembre, primo passaggio alle ore 19.45 su Sky Sport Uno. Disponibile on demand e su Sky Go, anche in HD, e in streaming su NOW.

La programmazione su Sky Sport

Venerdì 24 settembre

ore 19.45 e 22.30 su Sky Sport Uno 

ore 24.00 su Sky Sport Football 

Sabato 25 settembre:

Ore 17.15 su Sky Sport Uno

Ore 13.30 e 24.00 su Sky Sport Calcio

Ore 23.00 su Sky Sport Football

Domenica 26 settembre:

Ore 15.30, 18:15 e 00.30 su Sky Sport Calcio 

Ore 19.30 su Sky Sport Uno

Martedì 28 settembre

Ore 23.00 su Sky Sport Football (dopo PSG-Man City di Champions League)

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