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Ligue 1, Francesco Farioli primo con il Nizza: storia e curiosità dell'allenatore italiano

Ligue 1

Dopo il successo sul Monaco, il Nizza si gode il primato grazie al suo giovane allenatore: con Ancelotti e Inzaghi, Farioli è ora il terzo italiano in testa a uno dei 5 principali campionati europei. Gli inizi da preparatore dei portieri con De Zerbi, l'esperienza in Turchia. Chi è l'allenatore che guida la classifica in Ligue 1

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Nel giro di appena otto giorni, ha prima battuto 3-2 il Paris Saint-Germain al Parco dei Principi e poi ieri sera -sempre in trasferta- ha sconfitto il Monaco nel derby della Costa Azzurra. E con questa vittoria, ottenuta grazia a un gol nel recupero di Jeremy Boga, il suo Nizza si è preso anche la testa della classifica. Una settimana non da Dio, ma da Francesco, quella di monsieur Fariolì (con l'accento sulla I) come chiamano in Francia l’allenatore italiano che a sorpresa ora domina la Ligue 1. Nei top cinque campionati europei, attualmente ci sono tre allenatori italiani in testa: a inizio stagione non era improbabile predire che in cima alla Liga avremmo trovato il Real del pluri vincente Ancelotti e che l’Inter di Inzaghi finalista di Champions sarebbe stato prima in Serie A. Ma chi avrebbe mai pronosticato che il Nizza del 34enne Farioli avrebbe guidato la classifica in Francia? Invece, inaspettatamente, davanti a tutti c’è l’allenatore italiano arrivato in estate al Nizza dopo le esperienze in Turchia. Dodici punti in 6 gare, per i rossoneri, imbattuti ancora in campionato, con 4 gol subiti la miglior difesa del campionato (insieme al Marsiglia) e domenica attesi dal Brest (secondo e stasera in campo contro il Lione dell’altro italiano Grosso: con una vittoria il Brest scavalcherebbe il Nizza in testa), in una sfida d'alta classifica che riscrive le gerarchie degli ultimi anni in Ligue 1.

Farioli e quei due rigori parati da Bulka

Una vittoria, quella del Nizza, arrivata grazie ai due rigori parati a Balogun dal portiere Marcin Bulka, e Farioli all’inizio della sua giovane carriera nasce proprio come allenatore dei portieri: “E’ una vittoria speciale perché è molto raro vedere una squadra vincere quando si concedono due rigori e li si para entrambi. Tutto il merito va a Marcin, Jarkko (Tuomisto, preparatore dei portieri, nrd) e Kévin (Jeffries, analista dati, ndr) per il loro incredibile lavoro. Sono sempre i piccoli dettagli che ci aiutano a fare la differenza. Le cose cominciano a girare a nostro favore perché nelle prime partite forse ci è mancata un po' di fortuna. Oggi abbiamo avuto un po' di fortuna, poi c'è la determinazione dei giocatori che in queste tre settimane hanno lavorato davvero tantissimo". In particolare, sui due rigori parati dal suo portiere polacco, ecco le parole di Farioli: “Ho guardato con speranza e fiducia che potesse pararli. E oggi Marcin lo ha fatto, due volte! È una soddisfazione perché la storia di Marcin è fantastica da raccontare. La decisione di iniziare con lui questa stagione non è stata facile, ma alla prima giornata ho detto che pensavo che avesse tutte le possibilità di fare la sua parte in Ligue 1. Credevo davvero in lui. Sta ripagando quella fiducia”. E' stata proprio una decisione di Farioli, questa estate, quella di puntare su Bulka, dopo il via libera alla partenza di Kasper Schmeichel. E come vice del portiere polacco, ora il Nizza ha tesserato anche Salvatore Sirigu, che dopo essere stato qualche settimana in prova, ha avuto l'ok di Farioli. Una garanzia.

Farioli: “Felici ma ora non guardiamo la classifica”

Dopo la vittoria del derby della Costa Azzurra e il primo posto in Ligue 1, Francesco Farioli è felice in conferenza stampa: “Ovviamente siamo molto contenti della partita -le parole dell’allenatore italiano del Nizza- ma penso che guardare la classifica oggi sia un po' rischioso e non sia un'indicazione corretta di dove siamo. Non siamo favoriti adesso, se pensiamo così rischiamo di perdere la strada. Dobbiamo continuare a lavorare, partita dopo partita. Come ho detto dopo la vittoria con il PSG, va bene godersi i bei momenti, ma dobbiamo guardare avanti. Il prossimo fine settimana avremo un'altra partita molto difficile contro il Brest, ancora più difficile dopo le ultime due partite. Stasera abbiamo dimostrato un grande spirito. Ci meritiamo quello che abbiamo ottenuto”. Quindi su Boga, match winner nel recupero: “Conosco Jeremy molto bene, ho lavorato con lui per due anni (al Sassuolo, ndr). So cosa può fare e cosa deve migliorare. La società ha investito molto su di lui. Ha avuto un piccolo infortunio che lo ha rallentato ma ora noto che sta migliorando in zona gol. L'azione di oggi è la copia di una fatta in allenamento due o tre giorni fa. Quando è entrato nell'uno contro uno, quando ha spostato la palla, con quella spietatezza che possiede, era come se guardassi un video dei gol che ha segnato contro Torino, Fiorentina e Inter. È stato un momento naturale. Questo è il giocatore che ho sempre conosciuto. Spero che questo gol lo aiuti a tornare al meglio perché abbiamo bisogno di lui”.

Francesco Farioli, la storia dell’allenatore del Nizza

L’avventura di Farioli in Francia inizia questa estate, quando a giugno l’allenatore italiano firma un biennale con il Nizza. Ha 34 anni e in carriera è stato primo allenatore soltanto in Turchia. Ma qual è la storia di Francesco Farioli? Toscano della provincia di Lucca, inizia come portiere nella Polisportiva Margine Coperta ma già prima di compiere vent’anni abbandona l’attività agonistica. Si laurea a Firenze in Filosofia, con una tesi sul calcio con un titolo che è tutto un programma e anzi a pensarci ora il suo manifesto: “Filosofia del Gioco. L’Estetica del calcio e il ruolo del portiere”. E inizia la carriera in panchina. Allena i portieri della Lucchese, poi vola in Qatar ed entra nello staff tecnico dell’Aspire Academy, per far crescere i giovani qatarioti in vista del mondiale di calcio. Poi la chiamata di Roberto De Zerbi, che lo vuole con lui al Benevento nel 2017 e poi al Sassuolo dal 2018 al 2020. Ufficialmente Farioli è l’allenatore dei portieri, in realtà l’etichetta è riduttiva: il suo ruolo è molto più a tutto campo. Anche se con lui (e forse a questo punto non a caso visto l’exploit dei due tiri dal dischetto parati da Bulka col Monaco), Brignoli segna il celebre pari del Benevento con il Milan Consigli diventa il miglior pararigori del campionato e soprattutto il portiere con il maggior numero di passaggi filtranti riusciti in tutta Europa. Perché anche con Farioli il portiere è un protagonista dell’azione. 

Farioli, dalle lezioni ai colleghi ad allenatore in Turchia

Nel 2020 Farioli viene chiamato a tenere alcune lezioni agli allenatori della Masia, la famosa cantera del Barcellona. Quasi una consacrazione e non resterà l’unica. Anche lo scorso giugno, l’allenatore italiano è stato chiamato a spiegare calcio dalla Real Sociedad, la squadra che ha appena affrontato l’Inter in Champions. E con i colleghi del club spagnolo Farioli dissertò di filosofia e modelli di gioco, metodologie, leadership, comunicazione e gestione del gruppo. Tutti argomenti e aspetti che lui ha affrontato in prima persona con successo a partire dal 2020, quando si è trasferito in Turchia per diventare il vice allenatore all’Alanyaspor. Quindi, nel gennaio 2021, la prima esperienza da capo allenatore: firma per il Fatih Karagumruk a soli 31 anni e chiude la stagione ottavo con il club di Istanbul neo promosso in Super Lig. L’esperienza finisce la stagione successiva ma Farioli -nonostante sia cercato anche da alcuni club italiani che vorrebbero provare a puntare su di lui: si è parlato di Spezia e Sampdoria- resta libero solo un paio di settimane e torna subito ad allenare sempre in Turchia. Ancora all’Alanyaspor, stavolta da primo allenatore: chiude quinto in campionato, record di punti per il club. Quindi, chiusa l’esperienza turca, ecco la nuova avventura al Nizza. Dove ora, a soli 34 anni, si gode il primato in Ligue 1.