Tahirys Dos Santos, dall'incendio di Crans-Montana al primo contratto da pro col Metz
LA STORIAIntroduzione
Era presente come tanti altri giovanissimi la notte di Capodanno all'interno del bar 'Le Constellation' a Crans-Montana, località svizzera diventata tragedia dopo l'incendio che ha provocato la morte di 41 persone e 115 feriti. Tahirys Dos Santos, terzino 19enne da sempre legato al Metz, era rimasto gravemente ustionato dopo aver salvato la fidanzata Coline. Una lunga riabilitazione gli ha permesso di tornare in campo l'11 aprile con la squadra riserve, ora il premio del club che gli ha riservato il primo contratto da professionista. "Ha un significato ancora più speciale dopo i difficili mesi in ospedale - ha detto -, questa esperienza mi ha reso ancora più forte. E per coloro che stanno ancora lottando, non perdete mai la speranza". Ecco la storia di Tahirys
Quello che devi sapere
Eroe nell'incendio di Crans-Montana
La notizia di cronaca con cui si era aperto il 2026, dove nella nota località sciistica nel Canton Vallese (Svizzera) si era consumata la tragedia dei giovanissimi. Al bar 'Le Constellation', utilizzando impropriamente candele pirotecniche nel locale seminterrato che avevano dato fuoco al soffitto, l'incendio provocato era costato la vita a 41 persone con 115 feriti. Una vicenda drammatica per il coinvolgimento di ragazzi che festeggiavano il Capodanno, tra i quali c'era anche Tahirys Da Silva. Classe 2006, terzino impegnato nelle giovanili del Metz, il giovane calciatore era stato autore di uno dei gesti che hanno permesse di salvare altre persone. In particolare quella della fidanzata Coline, messa in salvo dopo essersi gettato tra le fiamme all'interno del locale
Il racconto della tragedia
Ustionato per il 30% del suo corpo, Tahirys era stato inizialmente curato in una clinica specializzata di Stoccarda e successivamente trasferito a Metz. E dopo diverse settimane di terapia intensiva, il giovane calciatore aveva potuto fare ritorno a casa e riabbracciare la sua Coline rimasta a lungo in coma. Una grande gioia dopo il ricordo di una notte da incubo: "Ho ancora ustioni sulle braccia, sulle mani, sul viso e sulla schiena... Eravamo arrivati verso mezzanotte e mezza o l'una di notte, poi siamo scesi dalla sala perché Coline aveva bisogno di andare in bagno e io sono andato con lei. Sono uscito prima di lei, stavo andando al primo piano, ed è stato allora che ho visto tutto, l'incendio. È successo così in fretta che non ci ho pensato due volte e sono ritornato dritto da Coline, l'ho presa e ci siamo gettati giù per le scale. Dopodiché è stato il vuoto più assoluto. Ho sentito solamente urla, c'era una calca impressionante e non sapevo più se i miei amici fossero ancora vivi oppure no. Ero come paralizzato. Gridavo i loro nomi e non c'era alcuna risposta. Sentivo solo sciogliermi addosso i vestiti che indossavo..."
"Se non sarò calciatore, voglio salvare delle vite"
A salvare la vita a Tahirys è stata Amandine, giovane dottoressa che per prima gli ha prestato soccorso: "Mi si è avvicinata, mi ha confortato. Poi quando sono uscito sono stato subito messo su un'ambulanza, ma non sentivo più la schiena dal dolore…". A parlare a BFMTV era stata la stessa tirocinante: "Mi ha detto ‘Scatta una foto per i miei genitori, per favore. Aspetta, lasciami sorridere prima'. E ancora: 'Se un giorno diventerò un calciatore professionista vi offrirò tutti i biglietti per venire alle partite. E se non sarò un calciatore, voglio diventare come voi e salvare delle vite'". Tahirys si è salvato e come lui la fidanzata Coline, risvegliata dal coma a fine gennaio: "Sono viva, questa è la cosa più importante. La mia condizione fisica viene dopo. La cosa più importante è che adesso mi riprenda del tutto anche a livello mentale. Il calcio? No, non credo che al momento sia tra i nostri pensieri…"
Il primo contratto da professionista col Metz
Franco-capoverdiano, nato nel 2006 a Mont-Saint-Martin (piccolo comune francese al confine con Belgio e Lussemburgo), Tahirys era entrato nel settore giovanile del Metz all'età di 8 anni scalando tutte le categorie. "Mentalità d'acciaio, cuore granata", ha annunciato il club che gli riservato il primo contratto da professionista fino al 2027 (ma rinnovabile di uno o due anni a discrezione della società come scrive L'Equipe). Così il Metz ha premiato il terzino 19enne, che ha rischiato non solo la carriera ma soprattutto la vita nella tragedia di Crans-Montana. Già capitano della squadra riserve, si era anche allenato coi 'grandi' venendo convocato lo scorso dicembre in Coppa di Francia. E quattro mesi dopo il dramma di Capodanno, Tahirys è tornato in campo lo scorso 11 aprile in casa contro il Balagne
"Non perdete mai la speranza"
Ecco le parole rilasciate da Tahirys dopo lo splendido traguardo: "Sono molto felice e orgoglioso di aver firmato il mio primo contratto da professionista con la squadra per cui ho sempre tifato. È il coronamento di tanti anni di duro lavoro, sacrifici e determinazione per realizzare il mio sogno d'infanzia. Questo momento ha un significato ancora più speciale dopo i difficili mesi trascorsi in ospedale. Questa esperienza mi ha reso più forte e mi ha insegnato a non mollare mai. Voglio ringraziare di cuore i miei genitori: hanno fatto enormi sacrifici perché io potessi arrivare dove sono oggi, e niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza di loro. Infine voglio mandare tutto il mio sostegno a tutti coloro che stanno ancora lottando. Non perdete mai la speranza"
