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Real Madrid, elezioni presidente: sfida Perez-Riquelme anche sul calciomercato

Calciomercato

Introduzione

Appuntamento domenica 7 giugno dalle 9 alle 20 a Valdebebas per le votazioni alla presidenza del Real Madrid, corsa elettorale che tra i Blancos non si registrava dal 2006. Un'era incontrastata quella di Perez, rieletto automaticamente per vent'anni grazie anche ai paletti della "Ley Florentino". A farsi avanti stavolta è stato Enrique Riquelme, 37enne imprenditore ribattezzato 'Il Re del Sole', che prova a scalzare lo storico numero uno del club. Se Florentino ha annunciato sui social l'arrivo di José Mourinho in caso di vittoria (ma Record scrive di un video girato con l'intelligenza artificiale) oltre al colpo Konaté e con Dumfries indiziato per la fascia, il rivale ha indicato Rodri e Haaland come i super nomi per la sua campagna acquisti. Peccato che il papà di Erling e l'agente Pimenta abbiano smentito tutto mentre il Manchester City valuta azioni legali. Facciamo il punto sul rush decisivo alla presidenza del Real


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Quello che devi sapere

Di nuovo elezioni dopo 20 anni

Già, perché era dal 2006 che al Real Madrid mancava una campagna elettorale per la corsa alla presidenza. Florentino Perez era stato rieletto automaticamente nelle elezioni del 2009, 2013, 2017, 2021 e 2025 senza mai incontrare rivali nelle elezioni, tanto che i soci non si presentavano nemmeno alle urne per la mancanza di altri candidati. Questa volta, invece, dovrà affrontare la sfida con Enrique Riquelme che aveva presentato la documentazione necessaria prima della scadenza fissata dal club. Una candidatura che ha aggirato anche i paletti della "Ley Florentino": di cosa si tratta? Una riforma dello statuto che pretende 20 anni consecutivi da socio e una fideiussione bancaria pari al 15% del budget del club (circa 187 milioni di euro), cifra garantita solo da istituti spagnoli senza il contributo di fondi o capitali terzi. Come riportato da Marca, Riquelme aveva chiuso per tempo l'accordo con Andbank Spain formalizzando così la sua nomina

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"MOUcha historia por hacer"

Ovvero "Molta storia da fare", spot elettorale pubblicato da Florentino Perez che ha rilanciato la sua candidatura col prescelto per la panchina. Come noto si tratta di José Mourinho, già allenatore dei Blancos dal 2010 al 2013, che andrà liberato dal Benfica pagando una clausola di 7 milioni di euro come scrive As. Importante l'intervento di Jorge Mendes, super agente legatissimo a Perez, che avrebbe ammorbidito l'uscita dello Special One dalla sua ultima squadra. Ma la corsa al voto blocca il futuro immediato del nuovo allenatore del Real Madrid: Mourinho deve ancora aspettare. E dal Portogallo sostengono tuttavia che le immagini sarebbero state girate con l'intelligenza artificiale perché, come scrive Record, Mou avrebbe informato il Benfica di non aver girato nessun video. Era dal 2004 che Florentino non affrontava una campagna elettorale (quando vinse come nel 2000), sfida aperta per ottenere il sostegno dei tifosi più accaniti dei Blancos. Lo farà aprendo a un nuovo progetto dopo una stagione deludente con l'arrivo dei "migliori giocatori al mondo": è quanto emerso nella sua intervista esclusiva ad As

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Konaté e Dumfries

Sette le Champions League vinte da presidente del Real, traguardo mai raggiunto da nessun altro numero uno nella storia. Ecco perché Florentino parla di "credibilità e fiducia per competere in ogni competizione", indicando inoltre come Forbes abbia eletto i Galacticos come il club calcistico di maggior valore al mondo per il quinto anno consecutivo. Ma quali saranno i colpi sul mercato? "Vi posso assicurare che se rimarrò presidente del Real Madrid - ha detto ad As -, uno dei migliori difensori al mondo, Ibrahima Konaté del Liverpool, giocherà per noi a partire dalla prossima stagione. E non sarà l'unico difensore di alto livello ad arrivare se resterò alla presidenza". L'indiziato dovrebbe essere Denzel Dumfries, laterale dell'Inter, ipotesi confortata dalle parole di Perez a 'El Espanol': "Giovedì annuncerò il primo grande acquisto del Real Madrid". Proprio i Blancos avrebbero deciso di pagare la clausola da 20 milioni di euro ai nerazzurri. E Nico Paz? "Ha disputato un'ottima stagione con il Como e abbiamo la possibilità di ingaggiarlo quest'anno. Decideremo con l'allenatore e lo staff tecnico". E in coda sul rivale Riquelme: "Sono i figli, i cognati e gli ex membri del Consiglio di Amministrazione di Ramon Calderon, responsabile della più grande vergogna nella storia del Real Madrid. Vogliamo il modello di quell'epoca sinistra per il nostro club oppure proseguire uno dei periodi più belli della nostra storia?"

Enrique Riquelme, 'Il Re del Sole'

Ma chi è lo sfidante alla presidenza del Real? Nato ad Alicante, 37 anni, è l'amministratore delegato del gruppo Cox Energy ovvero un colosso delle energie rinnovabili. Socio del club fin da bambino, il suo patrimonio è stimato in 460 milioni di euro. "La mia candidatura non è contro qualcuno ma a favore del Real Madrid", ha detto giustificando la propria corsa alle elezioni presidenziali. Lo stesso Riquelme ha attaccato Perez sui costi del nuovo Bernabeu prima di commissionare un'analisi a un'azienda di cybersecurity, indagine dalla quale sarebbero emersi 326 account di X potenzialmente falsi legati proprio a Perez. Non è tutto: ai microfoni di 'El Larguero' della catena Ser, Enrique aveva annunciato il leggendario Raul Gonzalez Blanco come nuovo direttore sportivo nell'ipotesi in cui diventasse presidente. Questione di madridismo e valori blancos per una delle storiche bandiere del Real. E la panchina? Se José Mourinho è il nome scelto da Florentino, il suo avversario ha speso parole d'elogio per Mikel Arteta protagonista di una grande stagione alla guida dell'Arsenal

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Obiettivo Rodri, ma Haaland…

Rispondendo all'arrivo di Mourinho annunciato da Perez, Riquelme ha replicato facendo il nome di Rodri come desiderio di mercato del suo Real Madrid. Pallone d'Oro 2024, l'entourage del centrocampista spagnolo sarebbe già stato contattato come ribadito dall’aspirante presidente dei Blancos. Ma non è tutto: ci sarebbe anche Erling Haaland come grande obiettivo qualora scalzasse Florentino alla presidenza. Peccato che il padre dell'attaccante e l'agente Rafaela Pimenta abbiano smentito le sue parole: "Tutto molto divertente, ma non è vero. Auguriamo il meglio a entrambi i candidati alle elezioni di Madrid". Ancora più dure le dichiarazioni di un portavoce del Manchester City recapitate a Sky UK: "Le storie che sono emerse dalla Spagna relative a Haaland sono false. Non c'è alcuna possibilità che questo accada e non c'è clausola contrattuale che lo consenta. Stiamo valutando di intraprendere azioni legali per aver utilizzato in questo contesto l'immagine di un nostro giocatore". Insomma, una corsa alla presidenza sempre più bollente anche sul mercato

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