Dinho e Neymar, i tormentoni che angosciano Dunga

Mondiali
Tormentoni verdeoro. Ronaldinho e Neymar angosciano la vigilia di Dunga (foto ap)
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Il ct del Brasile ha annunciato che intende comunicare la lista dei 23 convocati definitivi per i Mondiali entro l’11 maggio. Solo a quel punto si saprà se il fantasista del Milan e la rivelazione del Santos faranno parte della spedizione sudafricana

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di Lorenzo Longhi

Il tormentone Ronaldinho è ormai agli sgoccioli: Carlos Dunga, ct del Brasile, ha annunciato che intende comunicare la lista dei 23 convocati definitivi per i Mondiali entro l’11 maggio, e a quel punto si saprà se il rossonero partirà per il Sudafrica o se, viceversa, la sua epifania alla Coppa del Mondo avverrà soltanto sulle collezione di figurine ufficiali della manifestazione.

In realtà, secondo le direttive Fifa, il ct verdeoro - così come tutti i suoi colleghi - entro l’11 maggio può comunicare una lista di 30 preselezionati, che dovranno scendere a 23 solo entro l’1 giugno, quando dovrà essere consegnata la lista finale da parte di tutte le nazionali partecipanti. Dunga, tuttavia, ha affermato la scorsa settimana di non volere avvalersi di questa facoltà e che intende convocare solo 23 uomini, limitandosi solamente ad indicare secondo regolamento quali saranno i sette eventuali sostituti, proprio per evitare qualsiasi tipo di polemica relativa alle successive esclusioni dalla lista definitiva.Decisione interpretata come un chiaro segnale di chiusura nei confronti di Ronaldinho: «Chi capisce di calcio - ha aggiunto Dunga dopo aver spiegato le proprie intenzioni - sa che non ci saranno sorprese, la lista sarà il frutto di tre anni di lavoro e ho la coscienza a posto». Parole che per il fantasista del Milan suonano come una bocciatura.

Mentre Dinho vuole continuare a crederci («Non riesco a immaginare un Mondiale senza di me», ha detto recentemente), in Brasile il dibattito è aperto. «Non credo che Dunga lo convocherà, ma penso che la sua presenza sarebbe utile al gruppo», ha affermato Pelé augurandosi di vedere Ronaldinho fra i 23, mentre un altro mito della Seleçao, Cafu, è più possibilista: «Parlarne prima è inutile, ma mi sembra che nessuno abbia detto sinora che Dinho non sarà andrà ai Mondiali». Ronaldinho ha però anche un altro avversario da battere: si tratta del giovanissimo Neymar, diciottenne nuovo fenomeno del Santos, rivelazione del campionato Paulista 2009 e ultimo idolo della stampa brasiliana, ma ancora non entrato nel giro della Seleçao, nonostante siano in tanti a sponsorizzare una sua candidatura.

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