Qualificazioni, Dzeko e Manolas mani al collo in Bosnia-Grecia

Mondiali

Rissa a fine gara fra i giocatori di Bosnia e Grecia. Sorprende che fra i protagonisti figurino Dzeko e Manolas, compagni di squadra alla Roma, arrivati a mettersi le mani al collo. Ad avere la peggio però è stato Gianniotas colpito al volto da un pugno sferrato da un componente dello staff bosniaco. La partita è finita 0-0

Sfida ad alta tensione quella fra Bosnia e Grecia, valida per le qualificazioni mondiali del Gruppo H e terminata col punteggio di 0-0. Nel finale di gara, infatti, si è scatenato un piccolo parapiglia fra i giocatori delle due nazionali, fra cui Edin Dzeko e Kostas Manolas, compagni di squadra alla Roma. Secondo le prime ricostruzioni la rissa sembrava essere stata scatenata da una scaramuccia tra il bosniaco e il greco Giannis Gianniotas.

Dunque il duro faccia a faccia tra Dzeko e Manolas è stata solo la scintilla che ha, poi, fatto scatenare una vera e propria rissa che ha coinvolto giocatori e assistenti. A riportare la peggio il greco Gianniotas che ha subito un pugno da un componente dello staff della nazionale bosniaca. Dall'analisi delle immagini è chiaro il momento in cui l'assistente del ct bosniaco colpisce al volto il giocatore che si allontana dolorante: a causa di questo colpo Gianniotas ha perso un dente.

Manolas: "Sembrava una guerra"

Al termine del match Kostas Manolas ha provato a chiarire quanto successo in campo: "Il comportamento dei bosniaci? Certe cose non dovrebbero succedere. È stata una vergogna che abbiano mancato di rispetto al nostro inno nazionale. Non è guerra, è calcio: tutto deve finire in campo".

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