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Mondiali Russia 2018, le regole di Löw per il ritiro della Germania: no mogli, attenzione massima ai social

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L’allenatore della Nazionale campione del mondo in carica ha stilato un elenco di regole che dovranno essere rispettate: niente mogli, fidanzate e figli nel ritiro in Russia, attenzione massima all’utilizzo dei social. E le talpe non sono tollerate
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Regola numero uno: rispettare le regole. Disciplina prima di tutto, lo sanno bene in Germania. Assolutamente intransigenti i tedeschi, anche in ambito calcistico. Ancor di più alla viglia di manifestazioni di importanza massima come un Mondiale. E’ per questo motivo che il CT della Nazionale Joachim Löw ha stilato un elenco di regole che dovranno essere rispettate senza alcuna deroga all’interno del ritiro in vista della manifestazione in programma in Russia. Titolo conquistato in Brasile nel 2014 da difendere, per cercare il bis mondiale Muller e compagni dovranno attenersi ad una serie di indicazioni specifiche. Tolleranza su alcuni aspetti ad Appiano Gentile, dove in questo momento la Germania si è radunata, ma nessuna apertura per quanto riguarda il ritiro russo. 

Il rispetto prima di tutto: il 2014 insegna

"Qui siamo tutti pezzi di un puzzle. Nessuno può diventare campione del mondo da solo. I nostri giocatori sanno perfettamente quali sono le nostre ambizioni e quali i nostri compiti. Così conoscono bene quali sono le nostre indicazioni sui comportamenti da seguire". Parole chiare quelle di Joachim  Löw, che come punto principale del programma di comportamento imposto ai calciatori della Germania ha posto il rispetto. Principio di solidarietà, in cima agli obiettivi del CT tedesco il non far mai anteporre gli interessi personali dei singoli giocatori rispetto a quelli dell’intera squadra. "In questa squadra ognuno deve essere consapevole del proprio ruolo – ha aggiunto Löw -, è la cosa principale. Nessuno deve anteporre il proprio ego, che deve assolutamente essere placato". Una simile strategia si è già rivelata vincente per la Germania nell’ultima edizione dei Mondiali, quelli del 2014 in Brasile, terminata con il trionfo in finale contro l’Argentina. All’inizio della spedizione brasiliana l’allora attaccante della Lazio Miroslav Klose aveva come obiettivo personale quello di battere il record di gol nei Mondiali stabilito da Ronaldo, il Fenomeno. Pur iniziando la manifestazione in panchina, Klose non ha mai sollevato alcun tipo di problema all’interno dello spogliatoio, contribuendo così alla serenità del gruppo. Lo stesso ex attaccante della Lazio ha preso poi il posto di Mario Goetze a torneo in corso, riuscendo a stabilire il record di 16 segnature nei Mondiali. E proprio Goetze, che nel frattempo aveva accettato la panchina senza fiatare, è stato il giocatore decisivo per il titolo con la rete ai tempi supplementari nella finale contro l’Argentina. Atteggiamenti da seguire anche in questa edizione della Coppa del Mondo, parola di Joachim Löw.

Attenzione massima ai social: talpe non tollerate

Un altro aspetto sul quale Löw ha deciso di porre la massima attenzione è quello relativo all’utilizzo dei social network. Già sotto torchio a causa di alcune immagini apparse in rete di un incontro tra Ozil e Gundogan con il presidente turco Erdogan, ai giocatori della Germania è stata richiesta la massima discrezione: assolutamente vietate foto dall’albergo sede del ritiro e dallo spogliatoio, lo stesso dicasi per video di ogni genere. Ed è stata imposta la tolleranza zero nei confronti delle cosiddette talpe: qualora dovessero trapelare all’esterno notizie riservate o comunque di natura delicata, i calciatori coinvolti rischierebbero l’esclusione dalla Nazionale.

In Russia niente mogli, fidanzate e figli

Capitolo rapporti personali, particolari le disposizioni che riguardano i contatti dei giocatori con le rispettive mogli o fidanzate e con i figli. Se nel raduno di Appiano Gentile i calciatori – previa autorizzazione – possono incontrare le rispettive compagne per trascorrere del tempo insieme così da alleggerire l’atmosfera, come dichiarato anche dal direttore tecnico tedesco Oliver Bierhoff, diversa la situazione una volta giunti in Russia. Nessuno dei parenti viaggerà con la squadra, esclusi al momento incontri in ritiro durante la manifestazione. Maggiore tolleranza per quanto riguarda le bevande alcooliche: ammesso un bicchiere di vino o un boccale di birra, senza esagerazione, prima di andare a dormire.