Mondiali, Maradona ammette: "Col Var la Mano de Dios del 1986 sarebbe stata da arresto"

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Le parole dell'argentino in un'intervista per Bwin con Robert Pires. Maradona mima il suo gesto e racconta quel momento storico, ma col Var sarebbe cambiato tutto: "Non puoi rubare di fronte a 80mila persone" - dice lui. Intervistati anche Cafu e Del Bosque, scettici entrambi sulla tecnologia

LE VERITÀ NASCOSTE DI MARADONA

DIEGO ALLENATORE-PRESIDENTE DELLA DINAMO BREST

Quella non fu la sua mano, ma quella di Dio. La partita? Argentina-Inghilterra, davanti agli oltre cento mila spettatori dello stadio Azteca in Messico. Il Mondiale quello del 1986, e la Mano de Dios quella di Maradona, la sinistra, a battere Peter Shilton in uscita per il gol del vantaggio. Un’istantanea storica, e non solo a livello calcistico e sportivo. Tre minuti dopo lo stesso Maradona segnerà il gol del secolo: 60 metri, 10 secondi e 5 inglesi saltati, prima di vincere il Mondiale in finale contro la Germania Ovest. A distanza di oltre trent’anni e di quasi otto Campionati del Mondo, l’argentino torna su quella scorrettezza che valse la storia. Lo ha fatto in un’intervista per Bwin, rispondendo alle domande di Robert Pires, anche in chiave contemporanea: “Cosa sarebbe successo se ci fosse stato il Var a quei tempi? Sarei stato arrestato - sono le clamorose parole di Maradona - perché non puoi rubare di fronte a 80mila persone” - dice lui, ridendo.

Un'anteprima dell'intervista di Bwin tra Pires e Maradona

Del Bosque e Cafu

“Ottantamila? - ride anche Robert Pires - lì c’era tutto il mondo a seguire la partita! Qual era la mano, la sinistra?” - prosegue il francese con le domande. “Sì” - dice Maradona, mimando il suo storico gesto - misi la mano dietro la testa, Terry Fenwick chiamò il fallo ma io risposi che invece era gol”. E così è stato. Le parole del faccia a faccia tra i due sono state rivelate dal Daily Mail, e nel corso dell’intervista dal titolo “Var o non Var”, anche altri due esponenti illustri del pallone hanno detto la loro, entrambi con molto scetticismo. Per Cafu troppi dubbi: “Non ho ancora capito quando vorranno applicare a tutti gli effetti lo strumento, penso che il Var riduca troppo il brivido del calcio: sulla goal-line sono d’accordo, ma sulla tecnologia per decidere rigore o non rigore no, sono contro”. Mentre Del Bosque è convinto solo al cinquanta per cento: “Pur con qualche dubbio, penso che il Var in alcune situazioni possa funzionare e in altre meno, ma al momento ci sono ancora troppi dubbi in molte circostanze”.

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