Mondiali 2018 Russia, nel ritiro della Spagna a Krasnodar: centro da 450 mln ispirato a Bilbao. FOTO

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Voluto e finanziato dal miliardario russo Sergey Galitskiy, il centro di Krasnodar ospiterà la Spagna per tutta la durata dei Mondiali. Residenza e campi di allenamento, lo stadio ribattezzato "Galiseum" vicinissimo, circondato da un parco con mezzo migliaio di rose. Ecco il ritiro della squadra di Lopetegui ispirato a centro sportivo dell'Athletic Bilbao

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In Russia lo chiamano “Galiseum”, come omaggio al suo finanziatore numero uno: Sergey Galitskiy, e tutto il centro sportivo che il 30° uomo più ricco della Russia ha costruito sarà la casa della Nazionale spagnola al Mondiale 2018. Il 25 giugno l’ultima partita del girone contro il Marocco, prima Portogallo e Iran per puntare poi alla fase a eliminazione diretta. In Russia Lopetegui e soci vorranno starci il più a lungo possibile, motivo per buona parte dettato dal proseguo del cammino nella più prestigiosa manifestazione calcistica al mondo, ma un po’ anche per la residenza da lusso dove staranno i giocatori con la maglia rossa. 450 i milioni totali investiti per la Krasnodar Academy, nell’omonima città dove Galitskiy - per Forbes numero 550 tra i più ricchi al mondo e con oltre 12mila negozi di cosmesi sparsi per la nazione sotto il marchio Magnit  - ha voluto far germogliare il mondo del calcio. È uno dei centri più moderni e attrezzati, dalla residenza ai campi di allenamento, che hanno lasciato stupefatto anche lo stesso Ct spagnolo ex sia di Real Madrid che di Barcellona. “Somiglia all’Olimpico” - sono state le sue parole in riferimento invece allo stadio Stadio FC Krasnodar, quello appunto chiamato “Galiseum” in suo onore, ma anche nell’ottica di un richiamo a una sorta di architettura classica, a pianta circolare.

Sopra una veduta aerea del centro di Krasnodar: non fatevi ingannare dal clima, la foto (Getty) è stata scattata lo scorso dicembre. Sotto un video della nazionale di Lopetegui negli ultimi giorni di preparazione al Mondiale (Twitter @SeFutbol)

Una Bilbao in Russia

Inizio dei lavori datati 2013, inaugurazione il 9 ottobre del 2016, con capienza di oltre 34mila posti a sedere, al “Galiseum” la Spagna giocherà l’ultima amichevole contro la Tunisia prima dell’inizio vero e proprio del Mondiale. Intorno al tempio di casa è stato anche fatto costruire, e sempre per volere di Sergey Galitskiy, un parco con mezzo migliaio di alberi e di rose (costo 60 milioni). Con un obiettivo ben chiaro in testa: ricreare un po’ di Spagna anche a Krasnodar, tra le città più ad ovest della nazione, e situata non a caso nella Russia europea meridionale. Galitskiy è infatti tifoso dichiarato dell’Athletic Bilbao, e non poteva esserci allora luogo migliore per gli spagnoli per il loro ritiro, in particolare modo per Kepa, secondo di De Gea, e che a Bilbao ci gioca ormai da quando era un bambino nel 2004. Insieme ai compagni si allena a Lezama, esattamente quel centro sportivo dell’Athletic che il miliardario russo, proprietario del Krasnodar, ha voluto ricreare nella sua città. Immaginiamo certamente felice di aprire le porte della sua “casa” proprio al calcio spagnolo che tanto ama.   

Altre immagini (Getty) questa volta dall'interno del centro sportivo di Krasnodar. Ultima, invece, una panoramica del "Galiseum" voluto da Sergey Galitskiy, che non sarà però uno degli stadi del Mondiale (foto Twitter @SeFutbol)

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