Mondiali 2018 Russia, Salah: "Spero di farcela. Ramos? Prima mi ha fatto piangere, ora mi fa ridere"

Mondiali
Mohamed Salah (getty)

L'attaccante egiziano è ottimista per il rientro dopo l'infortunio in finale di Champions: "Spero di essere in campo già contro l'Uruguay, sto meglio. A Kiev il peggior momento della mia carriera". Su Ramos: "Non so se è stato un fallo normale, mi ha afferrato il braccio. Prima mi ha fatto piangere, ora mi fa ridere"

AKINFEWA MINACCIA SERGIO RAMOS

RAMOS, MINACCE PER TELEFONO: LUI CAMBIA NUMERO

RUSSIA 2018: CALENDARIO E GIRONI

Con il Liverpool, per i suoi gol e per il suo exploit inatteso, è stato uno dei protagonisti assoluti della stagione. Mohamed Salah si è preso il palcoscenico europeo, anche se tanti rimpianti restano per l’infortunio che lo ha costretto a rinunciare a gran parte della finale di Champions League. “Ora sto meglio - ha raccontato l’attaccante egiziano sulle pagine del quotidiano Marca - Spero di poter giocare la prima partita in Russia contro l’Uruguay, però questo dipenderà da come mi sentirò quando saremo più vicini al match. L’infortunio di Kiev è stato il peggior momento della mia carriera: quando sono caduto ho sentito dolore e mi sono subito preoccupato, ho provato rabbia e tristezza per non poter continuare a giocare la finale. Poco dopo ho anche pensato di poter perdere i Mondiali, è stato un pensiero devastante”.

"Ramos? Prima mi ha fatto piangere, ora mi fa ridere"

Si è parlato molto di Sergio Ramos nell’ultimo periodo, colpevole di aver procurato l’infortunio proprio a Salah: “Se è stato un normale fallo di gioco? Non lo so - ha continuato - vedendo bene i replay, lui mi afferra un braccio e io cado malamente dall’altra parte”. Il difensore del Real ha anche ammesso che, se avesse fatto un infiltrazione, Salah avrebbe potuto continuare a giocare: “Se sono d’accordo? (ride). È una buona cosa quando chi ti ha fatto piangere poi ti fa ridere, forse potrebbe a questo punto dirmi se posso o meno giocare ai Mondiali”. E sul messaggio ricevuto proprio dallo spagnolo… “Me lo ha mandato, ma mai gli ho ammesso di stare bene".

"Siamo un gruppo unito, giocare i Mondiali è speciale"

Salah ha poi parlato dei Mondiali alle porte: “È la prima volta in 28 anni che ci siamo qualificati. È stato un percorso anomalo, perchè abbiamo vinto la Coppa d’Africa 7 volte e siamo stati campioni nel 2006, 2008 e 2010. Purtroppo la qualificazione ai Mondiali è sempre fallita, avevamo grande voglia di farcela questa volta. È qualcosa di speciale”. Sugli obiettivi: “Penso che abbiamo una grande squadra e un grande allenatore (l’ex Inter Hector Cuper), vogliamo qualificarci per il turno a eliminazione diretta e fare in generale bene. Io personalmente vorrei contribuire a questo obiettivo, soprattutto cercando di aiutare la squadra a giocare meglio. Siamo un gruppo unito”.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche