Mondiali 2018, Iran: Mohammadi tenta la capriola, ma la rimessa è un disastro

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Il difensore dell'Achmat Groznyj e della nazionale iraniana si è reso protagonoista di un gesto tra il comico e il grottesco: a pochi secondi dalla fine della partita contro la Spagna prova a effettuare una rimessa con capriola, imitando il famosissimo ex giocatore dell'Estonia Kallaste, ma il risultato non è proprio quello sperato 

Certe volte alcuni gesti sarebbe meglio provarli prima a casa. O meglio, su un campo di allenamento. Perché poi, se tenti di effettuarlo in mondo visione e fallisci, l'inevitabile effetto che si genera può essere solo quello di una grassa risata. Con tanto di presa in giro social che diviene immediatamente virale. E' quello che è successo al Milad Mohammadi, tersino sinistro dell'Iran, che in uno slancio di agonismo, adrenalina e anche un po' di superbia, ha tentato un gesto reso famoso qualche anno fa da un altro difensore, in quel caso estone, specializzato nella rimessa laterale con capriola, Risto Kallaste. Una buona rincorsa, la palla stretta tra le mani, una capriola e, al momento di tornare in posizione frontale, il lancio che diventa potentissimo per l'effetto catapulta. Spettacolare e, nel caso dell'estone, anche decisamente efficace.

E così, quando alla fine della partita contro la Spagna mancavano appena 30 secondi, il fiducioso Mohammadi ha pensato bene di battere la rimessa laterale della vita, quella sulla quale si sarebbe potuta consumare l'ultima occasione per trovare uno storico pareggio contro le Furie Rosse, con una capriola catapulta. Prende il pallone tra le mani, lo bacia speranzoso, dà uno sguardo al centro e parte per la sua giravolta verso la gloria. Solo che... qualcosa va storto e il tentativo termina in un fallimento clamoroso. Al momento di lanciare la palla, infatti, Mohammadi ha un'esitazione, perde lo slancio e vanifica così i suoi 10 secondi di celebrità. Che a causa del suo gesto, siccome il web vede tutto e non perdona, sono diventati milioni di post di prese in giro social. Diventate ovviamente virali.

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