Mondiali 2018 Russia, Pogba show: "Più mi criticano, più mi amo. Potrebbe essere il mio ultimo Mondiale"

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Tutto il carisma del centrocampista francese in conferenza stampa verso la Danimarca: "Abbiamo un grande gruppo, voglio vincere il Mondiale. E potrebbe essere anche l'ultimo, sono realista: tutto può succedere in 4 anni. Le critiche? Più mi criticano, più mi amo. E non toccatemi Griezmann..."

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Umore alto e sorriso in volto: Paul Pogba si conferma stella sul campo e showman fuori. Una doppia personalità che ha caratterizzato la sua carriera finora e che sta aiutando il gruppo francese a mantenere la giusta compattezza. “Quando gioco è come se stessi ballando. Provo piacere, lo faccio con il sorriso. Do tutto per la mia squadra. Essere leader? Perchè no. Qui abbiamo un bel gruppo, viviamo bene. Ballo, canto e gioco a Football Manager. Per questo non mi annoio”, ha raccontato l’ex centrocampista della Juventus nella conferenza stampa a due giorni dalla sfida (decisiva per il primo posto nel girone) contro la Danimarca. Pogba che è una colonna della sua Francia, anche se continua a ricevere alcune critiche: “Ormai ci sono quasi abituato - ha detto sorridendo - La critica che mi ha fatto più male è stata quella legata al mio prezzo. Ma più si parla di me e più mi amo. Le critiche a Griezmann? Ma non me lo dovete toccare! Se non segna durante una partita non lo si deve prendere di mira. Lui fa il suo lavoro difensivo, ha le sue qualità. Quindi, ancora una volta, non toccate il mio Grizou”.

"Sono realista: potrebbe essere il mio ultimo Mondiale"

Sebbene sia tra i più giovani al Mondiale, Mbappé sta già facendo la differenza per la Francia: “È un giocatore di talento, ci aspettiamo molto da lui - ha continuato Pogba - Anzi, pensiamo che debba segnare ogni partita tre gol. Sta progredendo, lavora per mettere a tacere chi lo critica”. Nessuna battuta di arresto per Les Blues finora in Russia: “Non è facile con nessuno. Non ci sono giocatori di basso livello, non ci sono squadre piccole”. E ancora: “Potrebbe essere anche il mio ultimo Mondiale: sono realista, non sappiamo cosa può accadere in quattro anni. Forse non sarò chiamato, forse sarò male, forse ci saranno giocatori migliori di me. È la mia seconda Coppa del Mondo, sto realizzando un sogno, sono solo realista, ma spero di fare di più. E voglio vincere”. Una battuta finale anche sul suo amico Patrice Evra, il leader che manca a questa Francia: “Naturalmente abbiamo dei modelli da seguire all'interno dello spogliatoio - ha concluso Pogba - Ma Patrice era il massimo, una vera leggenda per me. Non c'è nessuno come lui, sia dentro che fuori dal campo”.

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