Mondiali 2018 Russia: i migliori attaccanti della Coppa del Mondo dal 1986 a oggi

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Alfredo Giacobbe

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Chi è l'attaccante che ha tirato di più? Quello più forte di testa? Quello più preciso? Abbiamo guardato le statistiche dal 1986 ad oggi e abbiamo provato a rispondere

IL TABELLONE DEGLI OTTAVI DI FINALE

La Coppa del Mondo ha il potere di rendere indimenticabili le gesta degli attaccanti che vi partecipano, che siano essi campioni affermati o semplici meteore. Il gioco più bello per tifosi e analisti è sempre stato provare a mettere a confronto le prestazioni di giocatori che hanno affrontato la sfida mondiale in epoche diversissime e grazie ad Opta, che ha raccolto i dati statistici per le edizioni della Coppa del Mondo che vanno dal 1986 al 2014, abbiamo approfittato dell’occasione per capire chi sono stati i migliori attaccanti del passato remoto e recente.

Tenete presente che i dati che fanno riferimento a Russia 2018 sono aggiornati al 24 giugno.

Quali sono gli attaccanti che hanno tirato di più?

Questo grafico aiuta a comprendere la tendenza più generale che si è affermata nelle ultime 8 Coppe del Mondo disputate.

Le barre in verde rappresentano il numero di gol segnati dagli attaccanti nel corso delle diverse edizioni del Mondiale. Quelle in nero raffigurano il numero dei gol realizzati in totale.

Come si comprende bene, soprattutto guardando alla linee di tendenza rappresentate con un tratteggio, gli attaccanti segnano mediamente più reti che nel passato, segno che la loro efficacia migliori. La loro incidenza sul numero totale di segnature sta però diminuendo, forse per l’utilizzo maggiore di sistemi che prevedono un’unica punta. Se dovesse proseguire secondo la stessa tendenza, avremo attaccanti più bravi, ma i loro gol saranno merce sempre più rara.

Tra i 6 attaccanti più prolifici delle ultime 8 edizioni, l’unico ancora in attività è Thomas Muller, che in Russia non è però riuscito a rimpinguare il suo bottino di reti. Cristiano Ronaldo è ancora lontano dai primi, avendo aggiunto 4 reti in queste prime 2 partite di Russia 2018 alle 3 segnate nelle 3 edizioni precedenti che ha disputato.

Se guardiamo però ai volumi di tiro prodotti, il panorama cambia notevolmente. E quando si tratta con la quantità degli eventi generati, nelle statistiche spunta sempre fuori Cristiano Ronaldo.

Ho scelto di ordinare questa particolare classifica per il numero di tiri prodotti a partita. Il numero di presenze, ovviamente, incide molto sui volumi di tiro: Klose e Ronaldo sono gli attaccanti che hanno tirato più di tutti (rispettivamente 57 e 61 conclusioni), e non è un caso che siano anche gli attaccanti più presenti (19 e 24 presenze al Mondiale). E ho anche preferito gli attaccanti con almeno 7 presenze, per non falsare la classifica con campioni poco rappresentativi (Igor Lediakov, 5 tiri nell’unica partita disputata a USA ‘94, ti chiedo scusa!).

I dati in tabella non includono quelli relativi al Mondiale in corso: attualmente, tra i tiratori frequenti, Neymar ha appena superato Cristiano Ronaldo con 16 conclusioni. Il portoghese condivide il secondo posto con uno strano convitato: Toni Kroos ha infatti concluso 15 volte verso la rete avversaria. A qualcuno già questa sola statistica dirà molto delle difficoltà della Germania a creare un’occasione da rete: il secondo tedesco con più conclusioni è l’attaccante Werner, a 7 tiri.

Nella precedente classifica compare anche Christian Vieri, che è anche l’attaccante italiano più prolifico nelle ultime 8 edizioni con 9 reti, tante quante quelle segnate da Roberto Baggio. Al terzo posto Totò Schillaci e i suoi 6 gol, tutti realizzati nelle “notti magiche” di Italia ‘90.

Quali sono gli attaccanti più precisi?

Cosa rende la prestazione di un attaccante in un Mondiale indimenticabile? Oltre alla prolificità con cui si procura i tiri, bisogna annotare anche la capacità di concretizzare le poche occasioni che gli capitano in un torneo così breve e spesso molto equilibrato.

In questa tabella sono raccolti i migliori 6 attaccanti per la loro capacità di “vedere” lo specchio della porta.

Gary Lineker ha preso parte a 12 partite a cavallo dei Mondiali del 1986 e del 1990, e la sua precisione al tiro è stata a dir poco straordinaria. Molto influisce, in statistiche come questa, la durata del torneo: Ciro Immobile ha disputato una stagione straordinaria quest’anno in Serie A, ma la sua precisione al tiro, in un torneo ben più lungo, non è andata oltre il 49%, dato di per sé straordinario.

Gary Lineker guida gli attaccanti anche per la percentuale di trasformazione, ovvero il rapporto tra gol e tiri, con un sorprendente 45,5%

Per capire la grandezza dell’esperienza mondiale del bomber inglese, utilizzo ancora il parallelo con Ciro Immobile, che sempre quest’anno ha avuto una percentuale di realizzazione del 26,3%.

Un attaccante al Mondiale sa che le sue chance per l’immortalità sportiva si concentrano in un mese e dev’essere in grado di trarne il massimo. Lineker non era comunque un imbucato alla tavola dei grandi bomber: era un centravanti d’area piccolo di statura ma letale negli smarcamenti. Con la maglia della nazionale dei Tre Leoni ha segnato 48 gol in 80 presenze, e nella sua carriera professionistica ha raccolto 238 realizzazioni.

Oggi, al Mondiale russo, dopo solo due partite Romelu Lukaku ha messo alle spalle del portiere praticamente tutti i tiri che hanno centrato lo specchio, con una percentuale dell’80% in entrambe le statistiche di precisione.

Chi sono i dominatori dell’area di rigore?

Klose, Ronaldo, Klinsmann, Lineker: tutti i grandi attaccanti del Mondiale hanno fatto razzia di gol dall’area di rigore. Miro Klose, ad esempio, ha segnato calciando dall’interno dell’area tutti i suoi 16 gol.

L’attaccante tedesco che ha giocato anche nella Lazio a volte dava l’idea di prevedere il punto di caduta del pallone in area, e aveva comunque la capacità di arrivare sulla palla prima del diretto avversario e di battere il portiere, a volte anche fuori equilibrio.

La genetica e lo stile delle proprie nazionali aiutano in certi aspetti del gioco: il solo Christian Vieri riesce a spezzare il monopolio tedesco nelle prime posizioni della classifica degli attaccanti che hanno segnato più gol di testa.

Tra questi primi 5, l’attaccante più versatile è certamente Jurgen Klinsmann, che oltre ai 4 gol di testa, ha segnato anche 3 volte di sinistro e 4 volte di destro. Klinsmann è ricordato soprattutto per essere stato un attaccante dalle capacità atletiche straripanti. Il suo vecchio allenatore all’epoca dei Kickers di Stoccarda ha ricordato di come Klinsmann corresse i 100 metri in 11 secondi netti.

A Russia 2018, un difensore come John Stones guida la classifica di chi ha segnato un gol di testa con due reti, davanti ad una pattuglia di attaccanti. Il più prolifico tra questi è stato Aleksandar Mitrovic, che ha tentato un colpo di testa verso la porta in ben 9 occasioni.

Il Mondiale è ancora lungo, e chissà che qualche giocatore non migliori le prestazioni dei mostri sacri che lo hanno preceduto.

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