Mondiali 2018 Russia. Chi è Jordan Pickford, il portiere che ha infranto la maledizione inglese dei rigori

Mondiali

Giacomo Detomaso

Dai dubbi sull'altezza ai miracoli che hanno permesso alla Nazionale dei Tre Leoni di raggiungere i quarti di finale del torneo. Come il portiere dell'Everton è diventato un eroe partendo dai sobborghi di Sunderland

11 METRI MALEDETTI, LA RIVINCITA DEI TRE LEONI

Un viso da antidivo, capelli chiari, lentiggini e guance rosse, il tipico inglese che puoi trovare al pub sotto casa. Normale. Anche nel fisico: 185 centimetri, che nel calcio moderno non sono poi così tanti se difendi la porta di una squadra che gioca il Mondiale. È stato lui, Jordan Pickford, il ragazzo normale, a interrompere una maledizione che toglieva il sonno a tifosi inglesi da 28 lunghissimi anni. Fuori ai rigori a Italia ’90, Francia ’98, Germania 2006. Così come agli Europei del 1996, 2004, 2012. Nel ’96 ad eliminarli dal torneo casalingo fu la Germania, in semifinale. L’errore decisivo dagli 11 metri fu di Gareth Southgate, allora terzino, oggi ct. La più grande rivincita se l’è presa lui. Grazie alla mano sinistra di Pickford: il primo portiere dell’Inghilterra a parare un rigore in un grande torneo da vent’anni a questa parte.

Dagli allenamenti in taxi al trasferimento record

Chi non segue la Premier League potrebbe aver scoperto l’esistenza del numero 1 dell’Everton solo in occasione di questa Coppa del Mondo. Nato nei sobborghi di Sunderland il 7 marzo 1994, tifoso dei Black Cats, è entrato nell’academy della sua squadra a 8 anni. Deve molto ai suoi genitori: quando il padre, di mestiere costruttore, non poteva accompagnarlo agli allenamenti, ci pensava la madre, in taxi. Supporto della famiglia, ma anche grande fiducia nei suoi mezzi. “Pensava di essere il migliore”, ha detto Kevin Ball, ex giocatore del Sunderland e allenatore di Pickford nelle giovanili. “Sapeva di avere il potenziale e le capacità atletiche. Ma devi lavorare duro per farcela, e lui l’ha fatto. Voleva entrare in prima squadra a 17 anni ed era molto insistente”. In realtà avrebbe dovuto aspettare molto per diventare titolare, indossando, nel frattempo, le maglie di tanti altri club a cui è stato ceduto in prestito: Darlington, Alfreton Town, Burton Albion, Carlisle United, Bradford City, Preston North End. La sua prima stagione e mezzo nel Sunderland gli è bastata per diventare il portiere britannico più costoso della storia: 28 milioni di euro, pagati dall’Everton la scorsa estate.

La sua notte magica

“Pickford è più basso di me di 10 centimetri. Io quella palla l’avrei parata”. Il portiere del Chelsea Thibaut Courtois ha preso in giro così il pari-ruolo inglese dopo la vittoria del suo Belgio firmata da Adnan Januzaj, nella terza giornata del girone eliminatorio. Per nulla scalfito dalla battuta, Pickford alla prima occasione ha tirato fuori una prestazione impeccabile. Già nei tempi regolamentari degli ottavi contro la Colombia si era esibito in una delle parate più belle e complicate del Mondiale: un tuffo all’incrocio per mettere in calcio d’angolo – con la punta delle dita e il braccio in iperestensione - il tiro dalla distanza di Uribe. Proprio da quel corner, però, è nato il colpo di testa del pareggio di Yerry Mina, che ha mandato la partita ai supplementari. Poco male, perché altrimenti la maledizione dei rigori non sarebbe stata sfatata: la rincorsa saltellante di Bacca, il tiro del colombiano, il tuffo di Pickford che con la mano di richiamo e il palmo aperto respinge. “È stata una parata di prima classe, sono sorpreso che sia riuscito a prenderla data la sua altezza", ha commentato il ct Southgate con un sorriso ironico.

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