Mondiali 2018 Russia, Granqvist pronto a perdersi la nascita del figlio per giocare i quarti di finale

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Il difensore scandinavo, con ogni probabilità, non riuscirà a tornare in tempo in patria per assistere alla nascita del secondo figlio. Troppo importanti i quarti contro l'Inghilterra: "Io e mia moglie sapevamo sarebbe potuto accadere"

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DELPH TORNA IN RITIRO DOPO LA NASCITA DELLA FIGLIA: "24 ORE INCREDIBILI"

Sareste disposti a tutto pur di giocare il quarto di finale di un Mondiale? Anche perdervi l'eventuale nascita di vostro figlio? Molti probabilmente non lo farebbero, ma Andreas Granqvist non è uno di questi. Il difensore svedese, ammirato anche in Serie A con la maglia del Genoa dal 2011 al 2013, ha deciso infatti che rinuncerà alla gioia di neo papà pur di rappresentare il suo Paese e inseguire il sogno di alzare al cielo la Coppa del Mondo. Il suo secondogenito dovrebbe nascere sabato, proprio lo stesso giorno in cui andrà in scena la sfida contro l'Inghilterra. Il calciatore scandinavo è pronto a mancare al grande appuntamento pur di scendere in campo. "Credo che resterò qui - ha dichiarato - Mia moglie è una persona molto forte e conoscevamo già prima di venire quest'eventuale situazione. Se avrò la possibilità di volare a casa velocemente e tornare, potrei farlo. Qualunque cosa accada però non mi perderò il quarto di finale". Granqvist ha poi svelato i segreti della Svezia che hanno permesso di arrivare, inaspettamente, fino a questa fase del Mondiale: "Giochiamo con una difesa molto buona e compatta - ha continuato il centrale, autore di due gol -. In questi anni abbiamo perso grandi individualità, così abbiamo ricominciato da capo puntando sul valore di 23 giocatori e non solo di uno o due. Abbiamo lavorato duramente e abbiamo dimostrato che ci aiutiamo e combattiamo uno per l'altro. Giochiamo da squadra ed è questa la nostra forza. Ma non vogliamo fermarci qui, non siamo ancora soddisfatti". Il capitano della Svezia ha poi sottolineato la qualità degli avversari: "L'Inghilterra gioca molto meglio rispetto all'ultima volta che ci siamo affrontati nel 2012 - ha concluso -. Applicano un calcio più offensivo e poi c'è Kane che è un attaccante fantastico.

Questioni di paternità anche per gli inglesi

Una rinuncia identica a quella di Granqvist ha visto coinvolto proprio Harry Kane. Il centravanti dei Tre Leoni è in attesa che venga alla luce la seconda figlia, ma ha già affermato che non lascerà il ritiro e continuerà a guidare la formazione di Southgate, mai così vicina alla conquista del trofeo da 12 anni a questa parte. Questo sarà quindi un altro aspetto che accomunerà i due capitani nel match di sabato alla Samara Arena, mentre ha preferito tirarsi fuori dal bivio un altro calciatore inglese: Fabian Delph. Il duttile giocatore del City ha usufruito del jolly a disposizione e ha saltato l'ottavo contro il Belgio per stare vicino alla moglie e assistere da vicino alla nascita della terza figlia. Una scelta forse più facile dal punto di vista psicologico, considerando il ruolo da leader assunto da Kane e Granqvist per le rispettive Nazionali, e che ha consentito al 28enne di origini guyanesi di vivere il giorno più bello che potesse desiderare: "Ho appena vissuto le più incredibili 24 ore della mia vita - ha raccontato Delph con un post su Instagram -. Ho visto i miei fratelli farcela dopo una partita difficile, sia fisicamente che mentalmente, calciando ogni pallone e vivendo ogni emozione con i ragazzi, lo staff e i tifosi. Alle 7.52 io, mia moglie e le nostre due bellissime figlie abbiamo dato il benvenuto alla loro nuova sorellina. Non posso spiegare in poche parole la felicità che provo e la gratitudine che sento. Ora si torna in Russia".

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