Mondiali 2018 Russia, dopo Subasic c'è Mandzukic: che parata di Mario in allenamento! IL VIDEO

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Contro la Russia un infortunio ha rischiato di escluderlo dal match senza più cambi per la Croazia. Poi il recupero e un altro rigore parato nella serie finale. Senza Subasic chi sarebbe finito in porta? Mario Mandzukic lancia un indizio sui social

CROAZIA IN FINALE CONTRO LA FRANCIA

Di questo Mondiale Danijel Subasic ne ha già scritto una pagina meravigliosa. Tre rigori parati agli ottavi contro la Danimarca. Uno nei quarti contro la Russia. Capace anche di spaventare Mario Fernandes con l’errore decisivo. Quattro in totale: un record raggiunto al pari del tedesco Harald Schumacher e l'argentino Sergio Goycochea, che a Italia ’90 fece piangere anche Donadoni e Serena. Una maglia speciale sotto la divisa in onore dell’amico Custic (qui la sua storia). E un finale con thriller nei novanta minuti contro la Russia. Un bivio pazzesco: Kovacic entra al penultimo minuto dei regolamentari come ultimo cambio, un manciata di secondi dopo Subasic sente tirare dietro la gamba. Stiramento? Può continuare a giocare? E ci sono ancora ben cinque lunghissimi minuti di recupero prima dei supplementari e dell’eventuale quarto cambio. In realtà si risolverà tutto. Vistosa fasciatura e Subasic che stringe i denti rimanendo in campo fino ai rigori. Ma non ce l’avesse fatta, cosa sarebbe successo allora alla Croazia? Risposta semplice: ci avrebbe pensato Mario Mandzukic.

Mario come Gigi

Il colpo di reni è eccezionale. Tuffo sulla destra e smanacciata sopra la traversa. Come mostra il video pubblicato sul proprio profilo Instagram. Un super Mario Mandzukic che in allenamento si allena anche come portiere, perché nel calcio non si sa mai. Lui, vero guerriero ovunque giochi, e che per la nazionale si sacrificherebbe più di ogni altra cosa. Come successo al minuto numero 96 del match contro la Russia. Subasic ha recuperato dal guaio fisico, ma nel frattempo si è fatto male Vrsaljko e anche Mario sta zoppicando in campo. Cosa succede? Risposta ancora una volta molto semplice: chi stringe i denti è il solito Mandzukic che chiuderà tutti i 120 minuti di gioco. Dal dischetto non tirerà poi alcun rigore, come contro la Danimarca, uscito nel secondo supplementare. Vero, ma nel caso di una nuova lotteria potrebbe magari provare a pararli. Dopotutto non è poi così strano immaginarsi un Mario Mandzukic tra i pali, parola sua in una vecchia intervista rilasciata in patria: “Il mio idolo da bambino? Gigi Buffon”. 

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