Croazia-Russia, prima il dovere: suona la sirena, niente rigore decisivo per i pompieri

Mondiali

Il video con l'immediata reazione all'allarme dei pompieri di Zagabria è diventato virale su Twitter: appena scatta l'allarme, tutti si dimenticano della partita e pensano soltanto al loro lavoro. Proprio come Ivan Rakitic, che li fa felici segnando il rigore decisivo

FRANCIA-CROAZIA LIVE

Ci sono tanti modi diversi per raccontare il traguardo storico conquistato in questi mondiali dalla Croazia: una finale mai raggiunta prima da una nazione che stando all’ultimo censimento conta poco più di 4 milioni e 100mila abitanti. Pochissimi, seconda soltanto nella speciale classifica delle finaliste all’Uruguay del 1930 e del 1950; una nazione che in quegli anni superava con difficoltà i due milioni di abitanti e che in entrambi i casi riuscì poi a portare a casa la coppa. I tifosi croati sono dunque autorizzati a fare tutti gli scongiuri del caso, ormai abituati alle emozioni forti durante una cavalcata condotta nella prima fase con grande autorevolezza, travolgendo prima la favorita Argentina per 3-0 e centellinando poi le energie, soffrendo e aggrappandosi al gigante Danijel Subasic e ai suoi guantoni. Sempre ai supplementari nella fase a eliminazione diretta, con lo spauracchio rigori scongiurato soltanto contro l’Inghilterra. Per raccontare al meglio la vittoria al fotofinish conquistata in semifinale basta guardare i volti dei giocatori croati durante l’esultanza immortalati da Yuri Cortez; il fotografo inginocchiato a bordocampo travolto da Mario Mandzukic e compagni, che in quel momento d’euforia non sono riusciti a trattenere la gioia. Esempio di dedizione, di voglia e di capacità di lottare contro qualsiasi tipo di avversità.

Il gesto dei pompieri: suona l'allarme e tutti "si dimenticano" di Rakitic

Nelle ultime ore invece su Twitter è diventato virale un video che riesce ad andare addirittura oltre e cattura molto bene il senso dei mondiali unito a quello del dovere, in un’epoca in cui sacro e profano finiscono spesso nello stesso calderone. Le immagini immortalano una caserma dei pompieri di Zagabria lo scorso 7 luglio. Croazia-Russia, calci di rigore: i ragazzi sono seduti davanti la TV (come tutto il resto della nazione) con indosso le maglie dei loro beniamini, costernati dopo il rigore segnato da Daler Kuzjaev, ma consapevoli che quello di Ivan Rakitic può regalargli nuovamente una semifinale mondiale a 20 anni di distanza dall’ultima. Se segna, è fatta. In quel momento però suona l’allarme, c’è un’emergenza. La reazione è sincronizzata e al tempo stesso sorprendente: il dovere infatti prende il sopravvento, nessuno esita e in meno di 20 secondi la squadra di pompieri è già pronta a partire. Nessuno indugia o resta a guardare lo schermo: quando arriva una chiamata, si torna immediatamente a lavorare. Rakitic è appena arrivato sul dischetto, il tempo di percorrere una metà campo che gli sarà sembrata lunghissima, ma davanti la TV non è rimasta ormai che una sparuta rappresentanza di pompieri. In quel momento si ricordano della partita, corrono davanti lo schermo e i pochi superstiti possono esultare felici anche a nome di tutti gli altri. Un video che coglie l'essenza del senso del dovere, tanto da sembrare quasi finto. Il messaggio però è vero, ed è arrivato forte e chiaro.

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